Stati Naturali. Percorsi ritrovati in forme primarie
Giorgio Vigna, Stati Naturali. Percorsi ritrovati in forme primarie, Verona
Dal 12 Ottobre 2013 al 6 Gennaio 2014
Verona | Visualizza tutte le mostre a Verona
Luogo: Museo di Castelvecchio
Indirizzo: corso Castelvecchio 2
Orari: da martedì a domenica 8.30-19.30; lunedì 13.30-19.30
Curatori: Paola Marini
Enti promotori:
- Comune di Verona
Costo del biglietto: Mostra e Museo € 6, ridotto € 4.50
Telefono per informazioni: +39 045 8062611
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=1
Stati Naturali, una personale di Giorgio Vigna al Museo di Castelvecchio a cura di Paola Marini, direttrice dell’istituzione museale; una mostra promossa dal Comune di Verona che inaugurerà in occasione di ArtVerona e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2014.
Un percorso di segni, interventi puntuali dell’artista, disseminati lungo gli spazi museali, che metteranno in relazione alcuni tra i più rappresentativi lavori di Giorgio Vigna con le opere antiche allestite all’interno del museo scarpiano, dal giardino fino a Sala Boggian, dove saranno esposte le opere più significative della sua ricerca artistica.
L’acqua è la metafora che meglio racconta la mostra; l’acqua dell’Adige, che fin da piccolo ha affascinato Giorgio Vigna, nato a Verona, che ha percepito il fiume come un punto di riferimento, capace di determinare il suo orientamento con una partitura densa di emozioni e suggestioni: trasparenza/fluidità, vuoto/pieno, leggero/pesante, visibile/nascosto.
A supporto di questo viaggio immaginario, il vetro, il metallo, la carta, nell’incontro tra la materia e le sue diverse sperimentazioni.
A partire da Acquaria, l’installazione di sassi di vetro di Murano creata appositamente per la fontana d’ingresso, che al termine della mostra troverà una sede permanente nella vasca grande; si passa per Acqua, una ciotola colma d’acqua purissima posta ai piedi del Cristo Crocefisso di Jacopo Bellini (1435 – 1445), internamente realizzata con lastra in rame tornita e vetro di Murano; fino ad arrivare alle opere rarefatte di Sala Boggian dove con vetro, carta, metalli, l’esplorazione dei materiali ne sfida i limiti per farne emergere forme inaspettate, dinamiche e pacificatorie al tempo stesso.
Catalogo edito da Electa, con contributi di Paola Marini, Luca Massimo Barbero, Maria Sebregondi, Alba Di Lieto.
Giorgio Vigna, nato a Verona nel 1955, è un artista che si esprime attraverso molteplici mezzi, dalla scultura al gioiello, dal disegno all’installazione, creando forme capaci di mettere in risonanza la sua forza immaginativa con gli elementi della natura nei suoi aspetti primari e primordiali.
Sperimentando le potenzialità della materia - vetro, rame e oro così come materiali di scarto - ne asseconda la natura e ne esplora allo stesso tempo i limiti estremi, svelandone possibilità nascoste fino al paradosso e facendone perdere le coordinate di partenza.
Acqua, terra, fuoco, vento, ombre, luce, trasparenze, sono elementi cardine della sua ricerca, in cui il naturale e l’artificiale, l’immaginifico e il sublime, s’incontrano e scontrano in opere sospese tra il possibile e l’irreale. Macro e microcosmo convivono e si arricchiscono l’un l’altro, attraverso la collisione provocata all’interno della stessa serie di lavori.
Un percorso di segni, interventi puntuali dell’artista, disseminati lungo gli spazi museali, che metteranno in relazione alcuni tra i più rappresentativi lavori di Giorgio Vigna con le opere antiche allestite all’interno del museo scarpiano, dal giardino fino a Sala Boggian, dove saranno esposte le opere più significative della sua ricerca artistica.
L’acqua è la metafora che meglio racconta la mostra; l’acqua dell’Adige, che fin da piccolo ha affascinato Giorgio Vigna, nato a Verona, che ha percepito il fiume come un punto di riferimento, capace di determinare il suo orientamento con una partitura densa di emozioni e suggestioni: trasparenza/fluidità, vuoto/pieno, leggero/pesante, visibile/nascosto.
A supporto di questo viaggio immaginario, il vetro, il metallo, la carta, nell’incontro tra la materia e le sue diverse sperimentazioni.
A partire da Acquaria, l’installazione di sassi di vetro di Murano creata appositamente per la fontana d’ingresso, che al termine della mostra troverà una sede permanente nella vasca grande; si passa per Acqua, una ciotola colma d’acqua purissima posta ai piedi del Cristo Crocefisso di Jacopo Bellini (1435 – 1445), internamente realizzata con lastra in rame tornita e vetro di Murano; fino ad arrivare alle opere rarefatte di Sala Boggian dove con vetro, carta, metalli, l’esplorazione dei materiali ne sfida i limiti per farne emergere forme inaspettate, dinamiche e pacificatorie al tempo stesso.
Catalogo edito da Electa, con contributi di Paola Marini, Luca Massimo Barbero, Maria Sebregondi, Alba Di Lieto.
Giorgio Vigna, nato a Verona nel 1955, è un artista che si esprime attraverso molteplici mezzi, dalla scultura al gioiello, dal disegno all’installazione, creando forme capaci di mettere in risonanza la sua forza immaginativa con gli elementi della natura nei suoi aspetti primari e primordiali.
Sperimentando le potenzialità della materia - vetro, rame e oro così come materiali di scarto - ne asseconda la natura e ne esplora allo stesso tempo i limiti estremi, svelandone possibilità nascoste fino al paradosso e facendone perdere le coordinate di partenza.
Acqua, terra, fuoco, vento, ombre, luce, trasparenze, sono elementi cardine della sua ricerca, in cui il naturale e l’artificiale, l’immaginifico e il sublime, s’incontrano e scontrano in opere sospese tra il possibile e l’irreale. Macro e microcosmo convivono e si arricchiscono l’un l’altro, attraverso la collisione provocata all’interno della stessa serie di lavori.
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