Profilo d’acqua
Angelo Cricchi, Mekong 2001, polaroid 4x5.
Dal 7 Giugno 2011 al 5 Settembre 2011
Luogo: Galleria Doozo
Indirizzo: via Palermo 51/53
Orari: Dal martedì al sabato dalle 11 alle 22
Telefono per informazioni: 06 4815655
E-Mail info: info@doozo.it
Sito ufficiale: http://www.doozo.it
La Galleria Doozo presenta in anteprima Profilo d’acqua, mostra fotografica di Angelo Cricchi a cura di Stella Gallas e Cristina Nisticò. Una straordinaria serie di Polaroid e stampe fotografiche scattate lungo le arterie fluviali della Terra: Rio delle Amazzoni, Orinoco, Mekong, Huang-He, Mississippi, Nilo, Gange, Danubio. Cricchi con queste immagini racconta il suo viaggio alla costante ricerca “della presenza dell’acqua nello sguardo delle persone”. Migliaia di chilometri portandosi dietro uno strumento inadeguato e scomodo, una pesante fotocamera Linhof technika degli anni 50. Le fotografie sono accompagnate dal video di Silvia Morani realizzato lungo il Nilo.
L’avventura inizia dal maestoso Rio delle Amazzoni: “appena i fatti della vita mi avevano fornito le motivazioni e l’urgenza per un brusco cambiamento, io per ricominciare, avevo scelto il fiume dei fiumi. E per visitarlo non avrei percorso la via dei Conquistadores risalendo dal delta ma quella della natura: dalla sorgente alla foce”. Segue l’Orinoco partendo dal Salto Angel a Canaima, lungo Ciudad Bolivar sino al delta. Attraversa il Mekong dai confini con la Cina, il Myanmar, la Thailandia, la Cambogia e il Vietnam. In Cina realizza alcuni scatti sullo Huang-He, il Fiume Giallo, nel tratto della Mongolia interna. Il Mississippi lo segue in macchina lungo la Great River Road, da Minneapolis a Hannibal, la città dove cresce Mark Twain, per le terre degli Amish, e poi Memphis, la terra di Elvis, fino alle terre del blues, Clarcksdale, Moon Lake, New Orleans. Lungo il Nilo ripercorre i luoghi di Akenhaton. Sul Gange, il fiume sacro agli indù, ritrae i Gaths. E il Danubio blu.
La fragilità è alla base di River, progetto in itinere di Angelo Cricchi di cui fa parte questa consistente serie di ritratti. Fragile è il banco ottico, con cui Angelo Cricchi scatta i suoi ritratti “per forzare una visione già di per sé anomala”. Fragili sono le Polaroid trasportate in scatole stagne. Fragili le immagini sviluppate in circostanze che ricordano quelle del viaggiatore conradiano. Fragili sono le nostre certezze occidentali, nel momento dell’incontro con gli sguardi di chi vive lungo i fiumi. L’altro topos di questo avventuroso lavoro fotografico è il fiume come ritorno al principio. Una visione che Angelo Cricchi ritrova nella biografia di Loren McIntyre, dove si narra di un ritorno alle origini dell’uomo risalendo verso la sorgente del fiume.
L’avventura inizia dal maestoso Rio delle Amazzoni: “appena i fatti della vita mi avevano fornito le motivazioni e l’urgenza per un brusco cambiamento, io per ricominciare, avevo scelto il fiume dei fiumi. E per visitarlo non avrei percorso la via dei Conquistadores risalendo dal delta ma quella della natura: dalla sorgente alla foce”. Segue l’Orinoco partendo dal Salto Angel a Canaima, lungo Ciudad Bolivar sino al delta. Attraversa il Mekong dai confini con la Cina, il Myanmar, la Thailandia, la Cambogia e il Vietnam. In Cina realizza alcuni scatti sullo Huang-He, il Fiume Giallo, nel tratto della Mongolia interna. Il Mississippi lo segue in macchina lungo la Great River Road, da Minneapolis a Hannibal, la città dove cresce Mark Twain, per le terre degli Amish, e poi Memphis, la terra di Elvis, fino alle terre del blues, Clarcksdale, Moon Lake, New Orleans. Lungo il Nilo ripercorre i luoghi di Akenhaton. Sul Gange, il fiume sacro agli indù, ritrae i Gaths. E il Danubio blu.
La fragilità è alla base di River, progetto in itinere di Angelo Cricchi di cui fa parte questa consistente serie di ritratti. Fragile è il banco ottico, con cui Angelo Cricchi scatta i suoi ritratti “per forzare una visione già di per sé anomala”. Fragili sono le Polaroid trasportate in scatole stagne. Fragili le immagini sviluppate in circostanze che ricordano quelle del viaggiatore conradiano. Fragili sono le nostre certezze occidentali, nel momento dell’incontro con gli sguardi di chi vive lungo i fiumi. L’altro topos di questo avventuroso lavoro fotografico è il fiume come ritorno al principio. Una visione che Angelo Cricchi ritrova nella biografia di Loren McIntyre, dove si narra di un ritorno alle origini dell’uomo risalendo verso la sorgente del fiume.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi