Soggettiva Ava DuVernay
Black Girl - La Noir de... (Senegal, 1966) by Ousmane Sembène. Courtesy Cinteteca di Bologna
Dal 6 May 2022 al 24 June 2022
Milano
Luogo: Fondazione Prada
Indirizzo: Largo Isarco 2
Orari: Il programma cinematografico della Fondazione Prada si svolge ogni venerdì (“Soggettiva”), sabato (“Indagine”) e domenica (”Origine”). Tutti i film sono in lingua originale
Costo del biglietto: L’accesso alle proiezioni è a pagamento (standard: 6 € / ridotto: 4 €) e non include l'ingresso agli spazi espositivi
Sito ufficiale: http://fondazioneprada.org
Fondazione Prada presenta “Soggettiva Ava DuVernay”, una selezione di film ideata dalla pluripremiata scrittrice, regista, sceneggiatrice, produttrice e distributrice cinematografica Ava DuVernay, ogni venerdì dal 6 maggio al 24 giugno 2022. Il progetto sarà introdotto da una conversazione in diretta Instagram con la regista giovedì 5 maggio 2022 alle ore 18.
Per la sezione “Soggettiva”, Fondazione Prada invita personalità del mondo delle arti e della cultura a condividere i film che hanno segnato la loro formazione personale e intellettuale. Il processo di selezione dei film è guidato dal gusto personale e dalla cultura cinematografica del curatore, dimostrando l'influenza del cinema in tutti i campi della creatività. Ogni capitolo di “Soggettiva” indaga la pratica cinematografica contemporanea con un programma di proiezioni speciali e analizza le biografie, le passioni segrete e gli interessi paralleli del suo ideatore.
Dopo Roman Polanski, Alejandro González Iñárritu, Damien Hirst, Theaster Gates, Luc Tuymans, Nicolas Winding Refn, Pedro Almodóvar, John Baldessari e Danny Boyle, Ava DuVernay presenta una selezione di film appositamente concepiti per la Fondazione Prada. Secondo DuVernay, “Il cinema è una finestra sul mondo. Non importa chi sei o dove ti trovi, puoi entrare in un film ed esserne trasportato. L’opportunità di fare esperienza delle personalità, delle pratiche e delle passioni degli altri in modo profondo è un miracolo che deve essere custodito e celebrato. E sono entusiasta di fare proprio questo attraverso i film che ho selezionato per la rassegna alla Fondazione Prada. Queste immagini possono essere lette come delle celebrazioni potenti e vibranti dell’umanità realizzate da una serie di registi provenienti da tutte le parti del mondo. Le immagini e le storie che ho scelto hanno abitato una parte di me dal momento in cui le ho incontrate”.
“Soggettiva Ava DuVernay” include 8 lungometraggi: Killer of Sheep (USA, 1977) di Charles Burnett, La battaglia di Algeri (Italia, 1966) di Gillo Pontecorvo, Black Girl - La Noir de... (Senegal, 1966) di Ousmane Sembène, La pointe courte (Francia, 1955) di Agnès Varda, Middle of Nowhere (USA, 2012) di Ava DuVernay, Pather Panchali (India, 1955) di Satyajit Ray, Sankofa (USA, 1993) di Haile Gerima e Volcano - Eldfjall (Islanda, 2011) di Rúnar Rúnarsson.
“Soggettiva Ava DuVernay” arricchisce il programma di proiezioni presentato da Fondazione Prada al Cinema della sede di Milano ogni venerdì, sabato e domenica. La programmazione comprende diversi formati e linguaggi visivi in cui coesistono grandi classici, opere sperimentali, prime visioni, blockbuster, opere d’avanguardia, prodotti televisivi, film rari e restauri. Le proiezioni delle altre due sezioni del programma, “Indagine” e “Origine”, sono raggruppate secondo cluster tematici che esplorano prime visioni e film del passato.
Ava DuVernay è una scrittrice, regista, produttrice e distributrice cinematografica. Candidata all’Oscar e vincitrice di riconoscimenti come Emmy, BAFTA e Peabody Awards, DuVernay ha realizzato il dramma storico Selma, il documentario sulla giustizia penale 13th e A Wrinkle in Time della Disney, che l’ha resa la regista nera con il più alto incasso nella storia del box office americano. Basata sul famoso caso dei Central Park Five, la sua serie in quattro parti When They See Us è stata premiata con 16 nomination agli Emmy. Attualmente sta supervisionando la produzione della sua acclamata serie TV Queen Sugar, e sta lavorando alle produzioni televisive Naomi, Dmz, Cherish the Day, One Perfect Shot, Home Sweet Home e Wings of Fire. Vincitrice del premio per la miglior regia al Sundance Film Festival 2012 per il suo film a micro-budget Middle of Nowhere, DuVernay promuove il lavoro indipendente delle donne e delle persone provenienti dalle minoranze etniche attraverso Array. Vincitore del Peabody Institutional Award nel 2021, il suo collettivo no-profit è impegnato in un’azione di cambiamento della narrazione di queste comunità. DuVernay fa parte del Consiglio direttivo dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, in rappresentanza dei registi. È anche vicepresidente della Directors Guild of America e membro del comitato consultivo dell’American Film Institute. Vive e lavora a Los Angeles, California.
Per la sezione “Soggettiva”, Fondazione Prada invita personalità del mondo delle arti e della cultura a condividere i film che hanno segnato la loro formazione personale e intellettuale. Il processo di selezione dei film è guidato dal gusto personale e dalla cultura cinematografica del curatore, dimostrando l'influenza del cinema in tutti i campi della creatività. Ogni capitolo di “Soggettiva” indaga la pratica cinematografica contemporanea con un programma di proiezioni speciali e analizza le biografie, le passioni segrete e gli interessi paralleli del suo ideatore.
Dopo Roman Polanski, Alejandro González Iñárritu, Damien Hirst, Theaster Gates, Luc Tuymans, Nicolas Winding Refn, Pedro Almodóvar, John Baldessari e Danny Boyle, Ava DuVernay presenta una selezione di film appositamente concepiti per la Fondazione Prada. Secondo DuVernay, “Il cinema è una finestra sul mondo. Non importa chi sei o dove ti trovi, puoi entrare in un film ed esserne trasportato. L’opportunità di fare esperienza delle personalità, delle pratiche e delle passioni degli altri in modo profondo è un miracolo che deve essere custodito e celebrato. E sono entusiasta di fare proprio questo attraverso i film che ho selezionato per la rassegna alla Fondazione Prada. Queste immagini possono essere lette come delle celebrazioni potenti e vibranti dell’umanità realizzate da una serie di registi provenienti da tutte le parti del mondo. Le immagini e le storie che ho scelto hanno abitato una parte di me dal momento in cui le ho incontrate”.
“Soggettiva Ava DuVernay” include 8 lungometraggi: Killer of Sheep (USA, 1977) di Charles Burnett, La battaglia di Algeri (Italia, 1966) di Gillo Pontecorvo, Black Girl - La Noir de... (Senegal, 1966) di Ousmane Sembène, La pointe courte (Francia, 1955) di Agnès Varda, Middle of Nowhere (USA, 2012) di Ava DuVernay, Pather Panchali (India, 1955) di Satyajit Ray, Sankofa (USA, 1993) di Haile Gerima e Volcano - Eldfjall (Islanda, 2011) di Rúnar Rúnarsson.
“Soggettiva Ava DuVernay” arricchisce il programma di proiezioni presentato da Fondazione Prada al Cinema della sede di Milano ogni venerdì, sabato e domenica. La programmazione comprende diversi formati e linguaggi visivi in cui coesistono grandi classici, opere sperimentali, prime visioni, blockbuster, opere d’avanguardia, prodotti televisivi, film rari e restauri. Le proiezioni delle altre due sezioni del programma, “Indagine” e “Origine”, sono raggruppate secondo cluster tematici che esplorano prime visioni e film del passato.
Ava DuVernay è una scrittrice, regista, produttrice e distributrice cinematografica. Candidata all’Oscar e vincitrice di riconoscimenti come Emmy, BAFTA e Peabody Awards, DuVernay ha realizzato il dramma storico Selma, il documentario sulla giustizia penale 13th e A Wrinkle in Time della Disney, che l’ha resa la regista nera con il più alto incasso nella storia del box office americano. Basata sul famoso caso dei Central Park Five, la sua serie in quattro parti When They See Us è stata premiata con 16 nomination agli Emmy. Attualmente sta supervisionando la produzione della sua acclamata serie TV Queen Sugar, e sta lavorando alle produzioni televisive Naomi, Dmz, Cherish the Day, One Perfect Shot, Home Sweet Home e Wings of Fire. Vincitrice del premio per la miglior regia al Sundance Film Festival 2012 per il suo film a micro-budget Middle of Nowhere, DuVernay promuove il lavoro indipendente delle donne e delle persone provenienti dalle minoranze etniche attraverso Array. Vincitore del Peabody Institutional Award nel 2021, il suo collettivo no-profit è impegnato in un’azione di cambiamento della narrazione di queste comunità. DuVernay fa parte del Consiglio direttivo dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, in rappresentanza dei registi. È anche vicepresidente della Directors Guild of America e membro del comitato consultivo dell’American Film Institute. Vive e lavora a Los Angeles, California.
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