Heinz Schattner. Carpe Diem
Heinz Schattner. Carpe Diem, Galleria Statuto13, Milano
Dal 11 Febbraio 2015 al 24 Febbraio 2015
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria Statuto13
Indirizzo: via Statuto 13
Orari: da martedì a sabato 11-19
Curatori: Massimiliano Bisazza
Telefono per informazioni: +39 02 36559443
E-Mail info: info@statuto13.it
Sito ufficiale: http://www.statuto13.it
Un mondo onirico e visionario sono imprigionati nelle pellicole di Heinz Schattner. Il noto fotografo tedesco, di adozione italiana, torna in Galleria STATUTO13 nel cuore di Brera con una serie di scatti attribuibili sia al suo passato sia alla sua creatività contemporanea.
La poetica di cui si è avvalso in questo nuovo progetto è certamente intrisa di una forte componente surreale che se coniugata debitamente ai meandri della psiche umana si connota di un elemento intenso, quasi fuorviante, ma mai scontato: lo shock visivo e sensoriale. Vuole cogliere l’attimo - Carpe Diem appunto - e l’istante funesto, velocissimo di quella sensazione e di quella vibrazione percepite in quel preciso momento e non in un altro.
Dai Landscapes bianchi e neri catturati di fronte al mare di Capri a quelli tipicamente siciliani, Heinz Schattner “ruba” momenti, luci, panorami per poi donarli al fruitore con generosa e intensa intuizione.
I ritratti, invece, sono oltremodo contrastanti nell’aspetto e nel contenuto: L’impeto viscerale dell’animo si lega al passato e con un “candore” quasi temerario ma puro come quello di un bambino che si appresta alla sua fase ludica. Tutto è dunque emanato tout court nella composizione fotografica; quasi a volerci coinvolgere emotivamente.
Ecco infine i moderni Still Life (nature morte): talmente irriverenti e fuori dai contesti ai quali siamo abituati.
Si può dunque affermare che surreali sono le opere che Heinz Schattner ci presenta, proprio perché sono il risultato finale non di un intento estetico, bensì di una liberazione dei propri istinti irrazionali e dunque della sua sfera creativa.
Per cogliere e poter osservare in particolare alcune delle novità sbalorditive in tutta la loro potenza non rimane che prendere parte allo spettacolo immaginifico e possibilmente cruento dell’intima wunderkammer nel cui spazio si potrà assistere ad una moderna via crucis tutta volta al femminile dove si toccano i temi della violenza e della discriminazione. Una corona di spine come tacito simbolo passa come testimone tra le mani delle protagoniste delle immagini ricche di pathos e disperazione che saranno esposte in una sorta di “black box”
Sarà proprio lì il luogo dove l’artista condividerà ancora una volta una parte del proprio “Sé” con il pubblico astante… che sarà incuriosito più che mai.
La poetica di cui si è avvalso in questo nuovo progetto è certamente intrisa di una forte componente surreale che se coniugata debitamente ai meandri della psiche umana si connota di un elemento intenso, quasi fuorviante, ma mai scontato: lo shock visivo e sensoriale. Vuole cogliere l’attimo - Carpe Diem appunto - e l’istante funesto, velocissimo di quella sensazione e di quella vibrazione percepite in quel preciso momento e non in un altro.
Dai Landscapes bianchi e neri catturati di fronte al mare di Capri a quelli tipicamente siciliani, Heinz Schattner “ruba” momenti, luci, panorami per poi donarli al fruitore con generosa e intensa intuizione.
I ritratti, invece, sono oltremodo contrastanti nell’aspetto e nel contenuto: L’impeto viscerale dell’animo si lega al passato e con un “candore” quasi temerario ma puro come quello di un bambino che si appresta alla sua fase ludica. Tutto è dunque emanato tout court nella composizione fotografica; quasi a volerci coinvolgere emotivamente.
Ecco infine i moderni Still Life (nature morte): talmente irriverenti e fuori dai contesti ai quali siamo abituati.
Si può dunque affermare che surreali sono le opere che Heinz Schattner ci presenta, proprio perché sono il risultato finale non di un intento estetico, bensì di una liberazione dei propri istinti irrazionali e dunque della sua sfera creativa.
Per cogliere e poter osservare in particolare alcune delle novità sbalorditive in tutta la loro potenza non rimane che prendere parte allo spettacolo immaginifico e possibilmente cruento dell’intima wunderkammer nel cui spazio si potrà assistere ad una moderna via crucis tutta volta al femminile dove si toccano i temi della violenza e della discriminazione. Una corona di spine come tacito simbolo passa come testimone tra le mani delle protagoniste delle immagini ricche di pathos e disperazione che saranno esposte in una sorta di “black box”
Sarà proprio lì il luogo dove l’artista condividerà ancora una volta una parte del proprio “Sé” con il pubblico astante… che sarà incuriosito più che mai.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse
-
Dal 24 Aprile 2026 al 13 Settembre 2026
Genova | Palazzo Ducale
MIMMO ROTELLA. 1945–2005