Vita. Morte. E poi?
Luigi Annibaldi e Agrin Amedì, Vita. Morte. E poi?
Dal 29 Dicembre 2016 al 31 Dicembre 2016
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: via Montanara
Curatori: Scuola di scrittura Omero
Enti promotori:
- Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali - Direzione Organismi Partecipati e Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 060608
Sito ufficiale: http://www.comune.roma.it/cultura
Vita. Morte. E poi? Questo il titolo della mostra allestita presso la Sala Santa Rita di Roma dal 29 al 31 dicembre 2016. Un originale e fertile incontro tra l’arte visiva e la narrativa che vede protagonisti i giovani artisti Luigi Annibaldi e Agrin Amedì e i racconti degli allievi della Scuola di Scrittura Omero.
La mostra, che inaugurerà giovedì 29 dicembre alle ore 18.00, prevede un’installazione a raggiera al centro della sala a richiamare idealmente la pianta ottagonale dell’ex chiesa, ora sconsacrata, di Santa Rita. Le opere di Annibaldi e Amedì, dodici colorati disegni e collage digitali nati per illustrare i racconti, si sviluppano attorno ad un asse centrale sorrette da fili trasparenti.
Non si tratta tuttavia di una mostra tradizionale nel senso stretto del termine. Ciò a cui i visitatori avranno la possibilità di assistere sarà infatti un singolare e felice connubio tra le arti: non solo opere d’arte visiva dunque, ma anche musica e soprattutto letteratura.
Accanto ad ogni tavola ci sarà un QR code attraverso il quale, scaricando l’apposta applicazione, si potrà leggere direttamente dal telefonino il racconto, nato nei laboratori della Scuola Omero, che ha ispirato l’opera. E se l’occhio può ritenersi soddisfatto, l’udito non sarà da meno: l’installazione sarà infatti arricchita da brani musicali alternati a letture registrate, tratte dai racconti stessi.
Vita. Morte. E poi? Un titolo che fin da subito svela il filo conduttore della mostra. L’intento, tanto delle opere quanto dei racconti, è indagare, portandole a galla, condizioni e aspettative della natura umana: le scelte di vita e le sue ragioni, la paura, il desiderio di morte con le sue implicazioni, l'ignoto, la perdita di fiducia, l’autoironia e la speranza.
Le opere in mostra dei due artisti, che in comune hanno la predilezione per i colori accesi e le ampie campiture monocrome, oltre ad un certo taglio minimalista, sono un esempio del modo di fare arte oggi, in cui una pittura senza pennelli, con occhio indagatore e di natura digitale, trasforma in immagine la parola scritta. Le opere di Amedì e Annibaldi sembrano infatti ripropor-re, in chiave del tutto contemporanea, il concetto, invece millenario, dell’ut pictura poesis, ovvero il rapporto tra la pittura e la letteratura, e la loro reciproca influenza, inserendosi appieno nell’eterna gara, mai ad oggi risolta, tra immagine e verbo.
Agrin Amedì (Catanzaro, 1988)
Illustratrice e docente presso la Scuola di scrittura Omero, redattrice presso Storie di Questo Mondo, da sempre legata alla scrittura, vince un concorso nazionale di poesie “Tuffi nelle notti” nel 2009 promosso dalla casa Editrice “Il Capitello”. Ha inoltre tenuto corsi di pittura e decoupage presso scuole primarie e secondarie.
Luigi Annibaldi (Roma, 1979)
Scrittore, grafico e docente della Scuola Omero. Ha curato la nuova veste grafica di Omero Editore. Spiega, alternando teoria a pratica, le sue competenze all’interno di una casa editrice nei laboratori di editoria. I suoi racconti sono stati pubblicati dalla rivista “Linus” di Baldini&Castoldi, dalla rivista francese “Le chaiers européens de l’imaginaire”, nella collana narrativa di Omero Editore (Fantareale. Nuova antologia del racconto fantastico e Amore e Sesso Fantareale). Da un suo racconto è stato tratto il cortometraggio Sushi pin-up, vincitore del premio Miglior Film della giuria popolare del festiva di cortometraggi “Campo Lungo” di Roma. Sushi pin-up è anche la sua opera prima pubblicata da Omero Editore. In uscita a giugno 2016 con il romanzo Una volta l’estate, scritto a quattro mani con Ilaria Palomba per Meridiano Zero. Conduce corsi di narrativa in diverse scuole medie, licei statali e biblioteche di Roma e al Goethe-Institut, l’Istituto di Cultura della Repubblica Federale della Germania. E’ tra i progettisti di Readandgo, applicazione culturale per smartphone finanziata dalla Regione Lazio.
Aperture:
29 dicembre ore 14.00 – 21.00
30 dicembre ore 10.30 – 20.30
31 dicembre ore 10.30 – 18.00
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