Rafał Podgórski. Modular and wild land
Rafał Podgórski, Holy cow, 2024
Dal 14 Dicembre 2024 al 12 Gennaio 2025
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Project Space Fondazione Marta Czok
Indirizzo: Campo Rialto Novo 542-544
Orari: da mercoledì a sabato 16.00-19.30
Curatori: Niccolò Lucarelli
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
E-Mail info: info@fondazionemartaczok.com
Sito ufficiale: http://www.fondazionemartaczok.com
Per la sua prima personale in Italia, il giovane pittore polacco Rafał Podgórski ha scelto la Fondazione Marta Czok di Venezia, una delle città di riferimento per l’arte contemporanea mondiale, da sempre ponte culturale fra Oriente e Occidente.
La mostra Modular and wild land, che si svolge con il Patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma e con il prestigioso magazine Contemporary Lynx in qualità di media partner, è curata da Niccolò Lucarelli e prende le mosse dalla riflessione sui cambiamenti sociali avvenuti in Polonia dopo il 1989, e il dibattito interno sulla modernizzazione della società che da allora non ha ancora trovato un punto d’equilibrio; Podgórski è artista di pensiero prima ancora che di forma estetica, e il suo sguardo si posa su una società in trasformazione ma anche in crisi di valori, alla quale sarebbe forse necessario provare a guardare indietro, a ricostruire una relazione con la tradizione, anche in termini di equilibrio con la natura. Su questi fondamenti, la raffinata indagine pittorica di Podgórski guarda alla grande stagione della natura morta olandese del XVII Secolo – omaggiando artisti quali Jan Asselijn e Jan Weenix – alla pittura romantica polacca di Juliusz Słowacki, e al paesaggismo architettonico del poliedrico Stanisław Witkiewicz; tutto questo substrato viene affiancato al modernismo urbano novecentesco, in un mélange pittorico in cui la natura si affianca alla città, il razionalismo del Bauhaus incontra suggestioni fiabesche, e il grigiore urbano assedia la poesia bucolica di paesaggi che sembrano usciti da una pagina di Adam Mickiewicz.
Come nota il curatore Lucarelli, «I dipinti di Podgórski ricreano le mille sfumature dell'ambiente naturale, immergono l'osservatore in un universo di silenzio, foglie, tronchi monumentali, zone d'ombra; celebrano la grandiosità della natura, le sue forme che ricordano l'architettura, riecheggiando Mickiewicz, che per primo usò il termine “monumento naturale” nel suo Pan Tadeusz. Podgórski rende omaggio al grande paesaggista Stanisław Witkiewicz, ma invece di scegliere un approccio naturalistico e realistico, opta per un realismo simbolico e allegorico, fatto di atmosfere sospese, nebbiose, fiabesche e introspettive, che invitano al silenzio e all'introspezione, a considerare una nuova ecologia delle relazioni basata sulla solidarietà e sull’inclusività».
L’Istituto Polacco di Roma è lieto di avviare la collaborazione con la Fondazione Marta Czok che da anni è impegnata nella valorizzazione dell’eredità dell’artista di origine polacca a cui la fondazione stessa è intitolata, oltre che a portare avanti ricerche artistiche e curatoriali. Non meno prezioso è per noi il dialogo tra l’artista polacco Rafał Podgórski e il curatore italiano Niccolò Lucarelli, di cui la mostra veneziana Modular and wild land è oggi il frutto. L’attività dell’Istituto Polacco di Roma, in cui l’arte visiva occupa da sempre un posto importante, consiste proprio nel facilitare l’incontro tra le nostre due culture, nello stimolare le collaborazioni e le reciproche influenze. In questa prospettiva la mostra di Podgórski, che da un lato si ispira all’eredità culturale polacca, da un altro riflette invece la natura e gli effetti della trasformazione degli ultimi decenni, si inserisce perfettamente nella missione dell’Istituto.
La mostra è realizzata con il generoso sostegno dell’Istituto Polacco di Roma, della Farmacia Centrale Di Gioacchino di Roma, della tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e della Galeria Sztuki Nowy Warzywniak di Danzica. L’inaugurazione si terrà sabato 14 dicembre, alle ore 17, alla presenza di Ania Jagiello, curatrice del programma arte dell’Istituto Polacco di Roma.
Rafał Podgórski è un pittore polacco rinomato per il suo approccio versatile e sperimentale, che combina tecniche tradizionali con media innovativi come la litografia e la serigrafia su vetro. Le sue opere approfondiscono temi di geometria, architettura e l'interazione tra ordine umano e caos naturale. Con oltre 200 opere d'arte e mostre in tutta Europa, tra cui Mythen und Zahlen a Karlsruhe e Human.Nature a Stettino, Podgórski rimane una figura di spicco nell’arte contemporanea. Come docente d’arte, ha sviluppato metodi di insegnamento pionieristici e continua a ispirare attraverso contributi artistici e accademici.
Niccolò Lucarelli, laureato in Studi Internazionali, è critico d’arte per Artribune e Contemporary Lynx. È attivo come curatore indipendente e ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa. Da storico militare, collabora con Rivista Militare, e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo italiano, fra cui Le Camicie Nere in Africa 1923-1943 (Mursia, 2023).
La mostra Modular and wild land, che si svolge con il Patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma e con il prestigioso magazine Contemporary Lynx in qualità di media partner, è curata da Niccolò Lucarelli e prende le mosse dalla riflessione sui cambiamenti sociali avvenuti in Polonia dopo il 1989, e il dibattito interno sulla modernizzazione della società che da allora non ha ancora trovato un punto d’equilibrio; Podgórski è artista di pensiero prima ancora che di forma estetica, e il suo sguardo si posa su una società in trasformazione ma anche in crisi di valori, alla quale sarebbe forse necessario provare a guardare indietro, a ricostruire una relazione con la tradizione, anche in termini di equilibrio con la natura. Su questi fondamenti, la raffinata indagine pittorica di Podgórski guarda alla grande stagione della natura morta olandese del XVII Secolo – omaggiando artisti quali Jan Asselijn e Jan Weenix – alla pittura romantica polacca di Juliusz Słowacki, e al paesaggismo architettonico del poliedrico Stanisław Witkiewicz; tutto questo substrato viene affiancato al modernismo urbano novecentesco, in un mélange pittorico in cui la natura si affianca alla città, il razionalismo del Bauhaus incontra suggestioni fiabesche, e il grigiore urbano assedia la poesia bucolica di paesaggi che sembrano usciti da una pagina di Adam Mickiewicz.
Come nota il curatore Lucarelli, «I dipinti di Podgórski ricreano le mille sfumature dell'ambiente naturale, immergono l'osservatore in un universo di silenzio, foglie, tronchi monumentali, zone d'ombra; celebrano la grandiosità della natura, le sue forme che ricordano l'architettura, riecheggiando Mickiewicz, che per primo usò il termine “monumento naturale” nel suo Pan Tadeusz. Podgórski rende omaggio al grande paesaggista Stanisław Witkiewicz, ma invece di scegliere un approccio naturalistico e realistico, opta per un realismo simbolico e allegorico, fatto di atmosfere sospese, nebbiose, fiabesche e introspettive, che invitano al silenzio e all'introspezione, a considerare una nuova ecologia delle relazioni basata sulla solidarietà e sull’inclusività».
L’Istituto Polacco di Roma è lieto di avviare la collaborazione con la Fondazione Marta Czok che da anni è impegnata nella valorizzazione dell’eredità dell’artista di origine polacca a cui la fondazione stessa è intitolata, oltre che a portare avanti ricerche artistiche e curatoriali. Non meno prezioso è per noi il dialogo tra l’artista polacco Rafał Podgórski e il curatore italiano Niccolò Lucarelli, di cui la mostra veneziana Modular and wild land è oggi il frutto. L’attività dell’Istituto Polacco di Roma, in cui l’arte visiva occupa da sempre un posto importante, consiste proprio nel facilitare l’incontro tra le nostre due culture, nello stimolare le collaborazioni e le reciproche influenze. In questa prospettiva la mostra di Podgórski, che da un lato si ispira all’eredità culturale polacca, da un altro riflette invece la natura e gli effetti della trasformazione degli ultimi decenni, si inserisce perfettamente nella missione dell’Istituto.
La mostra è realizzata con il generoso sostegno dell’Istituto Polacco di Roma, della Farmacia Centrale Di Gioacchino di Roma, della tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e della Galeria Sztuki Nowy Warzywniak di Danzica. L’inaugurazione si terrà sabato 14 dicembre, alle ore 17, alla presenza di Ania Jagiello, curatrice del programma arte dell’Istituto Polacco di Roma.
Rafał Podgórski è un pittore polacco rinomato per il suo approccio versatile e sperimentale, che combina tecniche tradizionali con media innovativi come la litografia e la serigrafia su vetro. Le sue opere approfondiscono temi di geometria, architettura e l'interazione tra ordine umano e caos naturale. Con oltre 200 opere d'arte e mostre in tutta Europa, tra cui Mythen und Zahlen a Karlsruhe e Human.Nature a Stettino, Podgórski rimane una figura di spicco nell’arte contemporanea. Come docente d’arte, ha sviluppato metodi di insegnamento pionieristici e continua a ispirare attraverso contributi artistici e accademici.
Niccolò Lucarelli, laureato in Studi Internazionali, è critico d’arte per Artribune e Contemporary Lynx. È attivo come curatore indipendente e ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa. Da storico militare, collabora con Rivista Militare, e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo italiano, fra cui Le Camicie Nere in Africa 1923-1943 (Mursia, 2023).
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 20 Novembre 2025 al 31 Agosto 2026
M9 – Museo del ’900
Pertini. L’arte della democrazia
-
Dal 11 Febbraio 2026 al 7 Giugno 2026
Gallerie dell’Accademia
Tintoretto racconta la genesi. Ricerca, analisi e restauro
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 25 Giugno 2026 al 3 Gennaio 2027
Londra | Tate Modern
Frida: la costruzione di un'icona
-
Dal 25 Aprile 2026 al 10 Maggio 2026
Este | Ex Chiesa di San Rocco
Della bellezza
-
Dal 28 Aprile 2026 al 31 Dicembre 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore artista dell’Anno 2026
-
Dal 25 Aprile 2026 al 19 Ottobre 2026
Venezia | Collezione Peggy Guggenheim
Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
-
Dal 26 Aprile 2026 al 26 Agosto 2026
Ascona | Museo Castello San Materno
NOSTALGIA DEL SUD. Artisti tedeschi in Italia 1865-1915
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse