Bologna | MAST - Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia | Dal 16 maggio al 5 gennaio 2020
Le tracce indelebili dell'uomo sulla Terra documentate da un suggestivo progetto multimediale.
Anthropocene - termine coniato negli anni ottanta dal biologo Eugene F. Stoermer e adottato nel 2000 dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen nel libro Benvenuti nell'Antropocene, indica comunemente l'epoca geologica attuale, dominata dagli esseri umani e dagli effetti delle loro attività sulle principali modifiche territoriali, strutturali e climatiche del pianeta Terra - è al MAST di Bologna, per la prima volta in Europa dopo il debutto canadese a settembre 2018 con il film in anteprima mondiale Anthropocene: The Human Epoch, firmato a sei mani dal noto fotografo Edward Burtynsky e dai registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier.
Il progetto deriva dalla ricerca di un gruppo internazionale di scienziati (Anthropocene Working Group) che ha riconosciuto il passaggio dall’attuale epoca geologica - l’Olocene, iniziata circa 11.700 anni fa - all’Antropocene, attraverso lo studio degli sconvolgimenti che l’uomo ha impresso sulla Terra a scala planetaria, dimostrandone una influenza di tale portata da interferire pesantemente nel corso delle ere geologiche.
Un inarrestabile processo di urbanizzazione, industrializzazione, estrazione delle risorse naturali, deforestazione ed erosione, accelerazione del cambiamento climatico, estinzioni di massa ed incremento esponenziale dell'inquinamento, reso evidente nella sua sorprendente vastità attraverso l'inquietante bellezza dei 35 scatti di Burtynsky, insieme a quattro grandi murales ad alta risoluzione, ai video in slow-motion di Baichwal e de Pencier, e all'immersività di una app dal nome evocativo (AVARA).
FOTO
La prodigiosa era dell'Uomo
Edward Burtynsky, Uralkali Potash Mine #4, Berezniki, Russia 2017 | Foto © Edward Burtynsky | Courtesy of © Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto
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