Art is Now 2017
Galleria360, Firenze
Dal 4 May 2017 al 28 May 2017
Firenze
Luogo: Galleria360
Indirizzo: via il Prato 11/r
Orari: da Martedì a Sabato compresi 10-13 / 15-19; Lunedì 15-19
Curatori: Angela Fagu, Riccardo Piagentini
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0552399570
E-Mail info: info@galleria360.it
Sito ufficiale: http://www.galleria360.it
“Mandare luce dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista”
(Schumann)
Per secoli l’artista ha goduto di un’aurea, di uno statuto speciale. Per Leon Battista Alberti l’artista era un “alter deus”, un secondo dio; la pittura infatti era considerata una divina ri-creazione del mondo e il ritratto, un genere quasi magico per il potere di far sentire presenti gli assenti e, vivi i defunti. Michelangelo godeva dell’appellativo di “Divino Artista” e di Tiziano, si diceva che avesse “un pennello divino”. Addirittura quando Gian Lorenzo Bernini tentò di uccidere il proprio fratello, colpevole di essere l’amante della sua stessa amante, intervenne papa Urbano VIII, il quale scrisse che lo scultore ed architetto napoletano non poteva essere punito in quanto «uomo raro, di ingegno sublime e nato per disposizione divina e per gloria di Roma a portar luce a questo secolo ».
Ma oggi, siamo ancora convinti che l’arte possa salvarci? Crediamo ancora che gli artisti siano esseri divini, in grado di portare luce al nostro tempo? Dopo Jeff Koons, David Hirst, Ai Weiwei, è facile pensare che il genio artistico sia stato sostituito da un vero e proprio imprenditore della creatività.
Sebbene la tendenza generale è sempre più quella di una ricerca verso la spettacolarizzazione dell’arte, è ancora possibile andare contro-corrente, come nella rassegna artistica “ART is NOW” che ricolloca l’uomo, l’artista stesso, al centro del processo creativo. “ART is NOW” è infatti una mostra che afferma il “qui ed ora”, l’“hic et nunc” delle opere d’arte, ovvero della loro esistenza unica e irripetibile nel luogo in cui sono generate. Ogni opera nasce infatti in un luogo lontano e sconosciuto della mente, ma si sostanzia e vive nel presente storico nel quale è stata creata e, per questo, porterà sempre in sé le stigmate dei processi culturali e sociali del suo tempo.
Dunque, l’artista contemporaneo ha il dovere e l’opportunità di progettare un’opera per il presente, per “l’oggi”; ma al tempo stesso l’artista che si mostrerà invece capace di essere anticipatore, visionario, in giusta misura innovatore, l’artista cioè in grado di andare “oltre” quell’hic et nunc, creerà dei capolavori; ovvero opere d’arte in grado di aprire gli occhi della mente e del cuore, di sospingerci verso l’alto. Anche per Charles Baudelaire nei suoi “Scritti sull’arte”, l’arte non è altro che “la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto, il mondo esterno all'artista e l'artista nella sua soggettività”.
L’Inaugurazione avrà luogo Giovedì 4 Maggio 2017, alle ore 19.00, in via il Prato 11r, Firenze.
Durante la serata inoltre sarà offerto un cocktail di benvenuto mentre musicisti jazz suoneranno dal vivo, animando la serata e creando un felice connubio tra Arte e Musica.
Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri
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