Alberto Burri. Da una collezione romana
Alberto Burri. Da una collezione romana, Galleria Pananti, Firenze
Dal 20 June 2012 al 20 July 2012
Firenze
Luogo: Galleria Pananti Casa d'Aste - Palazzo Ridolfi
Indirizzo: via Maggio 15
Orari: da lunedì a venerdì 10-13/ 14.30-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 2741011
E-Mail info: info@pananti.com
Sito ufficiale: http://www.pananti.com
La Casa d'Aste Galleria Pananti di Firenze presenta la mostra “Alberto Burri, da una collezione romana”: cretti, multiplex e serigrafie . L’esposizione che raggruppa 25 opere si svolgerà dal 20 giugno al 20 luglio nella nuova sede espositiva di Firenze al Poggio Imperiale
A vent'anni dall'emissione del francobollo che la Repubblica francese dedicò nel 1992 al grande artista italiano, arriva a Firenze una bella mostra dedicata ad Alberto Burri. La Casa d’Aste Galleria Pananti, dopo la mostra “Macchiaioli: una collezione ritrovata” ospiterà nel suo nuovo spazio espositivo di Firenze (in viale del Poggio Imperiale 32), l’importante esposizione “Alberto Burri, da una collezione romana”. La mostra si svolgerà dal 20 giugno (l’inaugurazione sarà alle 18) al 20 luglio e raccoglierà 25 opere provenienti da una collezione privata romana. Il catalogo della mostra presenta la prestigiosa collezione, composta da cretti, multiplex e serigrafie.
Un’esposizione che vuole rendere omaggio ad un grandissimo artista – il medico pittore di Città di Castello famoso soprattutto per le sue serie di sacchi, cretti e combustioni – che mancava da tanti anni nella nostra città e che, insieme a Lucio Fontana, ha dato il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale del dopoguerra.
In esposizione: “Cretto nero” 1964, un raro pezzo unico dedicato dall’artista all’amico collezionista e ancora Cretti del 1971, Multiplex e Serigrafie dal 1973-76 al 1981. Ad aprire il catalogo è proprio un contributo del proprietario della collezione, fraterno amico di Burri, che vuole mantenere l'anonimato ma curiosamente sigla il suo intervento con le iniziali C.L., e che racconta della sua bella amicizia con il pittore spiegando come abbia ricevuto in dono le opere in mostra dall'artista stesso: “Conoscevo Alberto da tempo immemorabile; dalla fine della guerra fino a quel giorno, ai primi di gennaio del '95 quando gli telefonai per gli auguri e sua moglie Minsa mi disse che era venuto a mancare il giorno prima (…) Ecco questo era Alberto: metteva assieme sacchi, stracci, plastica bruciata e si chinava davanti a Piero Della Francesca”.
“Dopo la mostra sui Macchiaoli, che ha mostrato le opere dei più grandi artisti dell'800 provenienti da una collezione privata, la nostra Galleria si conferma nel mostrare al pubblico fiorentino e non solo, una rara esposizione, anch'essa proveniente da una collezione privata, del pittore ritenuto a ragione, insieme a Fontana, fra i più grandi artisti del '900 a livello internazionale”, ha spiegato il proprietario della Galleria Filippo Pananti.
A vent'anni dall'emissione del francobollo che la Repubblica francese dedicò nel 1992 al grande artista italiano, arriva a Firenze una bella mostra dedicata ad Alberto Burri. La Casa d’Aste Galleria Pananti, dopo la mostra “Macchiaioli: una collezione ritrovata” ospiterà nel suo nuovo spazio espositivo di Firenze (in viale del Poggio Imperiale 32), l’importante esposizione “Alberto Burri, da una collezione romana”. La mostra si svolgerà dal 20 giugno (l’inaugurazione sarà alle 18) al 20 luglio e raccoglierà 25 opere provenienti da una collezione privata romana. Il catalogo della mostra presenta la prestigiosa collezione, composta da cretti, multiplex e serigrafie.
Un’esposizione che vuole rendere omaggio ad un grandissimo artista – il medico pittore di Città di Castello famoso soprattutto per le sue serie di sacchi, cretti e combustioni – che mancava da tanti anni nella nostra città e che, insieme a Lucio Fontana, ha dato il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale del dopoguerra.
In esposizione: “Cretto nero” 1964, un raro pezzo unico dedicato dall’artista all’amico collezionista e ancora Cretti del 1971, Multiplex e Serigrafie dal 1973-76 al 1981. Ad aprire il catalogo è proprio un contributo del proprietario della collezione, fraterno amico di Burri, che vuole mantenere l'anonimato ma curiosamente sigla il suo intervento con le iniziali C.L., e che racconta della sua bella amicizia con il pittore spiegando come abbia ricevuto in dono le opere in mostra dall'artista stesso: “Conoscevo Alberto da tempo immemorabile; dalla fine della guerra fino a quel giorno, ai primi di gennaio del '95 quando gli telefonai per gli auguri e sua moglie Minsa mi disse che era venuto a mancare il giorno prima (…) Ecco questo era Alberto: metteva assieme sacchi, stracci, plastica bruciata e si chinava davanti a Piero Della Francesca”.
“Dopo la mostra sui Macchiaoli, che ha mostrato le opere dei più grandi artisti dell'800 provenienti da una collezione privata, la nostra Galleria si conferma nel mostrare al pubblico fiorentino e non solo, una rara esposizione, anch'essa proveniente da una collezione privata, del pittore ritenuto a ragione, insieme a Fontana, fra i più grandi artisti del '900 a livello internazionale”, ha spiegato il proprietario della Galleria Filippo Pananti.
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