La pietra e le pietre. La Fondazione di una cattedrale
© Shutterstock | Pisa, Cattedrale
Dal 27 Novembre 2014 al 27 Novembre 2014
Luogo: Auditorium G. Toniolo dell'Opera della Primaziale Pisana
Indirizzo: piazza dell'Arcivescovado
Telefono per informazioni: +39 050 835011
E-Mail info: g.defelice@opapisa.it
In occasione dei 950 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale di Pisa, l’Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con il Centro Studi Umanistici dell’Abbazia di San Savino, organizza la seconda giornata di studio, giovedì 27 novembre 2014, dal titolo La pietra e le pietre. La Fondazione di una cattedrale.
Questo secondo appuntamento sarà intorno al tema “Il racconto delle pietre. La Cattedrale di Pisa nei suoi aspetti significativi meno conosciuti”. A discuterne saranno Piero Pienotti, storico dell'urbanistica, già professore dell'Università di Pisa, Ottavio Banti, medioevista, già professore dell'Università di Pisa, Sergio Costanzo, scrittore e Luca Nannipieri, saggista.
Tra gli aspetti meno noti, quello dei significati numerici della Piazza del Duomo. Ciò che si avverte immediatamente, nella piazza, è la straordinaria proporzione degli edifici che la compongono, i quali trasferiscono all’osservatore un senso diffuso di armonia. Se si ricostruiscono le misure della piazza si trova che niente è casuale. Rapporti proporzionali, numerici e geometrici, sono applicati ovunque, sin dall’origine, e chi è subentrato successivamente ha rispettato il progetto primitivo, tanto che le misure della piazza hanno un minimo comune multiplo che le comprende tutte: il numero 60.
Probabilmente nella cattedrale, ma sicuramente nel battistero, è applicata la sezione aurea, ben prima cioè che ne facessero uso gli artisti fiorentini, e il battistero, con la sua distribuzione interna a base dodici, è una perfetta macchina del tempo. Le conoscenze matematiche dei pisani erano avanzatissime ma ciò non dipendeva solo da fattori culturali. Il “numerus” era espressione dell’ordine dell’universo, aveva natura divina (come la “divina proporzione”, appunto). I canonici della cattedrale erano i custodi di questo sistema di conoscenze ed erano anche “cronocratores”, ossia coloro che avevano la responsabilità del calcolo del tempo, che era scandito dal suono delle campane. La piazza consente un viaggio imprevedibile in questo universo che oggi quasi non si percepisce e la matematica scritta sulle pietre anticipa i testi di Leonardo Fibonacci.
“Il racconto delle pietre. La Cattedrale di Pisa nei suoi aspetti significativi meno conosciuti”
Introduce:
Mons. GINO BIAGINI
deputato dell'Opera della Primaziale Pisana
Intervengono:
Significati numerici della piazza del Duomo
PIERO PIEROTTI
storico dell'urbanistica, già professore dell'Università di Pisa
Le epigrafi presenti nella Cattedrale
OTTAVIO BANTI
medioevista, già professore dell'Università di Pisa
La Cattedrale: una grammatica dimenticata
SERGIO COSTANZO
scrittore
Cattedrale, Battistero, Ospedale, Camposanto: la geometria composita del vivere
LUCA NANNIPIERI
saggista
Questo secondo appuntamento sarà intorno al tema “Il racconto delle pietre. La Cattedrale di Pisa nei suoi aspetti significativi meno conosciuti”. A discuterne saranno Piero Pienotti, storico dell'urbanistica, già professore dell'Università di Pisa, Ottavio Banti, medioevista, già professore dell'Università di Pisa, Sergio Costanzo, scrittore e Luca Nannipieri, saggista.
Tra gli aspetti meno noti, quello dei significati numerici della Piazza del Duomo. Ciò che si avverte immediatamente, nella piazza, è la straordinaria proporzione degli edifici che la compongono, i quali trasferiscono all’osservatore un senso diffuso di armonia. Se si ricostruiscono le misure della piazza si trova che niente è casuale. Rapporti proporzionali, numerici e geometrici, sono applicati ovunque, sin dall’origine, e chi è subentrato successivamente ha rispettato il progetto primitivo, tanto che le misure della piazza hanno un minimo comune multiplo che le comprende tutte: il numero 60.
Probabilmente nella cattedrale, ma sicuramente nel battistero, è applicata la sezione aurea, ben prima cioè che ne facessero uso gli artisti fiorentini, e il battistero, con la sua distribuzione interna a base dodici, è una perfetta macchina del tempo. Le conoscenze matematiche dei pisani erano avanzatissime ma ciò non dipendeva solo da fattori culturali. Il “numerus” era espressione dell’ordine dell’universo, aveva natura divina (come la “divina proporzione”, appunto). I canonici della cattedrale erano i custodi di questo sistema di conoscenze ed erano anche “cronocratores”, ossia coloro che avevano la responsabilità del calcolo del tempo, che era scandito dal suono delle campane. La piazza consente un viaggio imprevedibile in questo universo che oggi quasi non si percepisce e la matematica scritta sulle pietre anticipa i testi di Leonardo Fibonacci.
“Il racconto delle pietre. La Cattedrale di Pisa nei suoi aspetti significativi meno conosciuti”
Introduce:
Mons. GINO BIAGINI
deputato dell'Opera della Primaziale Pisana
Intervengono:
Significati numerici della piazza del Duomo
PIERO PIEROTTI
storico dell'urbanistica, già professore dell'Università di Pisa
Le epigrafi presenti nella Cattedrale
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