Museo per la Città
15/04/2004
La realizzazione di un Museo per la Città nasce da un’idea di Fabio Roversi-Monaco, attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. L’intento è quello di realizzare un luogo dove chi vorrà conoscere e capire Bologna, lo potrà fare seguendo un percorso che ne racconterà le vicende e la vita economica e sociale attraverso interazioni tra storia, opere d’arte e oggetti, con il supporto della tecnologia. Il luogo prescelto per ospitare questo nuovo museo, che non pretende di sostituirsi a nessuna altra istituzione esistente e che - anzi - si collegherà a tutte le altre realtà conservative cittadine, è Palazzo Pepoli Vecchio, in via Castiglione n. 10. La superficie disponibile si stenderà su seimila metri quadrati, all’interno dei quali troveranno spazio anche opere d’arte di proprietà della Fondazione stessa e verranno realizzate esposizioni a rotazione.
Un’opera di questa imponenza richiedeva un progetto di egual misura ed è per questo che è stata indetta una gara a cui hanno partecipato una decina tra i migliori Studi di architettura italiani, tutti esperti in allestimenti d’arte: Mario Bellini e Associati, Studio Cerri e Associati, Studio Michele De Lucchi, Studio Iosa Ghini, Studio Mendini, MCA Integrated Design, Miguel Sal & C., Zacchiroli Architetti Associati e Piero Sartogo Architetti Associati. La commissione incaricata della scelta composta, fra gli altri, dallo stesso Fabio Roversi-Monaco, da Angelo Varni, da Umberto Eco e dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna, Stefano Zironi ha assegnato l’incarico all’architetto Mario Bellini.
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