Sinagoga di Zagabria 1867-1942-2015
Sinagoga di Zagabria 1867 - 1942 - 2015
Dal 19 Gennaio 2015 al 3 Marzo 2015
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Museo Ebraico di Venezia
Indirizzo: Cannaregio 2902/b
Orari: 10-17.30
Curatori: Živa Kraus
Enti promotori:
- Museo Ebraico di Venezia
- Ikona Gallery
- Comunità Ebraica Venezia
- Coopculture
Telefono per informazioni: +39 041 715359
E-Mail info: alef@coopculture.it
Sito ufficiale: http://www.museoebraico.it/
Con la mostra Sinagoga di Zagabria 1867-1942-2015 allestita nel Museo Ebraico di Venezia, la Comunità Ebraica di Zagabria desidera offrire un tributo per il Giorno della Memoria e per i settant’anni dalla liberazione dai campi di concentramento di Auschwitz.
La comunità israelitica di Zagabria fu fondata nel 1806 e la sinagoga fu costruita nel 1867 in coincidenza con l'ascesa culturale e sociale della comunità stessa. La sinagoga fu uno dei primi edifici pubblici rappresentativi del nuovo centro di Zagabria, definita da tutti i cronisti dell’epoca un monumento della città. Il tempio fu e continuò ad essere il fondamento spirituale e simbolico per l’ebraismo di Zagabria.
La decisione della demolizione della sinagoga fu liquidata con la spiegazione che “non si inserisce nel piano urbanistico della città.” L’opera di demolizione durò dall’autunno 1941 fino alla tarda primavera del 1942 e avvenne con mezzi primitivi, quasi a mani nude. La distruzione della sinagoga è il simbolo della tragedia degli ebrei di Zagabria e della Croazia, per i quali l’olocausto iniziò con la costituzione dello Stato Indipendente di Croazia il 10 aprile 1941. In quell’epoca a Zagabria c’erano 11.000 ebrei e solo il cinque per cento sopravvisse alla più grande tragedia del popolo ebraico.
I sopravvissuti ai campi di concentramento, alla lotta antifascista di liberazione e a qualsiasi altro esilio si incontrarono a Zagabria nel maggio del 1945, trovandosi davanti alle rovine. Con la pazienza e la determinazione gradualmente ricostruirono la vita della piccola comunità che si ritrovò via via diminuita a causa delle continue partenze per un Israele appena creato.
Negli anni Novanta del secolo scorso abbiamo vissuto grandi cambiamenti legati a eventi politici e sociali della nostra patria: la Comunità Ebraica di Zagabria è diventata luogo di incontro per le comunità ebraiche della Repubblica di Croazia. Oggi è forte e guarda con fiducia al futuro nello spirito della tradizione, con la cura per la sua storia e nella memoria delle vittime dell’olocausto. Malgrado la nostra sinagoga manchi da settant’anni nel quadro della città, ugualmente esiste nel nostro cuore e nella nostra mente: il piano è di costruire al suo posto un edificio che sarà congiunzione tra il passato, il presente e il futuro.
L’esposizione si articola in due parti. La prima contiene la scelta dei pannelli della mostra “Sinagoga di Zagabria – reliquiae reliquiarum” (1996) e illustra l’arco di tempo dalla fondazione della Comunità alla demolizione della sinagoga. Nella seconda parte è contenuta la cronaca in immagini del periodo da dopo il 1945 ad oggi, in cui il baricentro è la memoria e la sinagoga. Due film documentari sono dedicati alla storia e al destino della sinagoga e il terzo alla judaica in possesso della Comunità Ebraica di Zagabria. Nel percorso dell’esposizione sarà anche presente una selezione delle pubblicazioni in inglese tratte dalla ricca attività editoriale della Comunità Ebraica di Zagabria.
La comunità israelitica di Zagabria fu fondata nel 1806 e la sinagoga fu costruita nel 1867 in coincidenza con l'ascesa culturale e sociale della comunità stessa. La sinagoga fu uno dei primi edifici pubblici rappresentativi del nuovo centro di Zagabria, definita da tutti i cronisti dell’epoca un monumento della città. Il tempio fu e continuò ad essere il fondamento spirituale e simbolico per l’ebraismo di Zagabria.
La decisione della demolizione della sinagoga fu liquidata con la spiegazione che “non si inserisce nel piano urbanistico della città.” L’opera di demolizione durò dall’autunno 1941 fino alla tarda primavera del 1942 e avvenne con mezzi primitivi, quasi a mani nude. La distruzione della sinagoga è il simbolo della tragedia degli ebrei di Zagabria e della Croazia, per i quali l’olocausto iniziò con la costituzione dello Stato Indipendente di Croazia il 10 aprile 1941. In quell’epoca a Zagabria c’erano 11.000 ebrei e solo il cinque per cento sopravvisse alla più grande tragedia del popolo ebraico.
I sopravvissuti ai campi di concentramento, alla lotta antifascista di liberazione e a qualsiasi altro esilio si incontrarono a Zagabria nel maggio del 1945, trovandosi davanti alle rovine. Con la pazienza e la determinazione gradualmente ricostruirono la vita della piccola comunità che si ritrovò via via diminuita a causa delle continue partenze per un Israele appena creato.
Negli anni Novanta del secolo scorso abbiamo vissuto grandi cambiamenti legati a eventi politici e sociali della nostra patria: la Comunità Ebraica di Zagabria è diventata luogo di incontro per le comunità ebraiche della Repubblica di Croazia. Oggi è forte e guarda con fiducia al futuro nello spirito della tradizione, con la cura per la sua storia e nella memoria delle vittime dell’olocausto. Malgrado la nostra sinagoga manchi da settant’anni nel quadro della città, ugualmente esiste nel nostro cuore e nella nostra mente: il piano è di costruire al suo posto un edificio che sarà congiunzione tra il passato, il presente e il futuro.
L’esposizione si articola in due parti. La prima contiene la scelta dei pannelli della mostra “Sinagoga di Zagabria – reliquiae reliquiarum” (1996) e illustra l’arco di tempo dalla fondazione della Comunità alla demolizione della sinagoga. Nella seconda parte è contenuta la cronaca in immagini del periodo da dopo il 1945 ad oggi, in cui il baricentro è la memoria e la sinagoga. Due film documentari sono dedicati alla storia e al destino della sinagoga e il terzo alla judaica in possesso della Comunità Ebraica di Zagabria. Nel percorso dell’esposizione sarà anche presente una selezione delle pubblicazioni in inglese tratte dalla ricca attività editoriale della Comunità Ebraica di Zagabria.
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