Alessandro Roma. One foot in the world and the other in the stillness
© Alessandro Roma/ z2o Sara Zanin Gallery, Roma | Alessandro Roma, Untitled, 2015, olio su tela, cm 40x50
Dal 20 February 2016 al 16 April 2016
Roma
Luogo: z2o Sara Zanin Gallery
Indirizzo: via della Vetrina 21
Orari: da martedì a sabato 13-19 o su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 06 70452261
E-Mail info: info@z2ogalleria.it
Sito ufficiale: http://www.z2ogalleria.it
Le prolisse passeggiate mi ispirano mille pensieri fruttuosi, mentre rinchiuso in casa avvizzirei e inaridirei miseramente. L’andare a spasso non è per me solo salutare, ma anche profittevole, non è solo bello, ma anche utile. Uma passeggiata mi stimola professionalmente, ma al contempo mi procura anche uno svago personale; mi consola, allieta e ristora, mi dà godimento, ma ha anche il vantaggio di spronarmi a nuove creazioni, perché mi offre numerose occasioni concrete, più o meno significative, che, tornato a casa, posso elaborare con impegno. Ogni passeggiata è piena di incontri, di cose che meritano d’essere viste, sentite.
(Robert Walser, La passeggiata)
z2o Sara Zanin Gallery è lieta di presentare “One foot in the world and the other in the stillness”, la prima mostra personale di Alessandro Roma negli spazi della galleria.
Alessandro Roma gioca con i concetti di percezione dell’indefinito: se da una parte le sue opere si ricollegano ai temi classici della tradizione pittorica legata al paesaggio, dall’altra ne indagano i limiti e ne eludono le tecniche formali a favore di una continua fusione tra memoria e immaginazione.
La natura, tema d’elezione per Roma, è interpretata come luogo magico in cui avvengono
continue e imprevedibili metamorfosi generate dall’imprevedibilità di una ” libera” visione e al contempo dal tentativo di fissarle, dominandole, in nuove strutture formali.
Indizi di forme naturali, non totalmente riconoscibili lasciano allo spettatore lo spazio per una sempre nuove interpretazioni dell’immagine.
I suoi lavori tendono a sollecitare una speciale forma di catarsi dell’occhio, invitando chi guarda a immergersi in un personale labirinto di ricordi, riferimenti e suggestioni. Le immagini conducono in una condizione tra sonno e veglia che potremmo definire trasognamento.
L’immaginazione ha un ruolo centrale nella sua pratica: sia nella genesi della produzione del lavoro sia nella sua fruizione. Sono attimi in uno spazio frammentato, capace, quasi magicamente, di ricomporsi in un’ unità onirica in vibrante equilibrio in cui la dimensione inconscia assume un valore portante.
Opening: 20 Febbraio dalle 12 alle 19
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