Tre anni di verifiche prima dell’annuncio
In Spagna una piccola Madonna di Foligno di Raffaello
Raffaello Sanzio, Madonna di Foligno, 1513-1514 circa, Musei Vaticani, Roma
L.Sanfelice
10/01/2014
Tre anni di indagini hanno condotto Luis Rodrigo Rodríguez Simón, professore di Belle Arti all’Università di Granada, ad attribuire a Raffaello Sanzio la paternità di un dipinto su tela dal titolo “La piccola Madonna di Foligno” (93,5 per 66,5 cm) di proprietà di un collezionista privato di Cordova.
Analisi tecniche, scientifiche, storiche e comparative hanno convinto il professore che il quadro, che si presenta come una riproduzione fedele della celebre “Madonna di Foligno” custodita nei Musei Vaticani, sia stato realizzato come un modello preparatorio.
Secondo quanto afferma lo stesso Rodríguez Simón, il quadro fu commissionato a Raffaello dal camerlengo di Papa Giulio II che, dopo aver ammirato il risultato, ne ordinò una riproduzione in dimensioni più grandi. L’“assaggio” della pittura definitiva non si presenta tuttavia come un bozzetto, e, al contrario, ha l’aspetto di un’opera rifinita.
Per ciò che riguarda la firma, nella manica della tunica della Vergine, sull’opera in esame è possibile riconoscere le lettere R e U, iniziali del nome di Raffaello di Urbino. Uno svolazzo simile appare anche nella decorazione che forma parte del broccato della manica nel capolavoro originale attualmente in mostra a Milano, a Palazzo Marino, fino a domenica 12 gennaio.
Consulta anche:
Raffaello grande ospite di Palazzo Marino
Analisi tecniche, scientifiche, storiche e comparative hanno convinto il professore che il quadro, che si presenta come una riproduzione fedele della celebre “Madonna di Foligno” custodita nei Musei Vaticani, sia stato realizzato come un modello preparatorio.
Secondo quanto afferma lo stesso Rodríguez Simón, il quadro fu commissionato a Raffaello dal camerlengo di Papa Giulio II che, dopo aver ammirato il risultato, ne ordinò una riproduzione in dimensioni più grandi. L’“assaggio” della pittura definitiva non si presenta tuttavia come un bozzetto, e, al contrario, ha l’aspetto di un’opera rifinita.
Per ciò che riguarda la firma, nella manica della tunica della Vergine, sull’opera in esame è possibile riconoscere le lettere R e U, iniziali del nome di Raffaello di Urbino. Uno svolazzo simile appare anche nella decorazione che forma parte del broccato della manica nel capolavoro originale attualmente in mostra a Milano, a Palazzo Marino, fino a domenica 12 gennaio.
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