Noi continuiamo l'evoluzione dell'arte. Arte informale dalle collezioni della GAM Torino
© Acquisto della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT da Carla Accardi, 2002 | Carla Accardi, Labirinto n. 12, 1958. Caseina su tela, 87x127 cm. GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino
Dal 23 Ottobre 2018 al 28 Ottobre 2018
Luogo: Complesso Monumentale di San Francesco
Indirizzo: via Santa Maria 10
Curatori: Riccardo Passoni
Enti promotori:
- Fondazione CRC
- Fondazione Torino Musei
- GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea Torino
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0171.452720
E-Mail info: info@fondazionecrc.it
Sito ufficiale: http://www.fondazionecrc.it
La Fondazione CRC e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporaneaproseguono la collaborazione avviata lo scorso anno con la mostra Io non amo la naturae presentano, da martedì 23 ottobre 2018 a domenica 20 gennaio 2019, nel Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo, una nuova esposizione collettiva dedicata all’arte italiana degli anni ’50, con opere tutte provenienti dalle collezioni del Museo torinese.
La mostra è curata da Riccardo Passoni, Direttore della GAM di Torino, e presenta una selezione di circa 60 opere di pittori e scultori italiani attivi nel secondo dopoguerra.
Il percorso espositivo nasce dalla volontà di tracciare una ricerca organica su una serie di esperienze artistiche manifestatesi dopo la caduta del fascismo e riconducibili alla corrente conosciuta come arte informale.
Negli anni ’50, un gruppo di artisti decisi a liberare la pittura e la scultura dal canone della rappresentazione figurativa o astratta iniziarono un nuovo percorso di ricerca fondato sulle riflessioni mosse intorno ai territori del segno, del gesto e della materia.
Il percorso espositivo raccoglie le opere dei principali protagonisti di quell’irrepetibile stagione artistica: da Alberto Burri a Lucio Fontana, da Carla Accardi a Giuseppe Capogrossi, passando per il Gruppo degli Otto (Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato e Vedova), riuniti attorno al critico d’arte Lionello Venturi.
Accanto a una lettura dei fenomeni pittorici dell’epoca, il percorso espositivo propone una selezione delle maggiori esperienze del periodo anche in ambito scultorio, con opere di Mirko Basaldella, Alberto Burri, Ettore Colla, Pietro Consagra, Nino Franchina, Franco Garelli, Umberto Mastroianni, Giuseppe Tarantino.
La mostra sarà aperta con i seguenti orari: da martedì a sabato, dalle ore 15,30 alle 18,30, domenica dalle ore 11 alle 18.30.
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