Rä di Martino. Kant Can’t Can-can
Rä di Martino. Kant Can’t Can-can, Fondazione Giuliani per l'Arte Contemporanea, Roma
Dal 16 Aprile 2025 al 28 Giugno 2025
Luogo: Fondazione Giuliani per l'Arte Contemporanea
Indirizzo: Via Gustavo Bianchi 1
Curatori: Lorenzo Benedetti
La Fondazione Giuliani presenta la mostra personale dell’artista Rä di Martino, Kant Can’t Can-can.
L’esposizione approfondisce il dialogo tra animazione, scultura e suono che caratterizza il lavoro più recente dell’artista. Kant Can’t Can-can è infatti mostra multidisciplinare che mette in dialogo video d'animazione, realizzato con un software di gaming in 3D, e opere in ceramica pensate appositamente per gli spazi della Fondazione. Questo rapporto crea una dimensione di atemporalità, dove il virtuale e il fisico si uniscono anche attraverso la composizione musicale.
L’opera video Kant Can’t (2024) si concentra sul ritratto onirico di un gruppo di personaggi che abitano un paesaggio immaginario. Astronauti in fuga da una figura immensa di donna che cerca di schiacciarli, mani che emergono come enormi resti archeologici e insetti giganteschi che irrompono nella scena, formano lo scenario di una fuga verso l’assurdo. Il rapporto con la conoscenza diventa un viaggio attraverso l'esperienza in cui la realtà è ingigantita dai nostri mezzi percettivi. Nel video il vero protagonista diventa un astronauta scappato alla sua sorte che si trova a confronto con situazioni diverse, in un susseguirsi di scene non dissimile da quello di un videogioco.
Questa mostra presenterà in anteprima un epilogo, un nuovo capitolo dell’astronauta in cui si trova nello spazio in caduta libera con delle luci che ricordano dei missili o delle stelle cadenti e intrattiene con loro un coro.
Inaugurazione mercoledì 16 aprile 2025 dalle 18:00 alle 21:00
L’esposizione approfondisce il dialogo tra animazione, scultura e suono che caratterizza il lavoro più recente dell’artista. Kant Can’t Can-can è infatti mostra multidisciplinare che mette in dialogo video d'animazione, realizzato con un software di gaming in 3D, e opere in ceramica pensate appositamente per gli spazi della Fondazione. Questo rapporto crea una dimensione di atemporalità, dove il virtuale e il fisico si uniscono anche attraverso la composizione musicale.
L’opera video Kant Can’t (2024) si concentra sul ritratto onirico di un gruppo di personaggi che abitano un paesaggio immaginario. Astronauti in fuga da una figura immensa di donna che cerca di schiacciarli, mani che emergono come enormi resti archeologici e insetti giganteschi che irrompono nella scena, formano lo scenario di una fuga verso l’assurdo. Il rapporto con la conoscenza diventa un viaggio attraverso l'esperienza in cui la realtà è ingigantita dai nostri mezzi percettivi. Nel video il vero protagonista diventa un astronauta scappato alla sua sorte che si trova a confronto con situazioni diverse, in un susseguirsi di scene non dissimile da quello di un videogioco.
Questa mostra presenterà in anteprima un epilogo, un nuovo capitolo dell’astronauta in cui si trova nello spazio in caduta libera con delle luci che ricordano dei missili o delle stelle cadenti e intrattiene con loro un coro.
Inaugurazione mercoledì 16 aprile 2025 dalle 18:00 alle 21:00
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro
-
Dal 27 Marzo 2026 al 23 Agosto 2026
Brescia | Museo di Santa Giulia
Bruce Gilden. A closer look
-
Dal 27 Marzo 2026 al 29 Giugno 2026
Roma | Palazzo Bonaparte
Hokusai
-
Dal 27 Marzo 2026 al 26 Luglio 2026
Vicenza | Basilica Palladiana
Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti
-
Dal 21 Novembre 2026 al 11 Aprile 2027
Londra | The National Gallery
Van Eyck: The Portraits
-
Dal 18 Febbraio 2026 al 19 Luglio 2026
Parigi | Musée du Luxembourg
Leonora Carrington