Un'origine plurale
23/02/2004
A distanza di sei anni Walter Cascio è alla sua seconda mostra personale allo Studio G7 di Bologna.
E’ sempre il carboncino che l’artista usa sia per le grandi carte intelate che per i lavori tridimensionali di legno, ricoperti di carta: sagome di forme geometriche che, partendo da una idea originaria, sono destinate a modificarsi quasi all’infinito.
L’artista sembra divertirsi ad accostare sagome e tele di diverse forme e dimensioni, quasi come se la parete stessa fosse un grande quadro nel quale egli continua a sperimentare le variazioni possibili: Le installazioni di Walter Cascio non hanno mai uno schema fisso prestabilito, ma possono subire dei mutamenti a seconda del luogo per poi ricomporsi ogni volta in una maniera diversa.
VEDI ANCHE
-
Reggio Emilia | Dal 14 novembre a Reggio Emilia
Palazzo Magnani apre "Le porte dell'invisibile"
-
Udine | 1976–2026 | Cinquant'anni dal sisma del Friuli
Friuli 1976: cinquant’anni dopo il terremoto, Marco Petrus riprende il progetto del padre
-
Roma | Dal 27 settembre le visite guidate
Restaurata la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, il capolavoro barocco di Borromini
-
I programmi dal 26 ottobre al 1° novembre
La settimana dell’arte in tv, dal mito di Troia a Leonardo da Vinci
-
Pisa | A Palazzo Blu a Pisa fino al 7 marzo 2026
Hopper, la libertà di immaginare una storia
-
Roma | Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027
Keith Haring torna a Roma. La mostra a Palazzo Braschi
LA MAPPA
NOTIZIE