Il Gran Paradiso: ricerca fotografica e scientifica
Dal 9 Luglio 2022 al 13 Novembre 2022
Bard | Aosta | Visualizza tutte le mostre a Aosta
Luogo: Forte di Bard
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II, 85
Orari: Martedì-venerdì: 10.00-18.00. Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00. Lunedì chiuso. Ad agosto aperto anche il lunedì
Curatori: Enrico Peyrot e Michele Freppaz
Costo del biglietto: Intero 8,00 euro | Ridotto 7,00 euro
Telefono per informazioni: +39 0125 833811
E-Mail info: info@fortedibard.it
Sito ufficiale: http://www.fortedibard.it
Per la parte della mostra dedicata alla ricerca scientifica hanno contribuito più di 80 autori che hanno risposto all’invito lanciato dal Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e dalla Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani per raccogliere dati inerenti alle ricerche condotte prevalentemente nei gruppi del Gran Paradiso ma anche del Grande Sassière-Rutor. Dati che forniscono un’analisi dettagliata delle caratteristiche ambientali di questi territori, costituiti da ghiacciai, praterie, laghi e da una straordinaria biodiversità. Nel massiccio del Gran Paradiso si contano più di 60 ghiacciai che coprono una superficie di circa 29 km2, tre quarti della quale sul versante valdostano. Anche questi ambienti subiscono gli effetti del riscaldamento globale. Un’accurata analisi climatologica condotta da Luca Mercalli e collaboratori evidenzia come nel Gruppo del Gran Paradiso le temperature siano aumentate di 1,5 °C dal 1994 in poi, pari a uno spostamento delle fasce climatiche di quasi 300 metri verso l’alto. I ghiacciai rispondono a questa alterazione del clima arretrando e perdendo volume, fenomeni percepibili a occhio nudo, con i confronti fotografici e grazie alle preziose serie storiche di misure prese sul terreno.
Dal 1993 il Corpo di Sorveglianza del Parco Nazionale del Gran Paradiso collabora con il Comitato Glaciologico Italiano nel monitoraggio e nelle misurazioni frontali della maggior parte dei ghiacciai dell’area protetta. La serie storica quasi trentennale di osservazioni evidenzia l’inarrestabile processo di arretramento di tutte le fronti glaciali misurate, con una media di -12,8 m/anno dal 1993 (-13,1 m nel 2021). Il Ghiacciaio del Grand Etrèt rappresenta il “sorvegliato speciale” del Parco. Dal 1999, infatti, alla misurazione frontale si affianca l’esecuzione del bilancio di massa. I 20 anni di bilanci di massa negativi su 22 destano preoccupazione per la salute del ghiacciaio, che dal 1999 ha perso per fusione uno spessore medio di 22 m di ghiaccio, vedendone dimezzata la superficie. Altro sorvegliato speciale è il Ghiacciaio Ciardoney. Dopo le prime osservazioni negli anni ’70 del Novecento, viene monitorato dalla Società Meteorologica Italiana dal 1986 per le variazioni frontali, e dal 1992 per il bilancio di massa. La fronte si è ritirata di circa 350 m dal 1986 e di 500 m dal 1971. Altri ghiacciai oggetto di studio ad opera dell’ARPA Valle d’Aosta sono il Timorion e il Rutor, anch’essi interessati da uno stato di generale, progressiva e intensa riduzione della massa glaciale. Le aree recentemente deglacializzate rivestono una importante rilevanza scientifica, costituendo dei veri e propri laboratori per lo studio dei processi legati all’evoluzione dei suoli e alla colonizzazione della vegetazione, senza dimenticare la formazione di nuovi laghi, come quello di Grand Croux, monitorato dai tecnici della Fondazione Montagna Sicura.
Anche l’edizione 2022 del progetto L’Adieu des glaciers è frutto di ricerche volte a promuovere il patrimonio fotografico – opere e autori, archivi e collezioni – per lo più inedito e tendenzialmente storico-analogico. Le indagini, con l’obiettivo di individuare soggetti fotografici relativi ai soli ramificati versanti geomorfologici valdostani, sono state condotte presso archivi pubblici, associazioni e privati in ambito valdostano, e in Piemonte presso il CGI-Comitato Glaciologico Italiano, la GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea e il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi, di Torino. In mostra un ‘paradiso’ fotografico nel quale immergersi e smarrirsi tra stampe originali e fine art. La produzione fotografica, storica e contemporanea rivela la convivenza di creazioni formalmente contemplative della natura accanto alle fotografie scientifico-documentali realizzate nell’ambito dello studio e della gestione del ricco patrimonio naturale.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A AOSTA
-
Dal 28 Febbraio 2026 al 2 Giugno 2026
Museo Archeologico Regionale di Aosta
Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia
-
Dal 21 Marzo 2026 al 12 Luglio 2026
Forte di Bard
61° Wildlife Photographer of the Year
Visualizza tutte le mostre a Aosta
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro