La celluloïde et le marbre . Arte contemporanea e visioni cinematografiche
22/06/2006
La celluloïde et le marbre è il titolo di una serie di articoli che il celebre regista francese Eric Rohmer – l’eterodosso autore di Il segno del leone, Il raggio verde, La femme de l’aviateur – scrisse per i Cahiers du Cinéma negli anni ‘60.
In quegli articoli Rohmer stabiliva una straordinaria connessione tra la scultura e il cinema sostenendo che il cinema è “arte dello spazio e dei volumi” e pertanto è vicino alla scultura come alla pittura o alla fotografia.
Eppure, il marmo e la celluloide, sembrano restare molto distanti – separate da differenze enormi di carattere storico, culturale, estetico: il marmo, il materiale più antico e più nobile per esprimere la bellezza plastica, da un lato – e la celluloide, il materiale moderno inscindibilmente legato al cinema, dall’altro.
VEDI ANCHE
-
Reggio Emilia | Dal 30 aprile a Reggio Emilia
Fotografia Europea: i “fantasmi del quotidiano” invadono il festival
-
Torino | Fino al 20 settembre presso la Manica Lunga
Al Castello di Rivoli il ghiacciao scomparso di Cecilia Vicuña
-
Piacenza | Riapre il museo piacentino
Un nuovo volto per la Galleria Ricci Oddi
-
I programmi dal 28 aprile al 3 maggio
La settimana dell’arte in tv con Leonardo, Hopper e Vermeer
-
Napoli | Nuovi ritrovamenti nella necropoli di Porta Stabia
In fuga nel buio dall’eruzione. L’IA ricostruisce gli ultimi istanti di un uomo di Pompei in cerca di salvezza
-
Venezia | Peggy Guggenheim a Londra fino al 19 ottobre 2026
Peggy, il momento prima
LA MAPPA
NOTIZIE