Francesca Piovesan. S-Composizioni
Opera di Francesca Piovesan
Dal 22 November 2021 al 29 April 2022
Roma
Luogo: Gaggenau DesignElementi
Indirizzo: Lungotevere de’ Cenci 4
Orari: lunedì-venerdì ore 10:30 - 13:00 / 15:30 - 19:00 (chiusura dal 24 dicembre al 6 gennaio). Visite solo su appuntamento. L’ingresso è consentito solo ad ospiti muniti di Green Pass
Curatori: Sabino Maria Frassà
Prolungata: fino al 29 aprile 2022
Telefono per informazioni: +39 06 39743229
E-Mail info: gaggenau.roma@designelementi.it
Cramum presenta oggi al Gaggenau DesignElementi di Roma, S-COMPOSIZIONI la mostra personale di Francesca Piovesan, artista sotto i riflettori della scena internazionale dell’arte contemporanea per la sua capacità di fondere la fotografia off-camera con la body art e la scultura, e selezionata per rappresentare l’Italia alla Bornholm’s Biennials for contemporary glass and ceramics, biennale del vetro in corso in Danimarca.
Fino all'8 marzo la mostra “S-Composizioni”, curata da Sabino Maria Frassà, mette in mostra l'evoluzione artistica di Francesca Piovesan, dalle iconiche sculture in vetro all’inedito ciclo di opere “Aniconico”, opere su carta composte da affascinanti mosaici, i cui tasselli sono impronte fotografiche della pelle dell’artista. Queste ultime opere nascono dalla riproposizione di una tecnica elaborata anni fa dall'artista e consistente nello sviluppo fotografico di impronte lasciate dal corpo umano su nastro adesivo.
Lo scotch, sul quale sono intrappolati i sali e i grassi presenti sull'epidermide, viene processato come se fosse una pellicola fotografica e dalla reazione con i sali (nitrati) d'argento scaturisce una sorta di "impressione fotografica" del corpo. Con queste nuove opere l'artista introduce però un forte elemento di discontinuità nella sua poetica: la scomposizione della figura umana.
Come spiega il curatore, "Francesca Piovesan impiega il corpo come strumento e non come fine della propria indagine artistica volta invece a cogliere l'essenza della realtà. Le opere di Francesca Piovesan vanno sempre di più oltre la fotografia e la rappresentazione-culto del corpo umano, che viene scomposto e reso quasi irriconoscibile nelle ultime opere "aniconiche". Quello che vediamo - la perfezione geometrica del mosaico - non è un corpo, né la sua rappresentazione, ma è l'essenza stessa di ciò che siamo: materia in trasformazione che tende verso e all'infinito. Visitando questa mostra sorge quindi spontaneo interrogarsi su quale sia la nostra vera forma e se resista ancora una qualche relazione tra forma e contenuto".
Con “S-Composizioni” Gaggenau e Cramum completano il programma culturale e artistico “Extraordinario” fatto di materia e bellezza e promosso insieme a DesignElementi negli spazi di Roma e Milano. A Milano è ancora aperta la mostra "Pars Construens" dedicata alle sculture-quadro in legno e braille di Fulvio Morella.
Francesca Piovesan (Aviano, Pordenone, 1981) si è diplomata in Restauro di Dipinti Murali allo UIA di Venezia e in Arti Visive, indirizzo Decorazione, all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2015 vince il Premio CRAMUM e nel 2021 viene selezionata per rappresentare l’Italia alla Bornholm’s Biennials for contemporary glass and ceramics.
Dal 2008 ha partecipato a mostre in contesti italiani quali l’Archivio di Stato di Treviso, la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, il Magazzino del Sale 3 di Venezia e il PAC di Milano, Superstudio, mentre all’estero, ha esposto all’Istituto Italiano della Cultura di Budapest, al Museum of Modern and Contemporary Art di Rijeka in Croazia e al Piramyda di Tirana e al Bornholm Art Museum In Danimarca.
Nel 2018 e 2021 Gaggenau le dedica due mostre personali a Roma e Milano, città che ha anche ospitato la sua prima mostra personale “NOI” al Museo Francesco Messina nel 2017.
Fino all'8 marzo la mostra “S-Composizioni”, curata da Sabino Maria Frassà, mette in mostra l'evoluzione artistica di Francesca Piovesan, dalle iconiche sculture in vetro all’inedito ciclo di opere “Aniconico”, opere su carta composte da affascinanti mosaici, i cui tasselli sono impronte fotografiche della pelle dell’artista. Queste ultime opere nascono dalla riproposizione di una tecnica elaborata anni fa dall'artista e consistente nello sviluppo fotografico di impronte lasciate dal corpo umano su nastro adesivo.
Lo scotch, sul quale sono intrappolati i sali e i grassi presenti sull'epidermide, viene processato come se fosse una pellicola fotografica e dalla reazione con i sali (nitrati) d'argento scaturisce una sorta di "impressione fotografica" del corpo. Con queste nuove opere l'artista introduce però un forte elemento di discontinuità nella sua poetica: la scomposizione della figura umana.
Come spiega il curatore, "Francesca Piovesan impiega il corpo come strumento e non come fine della propria indagine artistica volta invece a cogliere l'essenza della realtà. Le opere di Francesca Piovesan vanno sempre di più oltre la fotografia e la rappresentazione-culto del corpo umano, che viene scomposto e reso quasi irriconoscibile nelle ultime opere "aniconiche". Quello che vediamo - la perfezione geometrica del mosaico - non è un corpo, né la sua rappresentazione, ma è l'essenza stessa di ciò che siamo: materia in trasformazione che tende verso e all'infinito. Visitando questa mostra sorge quindi spontaneo interrogarsi su quale sia la nostra vera forma e se resista ancora una qualche relazione tra forma e contenuto".
Con “S-Composizioni” Gaggenau e Cramum completano il programma culturale e artistico “Extraordinario” fatto di materia e bellezza e promosso insieme a DesignElementi negli spazi di Roma e Milano. A Milano è ancora aperta la mostra "Pars Construens" dedicata alle sculture-quadro in legno e braille di Fulvio Morella.
Francesca Piovesan (Aviano, Pordenone, 1981) si è diplomata in Restauro di Dipinti Murali allo UIA di Venezia e in Arti Visive, indirizzo Decorazione, all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2015 vince il Premio CRAMUM e nel 2021 viene selezionata per rappresentare l’Italia alla Bornholm’s Biennials for contemporary glass and ceramics.
Dal 2008 ha partecipato a mostre in contesti italiani quali l’Archivio di Stato di Treviso, la Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, il Magazzino del Sale 3 di Venezia e il PAC di Milano, Superstudio, mentre all’estero, ha esposto all’Istituto Italiano della Cultura di Budapest, al Museum of Modern and Contemporary Art di Rijeka in Croazia e al Piramyda di Tirana e al Bornholm Art Museum In Danimarca.
Nel 2018 e 2021 Gaggenau le dedica due mostre personali a Roma e Milano, città che ha anche ospitato la sua prima mostra personale “NOI” al Museo Francesco Messina nel 2017.
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