Fulvio di Piazza. Genesi minore
Fulvio Di Piazza, Pesce di Troia, 2010, olio su tavola, 35 x 62 cm.
Dal 7 Luglio 2018 al 26 Agosto 2018
Cannobio | Verbano-Cusio-Ossola | Visualizza tutte le mostre a Verbano-Cusio-Ossola
Luogo: Palazzo Parasi
Indirizzo: via Giovanola
Curatori: Alberto Zanchetta
Enti promotori:
- Città di Cannobio
- In collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli di Milano
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0323 71212
E-Mail info: info@cannobio4you.it
Sito ufficiale: http://www.cannobiocultura.it
Dall’8 luglio al 26 agosto 2018, Palazzo Parasi di Cannobio (VB), sul lago Maggiore, ospita la mostra di Fulvio Di Piazza, Genesi minore.
L’esposizione, curata da Alberto Zanchetta, organizzata in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli di Milano, presenta 20 opere di uno dei protagonisti più originali del panorama figurativo italiano odierno.
Da sempre affascinato dalla natura, Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969) si rende interprete di una pittura fantastica e barocca, di minuziosa fattura. Autore singolare, spesso relegato in qualche genere o àmbito - ultimo dei quali il Pop-surrealism - Di Piazza ha nelle inconfondibili creature fitomorfe, così come nelle catastrofi ambientali e i numerosi auto-ritratti che vengono dissimulati nell’ambiente, la sua cifra espressiva più caratteristica. Con la sua pittura, l’artista siciliano crea un’empatia che tende all’immedesimazione con il mondo naturale e le sue forme organiche. Come afferma Alberto Zanchetta, “Ciò nondimeno, le sue creature grottesche sembrano originarsi da un caso fortuito anziché da un normale processo evolutivo; un ruolo demiurgico, in parte profetico e in parte funesto, che alterna il rigoglio vegetale ai vapori e ai lapilli di un’autodistruzione. Rispetto ai sette giorni della creazione divina, in questi dipinti prende il sopravvento una Genesi minore, non ortodossa, che ancora ignora l’esistenza dell’homo sapiens, benché ne rispecchi sia i pregi che i difetti. Ebbene, l’immaginario di Fulvio Di Piazza ci offre dei surrogati antropici, intrisi di invenzioni e di conflitti che ogni fruitore è invitato a interpretare da molto vicino (rischiando invero di restare invischiato nella ricca densità della pittura)”. La personale di Fulvio Di Piazza rientra nei progetti dell’amministrazione comunale di Cannobio per la rivalutazione di Palazzo Parasi, storico edificio risalente al XIII secolo, adibito per tanti anni a luogo di giustizia e di governo, e recentemente oggetto di un attento restauro, sotto la guida della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Regione Piemonte. Si tratta di un imponente palazzo che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Al piano terra è presente un portico coperto con volte a botte che conserva lapidi, stemmi e rilievi del XIV secolo e due tombe romane. Ai piani superiori sono state realizzate due aree destinate a spazio espositivo, una delle quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate. Accompagna la mostra un catalogo edito dalla Città di Cannobio.
Inaugurazione: sabato 7 luglio 2018, ore 18
Orari: martedì e giovedì, 10.30-12.30; mercoledì e venerdì 16-19; sabato, 10.30-12.30 e 16-19; domenica, ore 10.30-12.30
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VERBANO-CUSIO-OSSOLA
Visualizza tutte le mostre a Verbano-Cusio-Ossola
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse
-
Dal 24 Aprile 2026 al 13 Settembre 2026
Genova | Palazzo Ducale
MIMMO ROTELLA. 1945–2005
-
Dal 19 Aprile 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | LE STANZE DEL VETRO - Fondazione Giorgio Cini
1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia
-
Dal 21 Aprile 2026 al 14 Giugno 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
NATURA MORTA, NATURA VIVA. Giulio Malinverni
-
Dal 17 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Venaria Reale | La Venaria Reale
Regine in scena. Mito, storia e fantasia
-
Dal 17 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Archivio di Stato
Dayanita Singh. Archivio
