Il paesaggio dell’anima
15/03/2005
Uno spirito antico, una straordinaria autenticità e un forte legame che la pittura dichiara nei confronti della sua terra. Questa è l’arte di Marcello Scuffi.
Un esponente del neo-italianismo moderno, così Vittorio Sgarbi lo ha definito richiamando linguaggi primitivisti del nostro rappel à l’ordre, come Carrà, Rosai, Morandi, Castrati, nelle cui opere il soggetto si sposta dai paesaggi alle nature morte. Il neo-italianismo moderno consente a Scuffi di sentirsi contemporaneo, individuando una misura, un preciso equilibrio formale il cui valore attraversa lo scorrere del tempo senza apparire irrimediabilmente sorpassato.
MARCELLO SCUFFI
Il paesaggio dell’anima
1 aprile - 24 aprile 2005
Museo degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A – ROMA
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Dal 5 all’11 gennaio sul piccolo schermo
La settimana in tv, dalle meraviglie del Museo Egizio di Torino a Henri Matisse
-
Firenze | Prestiti da tutto il mondo per “Magnifico 1492”
La favolosa collezione di Lorenzo il Magnifico sarà presto riunita agli Uffizi
-
Mondo | Un anno d’arte, da Van Eyck a Frida
Dodici mostre da vedere in Europa nel 2026
-
Dal 29 dicembre al 4 gennaio sul piccolo schermo
La settimana di Capodanno in tv, dal Caravaggio rubato a Félix Vallotton
-
Reggio Calabria | Fino al 19 aprile al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria
Al MArRC Gianni Versace e la Magna Grecia, tra genio e radici
-
Siena | Risale al V secolo a.C. l’origine del tempio
Nuove rivelazioni a San Casciano dei Bagni. Scoperta una scuola medica etrusca