Ombre. Giorgio Cutini, Giuliano Giuliani
Giorgio Cutini, Roma, La città dell'Angelo, 2010
Giorgio Cutini, Roma, La città dell'Angelo, 2010, Ombre, Museo di Roma in Trastevere
Dal 6 June 2012 al 8 July 2012
Roma
Luogo: Museo di Roma in Trastevere
Indirizzo: piazza S. Egidio 1B
Orari: da martedì a domenica 10-20
Curatori: Fabrizio D’Amico
Enti promotori:
- Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico –Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale
Costo del biglietto: intero € 6.50; ridotto € 5.50
Telefono per informazioni: +39 06 0608
E-Mail info: g.alessio@zetema.it
Sito ufficiale: http://www.museodiromaintrastevere.it
Il Museo di Roma in Trastevere ospita, dal 6 giugno all’8 luglio 2012, un doppio omaggio alla città attraverso le opere di due artisti marchigiani: il fotografo Giorgio Cutini e lo scultore Giuliano Giuliani. La mostra “Ombre. Giorgio Cutini, Giuliano Giuliani”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali con il Patrocinio del Comune di Ascoli Piceno è a cura di Fabrizio D’Amico. Supporto organizzativo e servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo De Luca Edizioni con testi di Paola Bonani, Fabrizio D'Amico, Adriano Olivieri.
“Toccate entrambe da una malinconia che non è semplice ‘fuori fuoco’ dell’esistente, ma attitudine veramente neoclassica, e consapevolezza di un bene irrimediabilmente lontano, le opere di Giuliani e di Cutini mi appaiono testimoni gemelle di un’aderenza alla vita oltre le forme che le riconosciamo quotidianamente; testimoni, invece, di quanto nascostamente giace nel solco più profondo della realtà.” (Fabrizio D’Amico)
Giuliano Giuliani ha un percorso ormai più che trentennale nella scultura, che – fin dalla sua prima personale ad Ascoli nel 1975 – ha sempre inteso non come dichiarazione di peso e volume in uno spazio dato, ma come frammento, memoria di una integrità perduta, testimonianza di una vita intesa come transito. Queste caratteristiche derivano direttamente dal materiale utilizzato: quel travertino a cui Giuliani è sempre rimasto fedele. L’uso della più sacra tra le pietre, un materiale arcaico da cui per sottrazione ricava la forma, contribuisce al tentativo di decifrare una incompiutezza, scovando l’anima più segreta della materia.
In mostra sarà possibile ammirare 6 grandi sculture (cm 130x70x50 circa) e 10 di dimensioni più contenute (cm 50x70x30 circa).
Le 45 fotografie in bianco e nero di Giorgio Cutini, tutte dedicate a Roma, raccontanole impressioni che le luci, uniche e particolari della città, suscitano nel visitatore meravigliato e stordito. Non raccontano l’attimo ma il suo prolungamento nella memoria. La città è abitata da ombre e visioni, qui la realtà diventa sogno in un concatenarsi di immagini che invitano verso l’ignoto e il mistero. È il ricordo di una città in cui si possono ritrovare frammenti di immagini che permettono di recuperare la sua storia, il suo misticismo, il suo fascino, il suo profumo.
“Toccate entrambe da una malinconia che non è semplice ‘fuori fuoco’ dell’esistente, ma attitudine veramente neoclassica, e consapevolezza di un bene irrimediabilmente lontano, le opere di Giuliani e di Cutini mi appaiono testimoni gemelle di un’aderenza alla vita oltre le forme che le riconosciamo quotidianamente; testimoni, invece, di quanto nascostamente giace nel solco più profondo della realtà.” (Fabrizio D’Amico)
Giuliano Giuliani ha un percorso ormai più che trentennale nella scultura, che – fin dalla sua prima personale ad Ascoli nel 1975 – ha sempre inteso non come dichiarazione di peso e volume in uno spazio dato, ma come frammento, memoria di una integrità perduta, testimonianza di una vita intesa come transito. Queste caratteristiche derivano direttamente dal materiale utilizzato: quel travertino a cui Giuliani è sempre rimasto fedele. L’uso della più sacra tra le pietre, un materiale arcaico da cui per sottrazione ricava la forma, contribuisce al tentativo di decifrare una incompiutezza, scovando l’anima più segreta della materia.
In mostra sarà possibile ammirare 6 grandi sculture (cm 130x70x50 circa) e 10 di dimensioni più contenute (cm 50x70x30 circa).
Le 45 fotografie in bianco e nero di Giorgio Cutini, tutte dedicate a Roma, raccontanole impressioni che le luci, uniche e particolari della città, suscitano nel visitatore meravigliato e stordito. Non raccontano l’attimo ma il suo prolungamento nella memoria. La città è abitata da ombre e visioni, qui la realtà diventa sogno in un concatenarsi di immagini che invitano verso l’ignoto e il mistero. È il ricordo di una città in cui si possono ritrovare frammenti di immagini che permettono di recuperare la sua storia, il suo misticismo, il suo fascino, il suo profumo.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 6 February 2026 al 5 April 2026
Milano | Palazzo Citterio
Metafisica / Metafisiche. William Kentridge. More Sweetly Play the Dance and Remembering Morandi
-
Dal 31 January 2026 al 26 April 2026
Roma | MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Franco Battiato. Un’altra vita
-
Dal 3 February 2026 al 14 June 2026
Milano | Palazzo Reale
I Macchiaioli
-
Dal 30 January 2026 al 29 June 2026
Roma | Centro della Fotografia Roma
IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi
-
Dal 28 January 2026 al 6 April 2026
Venezia | Museo Fortuny
Antonio Scaccabarozzi. Diafanés
-
Dal 28 January 2026 al 21 June 2026
Milano | Palazzo Reale
Metafisica/Metafisiche