Alessio Deli. Patina Memoriae
Opera di Alessio Deli
Dal 18 Aprile 2025 al 27 Luglio 2025
Luogo: Case Romane del Celio
Indirizzo: Via Clivo di Scauro
Orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 16:00. La biglietteria chiude un’ora prima
Curatori: Romina Guidelli
Costo del biglietto: Intero € 10.00 | Ridotto € 8.00
Telefono per informazioni: +39 06.39967755
Sito ufficiale: http://www.caseromanedelcelio.it
“Il Mito, il Rito e la Storia convivono mentre si vestono di modernità”
(Romina Guidelli)
Nel complesso archeologico delle Case Romane del Celio, che si estende sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, l’Antico e il Contemporaneo stanno per incontrarsi in un dialogo intenso ed inatteso grazie alla mostra “PATINA MEMORIAE” dello scultore Alessio Deli, in programma dal 19 aprile al 27 luglio 2025.
Un progetto fortemente voluto e promosso da CoopCulture, in un sito storico della Capitale, “uno dei luoghi più affascinanti della Roma scomparsa, di cui guida, memoria, visione e vita nuova sono le imponenti e, più che mai presenti, Sculture-Muse di Alessio Deli” come sottolinea Romina Guidelli, curatrice della mostra.
Attraverso tredici sculture, protagoniste del suggestivo ed emozionante percorso espositivo che incanterà i visitatori tra la Sala dei Geni e l’Antiquarium, l’artista interpreterà l'arte classica e quella rinascimentale con la “sua scultura incisa dal gesto”, fermo e potente, il gesto dell'uomo contemporaneo.
Nelle sue opere Deli s'interroga sui principi fondamentali, cari ai Greci e ai Romani, della grazia e dell'equilibrio, dell'armonia e della proporzione, che diventano motore di una ricerca volta all'esecuzione, in chiave moderna, della scultura classica. Egli interpreta e sconvolge questa disciplina attraverso interventi di manipolazione della materia: lacerazioni e sfaldamenti, sapientemente controllati su medium difficili da affrontare come il bronzo, il gesso e la creta.
Le sue sculture senza età diventano, allora, immagine del tempo attuale, della sua fragilità e caducità, della necessità avvertita dall'uomo moderno di interrogare l'antico perché esso possa essere esempio e cardine di nuovo ordine per il nostro evolutissimo tempo del caos.
“Il talento di Deli è nella sua capacità di misurare quanto e come la patina di un'antica memoria debba lasciare spazio alla memoria nuova per far sì che il Mito, il Rito e la Storia convivano, mentre si vestono di modernità - conclude Guidelli nel suo testo critico.
La presentazione del catalogo è in programma per venerdì 20 giugno 2025, alle ore 18:00, con i testi di Romina Guidelli ed Edoardo Marcenaro.
Alessio Deli nasce a Marino, in provincia di Roma, nel 1981. Dopo gli studi all'Istituto d'Arte di Marino si diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara dove si specializza in scultura. Successivamente si abilita all'insegnamento delle Discipline Plastiche presso l'Accademia di Belle Arti a Roma. Nel 2022 consegue il dottorato di ricerca in storia dell’arte contemporanea e critica d’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e sempre nello stesso anno è vincitore del premio di operosità artistica del Fondo Nazionale PSMSAD. La bellezza ideale delle opere di Deli è tipicamente rappresentativa delle arti del Mediterraneo, ed è per questo che ha riscosso negli ultimi anni un riconoscimento internazionale, le sue opere sono esposte in Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Singapore e Cina. Opere che contrastano con il mondo contemporaneo che le circonda, ricco di difficoltà e contraddizioni, e queste sembrano osservare noi umani da un luogo distante ed enigmatico, che fa presagire un senso di rinascita.
Numerosi sono i critici, artisti e intellettuali che si sono accostati al suo lavoro, tra gli altri citiamo: Vittorio Sgarbi, Umberto Mastroianni, Barbara Alberti, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Canova, Claudio Strinati, Ferzan Ozpetek, Francesco Negri Arnoldi, Marco Lodoli, Roberto Bilotti, Carmelo Occhipinti, Renato Mammucari.
CASE ROMANE DEL CELIO
Insieme agli scavi di San Clemente, le Case romane del Celio rappresentano uno dei luoghi più affascinanti della Roma sotterranea per la presenza di decorazioni originali e per le vicende che nei secoli hanno inciso profondi cambiamenti alla struttura. La straordinarietà dello stato di conservazione degli ambienti affrescati e l’altissimo valore artistico e di interesse religioso fanno delle Case romane del Celio una tappa fondamentale nella conoscenza della Roma antica. Le Case, o Domus, Romane del Celio, sottostanti la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, tra il Colosseo e il Circo Massimo, sono state aperte al pubblico nel 2002. Note anche come la "casa dei martiri Giovanni e Paolo", racchiudono oltre quattro secoli di storia e testimoniano il passaggio e la convivenza tra paganesimo e cristianesimo. I vasti ambienti interni, in origine botteghe e magazzini di un edifico popolare a più piani (insula), furono infatti trasformati nel corso del III sec. d.C. in un’elegante domus. Qui è possibile ammirare alcuni tra gli affreschi più belli di età tardo-antica. Le Domus Romane del Celio rientrano nel Patrimonio del Fondo Edifici di Culto, amministrato dalla Direzione Centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo Edifici di culto del Ministero dell'Interno di cui ricorre nel 2025 il 40° Anniversario dell’istituzione.
Opening 18 aprile 2025, ore 18.00
(Romina Guidelli)
Nel complesso archeologico delle Case Romane del Celio, che si estende sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Roma, l’Antico e il Contemporaneo stanno per incontrarsi in un dialogo intenso ed inatteso grazie alla mostra “PATINA MEMORIAE” dello scultore Alessio Deli, in programma dal 19 aprile al 27 luglio 2025.
Un progetto fortemente voluto e promosso da CoopCulture, in un sito storico della Capitale, “uno dei luoghi più affascinanti della Roma scomparsa, di cui guida, memoria, visione e vita nuova sono le imponenti e, più che mai presenti, Sculture-Muse di Alessio Deli” come sottolinea Romina Guidelli, curatrice della mostra.
Attraverso tredici sculture, protagoniste del suggestivo ed emozionante percorso espositivo che incanterà i visitatori tra la Sala dei Geni e l’Antiquarium, l’artista interpreterà l'arte classica e quella rinascimentale con la “sua scultura incisa dal gesto”, fermo e potente, il gesto dell'uomo contemporaneo.
Nelle sue opere Deli s'interroga sui principi fondamentali, cari ai Greci e ai Romani, della grazia e dell'equilibrio, dell'armonia e della proporzione, che diventano motore di una ricerca volta all'esecuzione, in chiave moderna, della scultura classica. Egli interpreta e sconvolge questa disciplina attraverso interventi di manipolazione della materia: lacerazioni e sfaldamenti, sapientemente controllati su medium difficili da affrontare come il bronzo, il gesso e la creta.
Le sue sculture senza età diventano, allora, immagine del tempo attuale, della sua fragilità e caducità, della necessità avvertita dall'uomo moderno di interrogare l'antico perché esso possa essere esempio e cardine di nuovo ordine per il nostro evolutissimo tempo del caos.
“Il talento di Deli è nella sua capacità di misurare quanto e come la patina di un'antica memoria debba lasciare spazio alla memoria nuova per far sì che il Mito, il Rito e la Storia convivano, mentre si vestono di modernità - conclude Guidelli nel suo testo critico.
La presentazione del catalogo è in programma per venerdì 20 giugno 2025, alle ore 18:00, con i testi di Romina Guidelli ed Edoardo Marcenaro.
Alessio Deli nasce a Marino, in provincia di Roma, nel 1981. Dopo gli studi all'Istituto d'Arte di Marino si diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara dove si specializza in scultura. Successivamente si abilita all'insegnamento delle Discipline Plastiche presso l'Accademia di Belle Arti a Roma. Nel 2022 consegue il dottorato di ricerca in storia dell’arte contemporanea e critica d’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e sempre nello stesso anno è vincitore del premio di operosità artistica del Fondo Nazionale PSMSAD. La bellezza ideale delle opere di Deli è tipicamente rappresentativa delle arti del Mediterraneo, ed è per questo che ha riscosso negli ultimi anni un riconoscimento internazionale, le sue opere sono esposte in Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Singapore e Cina. Opere che contrastano con il mondo contemporaneo che le circonda, ricco di difficoltà e contraddizioni, e queste sembrano osservare noi umani da un luogo distante ed enigmatico, che fa presagire un senso di rinascita.
Numerosi sono i critici, artisti e intellettuali che si sono accostati al suo lavoro, tra gli altri citiamo: Vittorio Sgarbi, Umberto Mastroianni, Barbara Alberti, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Canova, Claudio Strinati, Ferzan Ozpetek, Francesco Negri Arnoldi, Marco Lodoli, Roberto Bilotti, Carmelo Occhipinti, Renato Mammucari.
CASE ROMANE DEL CELIO
Insieme agli scavi di San Clemente, le Case romane del Celio rappresentano uno dei luoghi più affascinanti della Roma sotterranea per la presenza di decorazioni originali e per le vicende che nei secoli hanno inciso profondi cambiamenti alla struttura. La straordinarietà dello stato di conservazione degli ambienti affrescati e l’altissimo valore artistico e di interesse religioso fanno delle Case romane del Celio una tappa fondamentale nella conoscenza della Roma antica. Le Case, o Domus, Romane del Celio, sottostanti la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, tra il Colosseo e il Circo Massimo, sono state aperte al pubblico nel 2002. Note anche come la "casa dei martiri Giovanni e Paolo", racchiudono oltre quattro secoli di storia e testimoniano il passaggio e la convivenza tra paganesimo e cristianesimo. I vasti ambienti interni, in origine botteghe e magazzini di un edifico popolare a più piani (insula), furono infatti trasformati nel corso del III sec. d.C. in un’elegante domus. Qui è possibile ammirare alcuni tra gli affreschi più belli di età tardo-antica. Le Domus Romane del Celio rientrano nel Patrimonio del Fondo Edifici di Culto, amministrato dalla Direzione Centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo Edifici di culto del Ministero dell'Interno di cui ricorre nel 2025 il 40° Anniversario dell’istituzione.
Opening 18 aprile 2025, ore 18.00
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