World Press Photo 2013
Paul Hansen, Sweden, Dagens Nyheter, World Press Photo 2013
Dal 7 Dicembre 2013 al 6 Gennaio 2014
Bard | Aosta | Visualizza tutte le mostre a Aosta
Luogo: Forte di Bard
Indirizzo: via Vittorio Emanuele II
Orari: da martedì a venerdì 10-18; sabato, domenica e festivi 10-19
Costo del biglietto: intero € 5, ridotto € 4
Telefono per informazioni: +39 0125 809811
E-Mail info: info@fortedibard.it
Sito ufficiale: http://www.fortedibard.it
Il legame tra il Forte di Bard e la fotografia si consolida attraverso un nuovo importante evento espositivo. Il polo museale alle porte della Valle d’Aosta ospita, dal 7 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014, la nuova tappa italiana della mostra World Press Photo, risultato del più importante concorso internazionale di fotogiornalismo organizzato dal 1955, dalla World Press Photo Foundation, organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede ad Amsterdam. L’esposizione presenta le immagini più belle e rappresentative che per un anno intero hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. In questa edizione hanno partecipato 5.666 fotografi provenienti da 124 paesi, per un totale di 103.481 immagini selezionate.
La popolarità del concorso è cresciuta costantemente a partire dal 1970 e oggi la mostra tocca ogni anno 45 paesi e oltre 100 città. Una giuria internazionale e politicamente indipendente, formata da professionisti illustratori, fotografi e rappresentanti di agenzie di stampa, è chiamata a esprimersi su decine di migliaia di domande di partecipazione da parte di fotogiornalisti, quotidiani e riviste provenienti da tutto il mondo. Il lavoro dei fotogiornalisti conosciuti compete ad armi pari con quello dei fotografi alle prime armi.
Il percorso espositivo, allestito nelle sale delle Cannoniere del Forte, è suddiviso in nove sezioni equivalenti alle nove categorie del concorso: vita quotidiana, protagonisti dell’attualità, notizie brevi, notizie generali, natura, storie d’attualità, arte e spettacolo, ritratti, sport. Le immagini sono presentate senza censure.
L’immagine che si è aggiudicata il titolo di Foto dell’anno 2012 è quella del fotografo svedese Paul Hansen, scattata per il giornale Dagens Nyheter e mostra il funerale di due bambini palestinesi uccisi durante un attacco missilistico israeliano.
“Con il World Press Photo Award, che si aggiunge al Wildlife Photographer of the Year Award – commenta Gabriele Accornero, Consigliere Delegato dell’Associazione - il Forte di Bard porta in Valle d’Aosta i due più prestigiosi premi fotografici al mondo, contribuendo ulteriormente all’obiettivo di posizionare il polo culturale nell’ambito dei principali circuiti artistici internazionali, e attraverso i workshop, consentendo a residenti e turisti di incontrare i più prestigiosi nomi della fotografia contemporanea”.
L’esposizione World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è anche un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale e le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione. Non a caso, alcune delle foto vincenti sono diventate, negli anni, dei simboli come la ragazza nuda che corre dopo un attacco di napalm in Vietnam, il monaco buddista che si dà fuoco e l’uomo in piedi di fronte ai carri armati in piazza Tienanmen.
Il concorso crea un ponte tra i professionisti e il grande pubblico. Il World Press Photo organizza, infatti, una serie di progetti educativi e prepara seminari e workshop, destinati specificamente ai fotografi in paesi in cui l'ambiente educativo, professionale o politico non è favorevole allo sviluppo della fotografia giornalistica, contribuendo, inoltre, a sviluppare le competenze tecniche dei partecipanti e agevolando la percezione creativa.
Il World Press Photo lavora per generare il libero scambio di informazioni e si impegna a sostenere e promuovere standard elevati di fotogiornalismo e di fotografia documentaria attraverso il superamento delle barriere politiche e culturali, cercando di generare l’interesse di un pubblico ampio che apprezzi il lavoro del fotogiornalista.
La popolarità del concorso è cresciuta costantemente a partire dal 1970 e oggi la mostra tocca ogni anno 45 paesi e oltre 100 città. Una giuria internazionale e politicamente indipendente, formata da professionisti illustratori, fotografi e rappresentanti di agenzie di stampa, è chiamata a esprimersi su decine di migliaia di domande di partecipazione da parte di fotogiornalisti, quotidiani e riviste provenienti da tutto il mondo. Il lavoro dei fotogiornalisti conosciuti compete ad armi pari con quello dei fotografi alle prime armi.
Il percorso espositivo, allestito nelle sale delle Cannoniere del Forte, è suddiviso in nove sezioni equivalenti alle nove categorie del concorso: vita quotidiana, protagonisti dell’attualità, notizie brevi, notizie generali, natura, storie d’attualità, arte e spettacolo, ritratti, sport. Le immagini sono presentate senza censure.
L’immagine che si è aggiudicata il titolo di Foto dell’anno 2012 è quella del fotografo svedese Paul Hansen, scattata per il giornale Dagens Nyheter e mostra il funerale di due bambini palestinesi uccisi durante un attacco missilistico israeliano.
“Con il World Press Photo Award, che si aggiunge al Wildlife Photographer of the Year Award – commenta Gabriele Accornero, Consigliere Delegato dell’Associazione - il Forte di Bard porta in Valle d’Aosta i due più prestigiosi premi fotografici al mondo, contribuendo ulteriormente all’obiettivo di posizionare il polo culturale nell’ambito dei principali circuiti artistici internazionali, e attraverso i workshop, consentendo a residenti e turisti di incontrare i più prestigiosi nomi della fotografia contemporanea”.
L’esposizione World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è anche un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale e le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione. Non a caso, alcune delle foto vincenti sono diventate, negli anni, dei simboli come la ragazza nuda che corre dopo un attacco di napalm in Vietnam, il monaco buddista che si dà fuoco e l’uomo in piedi di fronte ai carri armati in piazza Tienanmen.
Il concorso crea un ponte tra i professionisti e il grande pubblico. Il World Press Photo organizza, infatti, una serie di progetti educativi e prepara seminari e workshop, destinati specificamente ai fotografi in paesi in cui l'ambiente educativo, professionale o politico non è favorevole allo sviluppo della fotografia giornalistica, contribuendo, inoltre, a sviluppare le competenze tecniche dei partecipanti e agevolando la percezione creativa.
Il World Press Photo lavora per generare il libero scambio di informazioni e si impegna a sostenere e promuovere standard elevati di fotogiornalismo e di fotografia documentaria attraverso il superamento delle barriere politiche e culturali, cercando di generare l’interesse di un pubblico ampio che apprezzi il lavoro del fotogiornalista.
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