Mario Lasalandra. Poeti, maschere, attori, fantasmi
Mario Lasalandra. Poeti, maschere, attori, fantasmi
Dal 7 February 2014 al 23 March 2014
Venezia
Luogo: Centro Culturale Candiani
Indirizzo: piazzale Candiani 7
Orari: da mercoledì a domenica 16-20
Curatori: Paolo Morello
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 2386111
E-Mail info: candiani@comune.venezia.it
Sito ufficiale: http://www.centroculturalecandiani.it/
Soggiogata dall'ideale del "vero", dai topoi letterari dell'obbiettività e dell'automatismo, la fotografia ha sempre dovuto lottare per affermare il suo statuto di arte - ossia di invenzione e di linguaggio. È in questa battaglia che a Mario Lasalandra tocca un posto assai alto, e il merito d'aver ricondotto, caso del tutto eccezionale in Italia, la fotografia alle funzioni primigenie dell'arte: l'evocazione, il racconto, la mitopoiesi.
Nato nel 1933 a Este, sul limite meridionale dei colli Euganei, Lasalandra eredita negli anni Cinquanta l'atelier del nonno materno, Federico Tuzza pittore e fotografo. Presto inizia ad alternare l'attività commerciale con ricerche originali, fotografando in ambientazioni desolate personaggi clowneschi, sui quali l'influenza dei primi film di Fellini (La strada, Le notti di Cabiria) appare molto evidente. In breve, le scene si fanno sempre più complesse, e Lasalandra comincia a costruire fantastiche storie che, seppur prive di una rigorosa coerenza drammaturgica, sono piene di evocazioni e di riferimenti allefigure della mitografia del moderno. Nascono così le sue serie più celebri, Giudizio,1967, Spaventapasseri,1968,Filodrammatici,1968, Storia di un dramma, 1970, popolate da suggestive schiere di angeli, vergini, profeti, maschere, attori, fantasmi. Figure barcollanti, che manifestano, attraverso il loro equilibrio precario, l'instabilità di un'epoca in cui la fotografia in Italia è attraversata da una crisi profonda e irrimediabile. Ma figure, al contempo, che si nutrono di un rapporto con la storia - dal dagherrotipo ad August Sander, da David Bailey a Diane Arbus - in un modo straordinariamente originale. E che si offrono in una incessante, e tuttora inesausta, varietà di tipi e di situazioni. Figure, che fanno di Mario Lasalandra uno degli autori più innovativi e geniali della fotografia contemporanea.
Paolo Morello
Nato nel 1933 a Este, sul limite meridionale dei colli Euganei, Lasalandra eredita negli anni Cinquanta l'atelier del nonno materno, Federico Tuzza pittore e fotografo. Presto inizia ad alternare l'attività commerciale con ricerche originali, fotografando in ambientazioni desolate personaggi clowneschi, sui quali l'influenza dei primi film di Fellini (La strada, Le notti di Cabiria) appare molto evidente. In breve, le scene si fanno sempre più complesse, e Lasalandra comincia a costruire fantastiche storie che, seppur prive di una rigorosa coerenza drammaturgica, sono piene di evocazioni e di riferimenti allefigure della mitografia del moderno. Nascono così le sue serie più celebri, Giudizio,1967, Spaventapasseri,1968,Filodrammatici,1968, Storia di un dramma, 1970, popolate da suggestive schiere di angeli, vergini, profeti, maschere, attori, fantasmi. Figure barcollanti, che manifestano, attraverso il loro equilibrio precario, l'instabilità di un'epoca in cui la fotografia in Italia è attraversata da una crisi profonda e irrimediabile. Ma figure, al contempo, che si nutrono di un rapporto con la storia - dal dagherrotipo ad August Sander, da David Bailey a Diane Arbus - in un modo straordinariamente originale. E che si offrono in una incessante, e tuttora inesausta, varietà di tipi e di situazioni. Figure, che fanno di Mario Lasalandra uno degli autori più innovativi e geniali della fotografia contemporanea.
Paolo Morello
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 30 January 2026 al 29 June 2026
Roma | Centro della Fotografia Roma
IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi
-
Dal 28 January 2026 al 6 April 2026
Venezia | Museo Fortuny
Antonio Scaccabarozzi. Diafanés
-
Dal 23 January 2026 al 29 March 2026
Pieve di Cadore | Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore
Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone
-
Dal 28 January 2026 al 21 June 2026
Milano | Palazzo Reale
Metafisica/Metafisiche
-
Dal 27 January 2026 al 13 February 2026
Roma | Casa della Memoria e della Storia
Attraversare il ricordo. Riflessioni sui nuovi linguaggi per la trasmissione della Memoria
-
Dal 24 January 2026 al 14 June 2026
Brescia | Palazzo Martinengo
LIBERTY. L’arte dell’Italia moderna