Il Teatro e mia Zia. Foto di Mario Zanaria, testi di Greta Cappelletti
© Mario Zanaria | Renato Sarti
Dal 15 October 2021 al 7 November 2021
Milano
Luogo: Corso Vittorio Emanuele II
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II
Enti promotori:
- Patrocinio del Comune di Milano
Costo del biglietto: accesso libero
Sito ufficiale: http://www.ilteatroemiazia.com
Dal 15 ottobre al 7 novembre il centro di Milano ospiterà la mostra fotografica “Il Teatro e mia Zia”: corso Vittorio Emanuele II sarà animato dai volti di 24 tra tecnici, attori, registi, attrezzisti, drammaturghi, danzatori…, protagonisti degli scatti di Mario Zanaria e dei testi di Greta Cappelletti, in una carrellata che vuole raccontare la complessità del teatro attraverso le sue maestranze.
Il titolo del progetto, che ha preso il via nell’autunno 2020 con la chiusura delle sale teatrali a causa della pandemia, fa ironicamente riferimento all’intento di spiegare ad una “zia immaginaria”, quella che a ogni riunione di famiglia, chiede che lavoro facciamo senza mai riuscire a capirlo fino in fondo, i mestieri del teatro, sconosciuti ai più. L’idea è nata proprio dall’urgenza di dare corpo e voce ai lavoratori dello spettacolo in un momento di crisi, come si evince dalle parole dell’autrice, Greta Cappelletti: “La domanda provocatoria che mi sono fatta è stata: quanto la macchina teatrale può considerarsi necessaria se mia zia ancora non ha capito il mio mestiere?”
Il risultato della collaborazione con il fotografo Mario Zanaria è un incontro tra fotografia e narrazione, che si articola in una serie di ritratti testimonianti la complessità del teatro, rivelando cosa c’è oltre il buio delle quinte.
Racconta Zanaria: “Abbiamo chiamato a raccolta nel mio studio diversi professionisti dello spettacolo milanese, trasversali per notorietà e per generazione, lasciando che il teatro venisse suggerito dall’uso delle luci e dalle quinte del set. Ne è emerso un progetto fotografico che è una sorta di archivio di quelle che sono le maestranze teatrali”.
La mostra è concepita come uno spettacolo teatrale, il cui copione intesse un dialogo tra il pubblico e le professioni del teatro: ogni scatto è accompagnato da una frase del soggetto ritratto, in risposta a “Come spiegheresti il tuo mestiere a mia zia?”. Ogni volto un lavoro diverso, un ruolo più o meno conosciuto all’interno del teatro, in una combinazione di parole e scatti crea un terreno di continuo scambio tra fotografia-teatro-spettatore.
L’iniziativa prende vita fuori dai luoghi istituzionali, a cielo aperto, lungo una delle strade più centrali di Milano per raggiungere quante più persone possibili, restituendo il teatro anche a un pubblico di non addetti ai lavori.
La mostra “Il Teatro e mia Zia”, patrocinata dal Comune di Milano, è stata realizzata grazie al supporto di Banca Generali Private, Studio Legale Bird & Bird, Kairos Partners SGR e Perimetro, Media Partner dell’iniziativa. Uno speciale ringraziamento va alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, al Teatro della Cooperativa, al Teatro dell’Elfo, al Piccolo Teatro, al Teatro Franco Parenti, al Parenti District – Art & Design, a tutti i soggetti che si sono generosamente prestati a farsi ritrarre e a ogni persona che ci ha aiutato a realizzare questo progetto.
Greta Cappelletti, vive e lavora a Milano dove scrive per il teatro e la televisione, eventi culturali e aziendali. Si diploma al corso Autore della Scuola Civica Paolo Grassi ed è finalista alla 53^ ed. del Premio Tondelli Riccione con testo "Camera oscura", finalista con "Persi" a Network Nuova Drammaturgia. Nel 2015 nasce il sodalizio artistico con il regista e autore Liv Ferracchiati, con cui fonda la compagnia teatrale The Baby Walk (Premio Giovani Realtà del Teatro, Premio Scenario). I loro lavori sono stati presentati in diverse realtà teatrali italiane e internazionali tra cui Theatre de la Ville (Paris), Teatro Elfo Puccini (Milano), Roma Europa Festival (Roma), Biennale Teatro di Venezia. I suoi lavori sono editi da CUE PRESS, Editoria e Spettacolo.
Mario Zanaria, ritrattista e fotografo di moda, inizia la propria carriera a Milano, per poi trasferirsi a New York, dove si specializza alla School of Visual Arts, sviluppando uno stile molto incentrato sull’interazione con il proprio soggetto.
Oggi lavora tra Milano e New York, negli anni ha collaborato con testate quali Perimetro, i-D, Schon, D Repubblica, The Ones 2 Watch, GQ, Contributor, Elle, Grazia…; e con brand quali Borbonese, Ikea, Sony Music, La Perla, M-Missoni, Trussardi, Vodafone, Leo Burnett…
La sua ricerca personale si focalizza su ritratti di comunità, realizzati attraverso quelli delle singole persone che le compongono.
Il titolo del progetto, che ha preso il via nell’autunno 2020 con la chiusura delle sale teatrali a causa della pandemia, fa ironicamente riferimento all’intento di spiegare ad una “zia immaginaria”, quella che a ogni riunione di famiglia, chiede che lavoro facciamo senza mai riuscire a capirlo fino in fondo, i mestieri del teatro, sconosciuti ai più. L’idea è nata proprio dall’urgenza di dare corpo e voce ai lavoratori dello spettacolo in un momento di crisi, come si evince dalle parole dell’autrice, Greta Cappelletti: “La domanda provocatoria che mi sono fatta è stata: quanto la macchina teatrale può considerarsi necessaria se mia zia ancora non ha capito il mio mestiere?”
Il risultato della collaborazione con il fotografo Mario Zanaria è un incontro tra fotografia e narrazione, che si articola in una serie di ritratti testimonianti la complessità del teatro, rivelando cosa c’è oltre il buio delle quinte.
Racconta Zanaria: “Abbiamo chiamato a raccolta nel mio studio diversi professionisti dello spettacolo milanese, trasversali per notorietà e per generazione, lasciando che il teatro venisse suggerito dall’uso delle luci e dalle quinte del set. Ne è emerso un progetto fotografico che è una sorta di archivio di quelle che sono le maestranze teatrali”.
La mostra è concepita come uno spettacolo teatrale, il cui copione intesse un dialogo tra il pubblico e le professioni del teatro: ogni scatto è accompagnato da una frase del soggetto ritratto, in risposta a “Come spiegheresti il tuo mestiere a mia zia?”. Ogni volto un lavoro diverso, un ruolo più o meno conosciuto all’interno del teatro, in una combinazione di parole e scatti crea un terreno di continuo scambio tra fotografia-teatro-spettatore.
L’iniziativa prende vita fuori dai luoghi istituzionali, a cielo aperto, lungo una delle strade più centrali di Milano per raggiungere quante più persone possibili, restituendo il teatro anche a un pubblico di non addetti ai lavori.
La mostra “Il Teatro e mia Zia”, patrocinata dal Comune di Milano, è stata realizzata grazie al supporto di Banca Generali Private, Studio Legale Bird & Bird, Kairos Partners SGR e Perimetro, Media Partner dell’iniziativa. Uno speciale ringraziamento va alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, al Teatro della Cooperativa, al Teatro dell’Elfo, al Piccolo Teatro, al Teatro Franco Parenti, al Parenti District – Art & Design, a tutti i soggetti che si sono generosamente prestati a farsi ritrarre e a ogni persona che ci ha aiutato a realizzare questo progetto.
Greta Cappelletti, vive e lavora a Milano dove scrive per il teatro e la televisione, eventi culturali e aziendali. Si diploma al corso Autore della Scuola Civica Paolo Grassi ed è finalista alla 53^ ed. del Premio Tondelli Riccione con testo "Camera oscura", finalista con "Persi" a Network Nuova Drammaturgia. Nel 2015 nasce il sodalizio artistico con il regista e autore Liv Ferracchiati, con cui fonda la compagnia teatrale The Baby Walk (Premio Giovani Realtà del Teatro, Premio Scenario). I loro lavori sono stati presentati in diverse realtà teatrali italiane e internazionali tra cui Theatre de la Ville (Paris), Teatro Elfo Puccini (Milano), Roma Europa Festival (Roma), Biennale Teatro di Venezia. I suoi lavori sono editi da CUE PRESS, Editoria e Spettacolo.
Mario Zanaria, ritrattista e fotografo di moda, inizia la propria carriera a Milano, per poi trasferirsi a New York, dove si specializza alla School of Visual Arts, sviluppando uno stile molto incentrato sull’interazione con il proprio soggetto.
Oggi lavora tra Milano e New York, negli anni ha collaborato con testate quali Perimetro, i-D, Schon, D Repubblica, The Ones 2 Watch, GQ, Contributor, Elle, Grazia…; e con brand quali Borbonese, Ikea, Sony Music, La Perla, M-Missoni, Trussardi, Vodafone, Leo Burnett…
La sua ricerca personale si focalizza su ritratti di comunità, realizzati attraverso quelli delle singole persone che le compongono.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 February 2026 al 19 July 2026
Roma | Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito
-
Dal 18 February 2026 al 19 July 2026
Padova | Centro Culturale Altinate | San Gaetano
M.C. ESCHER. Tutti i capolavori
-
Dal 14 February 2026 al 31 May 2026
Parma | Palazzo Tarasconi
Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard
-
Dal 14 February 2026 al 16 April 2026
Ancona | Pinacoteca Civica Francesco Podesti
TIZIANO VECELLIO E LORENZO LOTTO. Due capolavori del Rinascimento alla Pinacoteca Civica di Ancona per due mostre studio
-
Dal 12 February 2026 al 14 June 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini
BERNINI E I BARBERINI
-
Dal 11 February 2026 al 7 June 2026
Venezia | Gallerie dell’Accademia
Tintoretto racconta la genesi. Ricerca, analisi e restauro