Prestiti da tutto il mondo per “Magnifico 1492”
La favolosa collezione di Lorenzo il Magnifico sarà presto riunita agli Uffizi
Giorgio Vasari, Ritratto di Lorenzo il Magnifico, 1533-34. Olio su tavola. Gallerie degli Uffizi
Francesca Grego
02/01/2026
Firenze - Senza di lui il Rinascimento non sarebbe stato lo stesso. Con una vasta cultura, un’apertura mentale fuori dal comune e i larghissimi mezzi finanziari di cui disponeva Lorenzo di Piero de’ Medici, noto come il Magnifico, è stato il motore del profondo rinnovamento artistico e culturale che fece di Firenze il faro del XV secolo. Leonardo da Vinci, Michelangelo, Botticelli, Andrea del Verrocchio, Benozzo Gozzoli, Filippo Brunelleschi sono solo alcuni degli artisti di cui si circondò, commissionando straordinarie opere d’arte, sostenendo la formazione dei giovani in un’accademia ante litteram - il Giardino di San Marco - e orientando in definitiva il gusto di un’epoca. La sua eccezionale collezione d’arte è oggi dispersa nei musei di tutto il mondo. Per la prima volta nella storia, una mostra la ricostruirà grazie a prestiti prestigiosi dall’Italia e dall’estero, così come fu descritta e inventariata alla morte del grande mecenate nel 1492 e fino ad allora custodita nella residenza dei Medici in Via Larga, a Firenze (oggi Palazzo Medici Riccardi).
L’appuntamento è per il prossimo autunno alle Gallerie degli Uffizi, quando Magnifico 1492 riunirà nella ricostruzione più vasta, fedele e dettagliata mai tentata finora oltre 100 opere: dipinti e sculture tra cui autentici capolavori, ma anche vasi preziosi, gemme, cammei, monete, codici, carte geografiche, testimonianze della varietà di interessi, passioni e curiosità di Lorenzo e della sua famiglia. Con una sorpresa supplementare: la ricomposizione di uno dei più importanti cicli della storia dell’arte occidentale, il cui nome sarà svelato dalle Gallerie degli Uffizi nei prossimi mesi. Le scommesse sono aperte.
L’appuntamento è per il prossimo autunno alle Gallerie degli Uffizi, quando Magnifico 1492 riunirà nella ricostruzione più vasta, fedele e dettagliata mai tentata finora oltre 100 opere: dipinti e sculture tra cui autentici capolavori, ma anche vasi preziosi, gemme, cammei, monete, codici, carte geografiche, testimonianze della varietà di interessi, passioni e curiosità di Lorenzo e della sua famiglia. Con una sorpresa supplementare: la ricomposizione di uno dei più importanti cicli della storia dell’arte occidentale, il cui nome sarà svelato dalle Gallerie degli Uffizi nei prossimi mesi. Le scommesse sono aperte.
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