A Milano dal 4 ottobre al 22 dicembre
Alla Fondazione Matalon Wildlife Photographer of the year: la natura inesplorata in 100 scatti
Skye Meaker, Lounging Leopard. Foto: © Skye Meaker - Wildlife Photographer of the Year, sviluppato e prodotto dal Natural History Museum, London
Samantha De Martin
11/09/2019
Milano - Una leonessa beve da una pozza d’acqua, un’iguana peruviana è intenta a divorare insetti, mentre il pesce kobudai cerca l’amore e una giovane femmina di gorilla di montagna non si rassegna alla morte del proprio cucciolo.
Sono alcuni dei rari animali ritratti nel loro habitat dai protagonisti del Wildlife Photographer of the Year - la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo - che hanno colto comportamenti insoliti e immagini di sorprendente introspezione psicologica regalando al pubblico un’incredibile esperienza visiva, tra composizioni e colori che trafiggono gli occhi da un remoto angolo del deserto, dagli abissi del mare o dall’intricato verde della giungla.
Dal 4 ottobre al 22 dicembre la Fondazione Luciana Matalon ospita le cento immagini premiate alla 54esima edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra. La competizione ha raccolto 45mila scatti realizzati da fotografi professionisti e non, giunti da 95 paesi, selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.
Il percorso espositivo, organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, consentirà di ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 19 categorie del premio, tra le quali Anfibi e rettili, Uccelli, Invertebrati, Mammiferi, Animali nel loro ambiente, Piante e funghi, Ambienti della terra, Subacquee, Natura urbana, Ritratti animali, Bianco e nero, Visioni creative, Portfolio, Giovani (fotografi fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni).
Ad aggiudicarsi l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple (categoria Animal Portraits), che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, è stato il fotografo olandese Marsel van Oosten.
Il sedicenne Skye Meaker ha invece ricevuto il premio Young Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo affascinante scatto Lounging Leopard, che ritrae un leopardo mentre si sveglia nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.
Sei i fotografi italiani premiati, a partire dal lombardo Marco Colombo distintosi nella categoria Natura urbana con lo scatto Crossing Paths, che ha per protagonista è un orso marsicano avventuratosi nelle strade di un paesino del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate, per tutta la durata della mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì dalle 19.30 (su prenotazione).
Tra le novità di questa edizione, il premio Stella nascente, assegnato a un fotografo di età tra i 18 e i 26 anni, vinto da Michel d'Oultremont, e il Lifetime Achievement Award andato al fotografo naturalista Frans Lanting per il trentennale contributo alla conservazione della fauna selvatica.
Alla Fondazione Matalon, grazie ad un visore RV di ultima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici, sarà possibile vivere un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, a corredo della mostra.
Leggi anche:
• Wildlife Photographer of the year. 54esima edizione
Sono alcuni dei rari animali ritratti nel loro habitat dai protagonisti del Wildlife Photographer of the Year - la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo - che hanno colto comportamenti insoliti e immagini di sorprendente introspezione psicologica regalando al pubblico un’incredibile esperienza visiva, tra composizioni e colori che trafiggono gli occhi da un remoto angolo del deserto, dagli abissi del mare o dall’intricato verde della giungla.
Dal 4 ottobre al 22 dicembre la Fondazione Luciana Matalon ospita le cento immagini premiate alla 54esima edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra. La competizione ha raccolto 45mila scatti realizzati da fotografi professionisti e non, giunti da 95 paesi, selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.
Il percorso espositivo, organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, consentirà di ammirare le foto finaliste e vincitrici delle 19 categorie del premio, tra le quali Anfibi e rettili, Uccelli, Invertebrati, Mammiferi, Animali nel loro ambiente, Piante e funghi, Ambienti della terra, Subacquee, Natura urbana, Ritratti animali, Bianco e nero, Visioni creative, Portfolio, Giovani (fotografi fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni).
Ad aggiudicarsi l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple (categoria Animal Portraits), che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, è stato il fotografo olandese Marsel van Oosten.
Il sedicenne Skye Meaker ha invece ricevuto il premio Young Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo affascinante scatto Lounging Leopard, che ritrae un leopardo mentre si sveglia nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.
Sei i fotografi italiani premiati, a partire dal lombardo Marco Colombo distintosi nella categoria Natura urbana con lo scatto Crossing Paths, che ha per protagonista è un orso marsicano avventuratosi nelle strade di un paesino del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate, per tutta la durata della mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì dalle 19.30 (su prenotazione).
Tra le novità di questa edizione, il premio Stella nascente, assegnato a un fotografo di età tra i 18 e i 26 anni, vinto da Michel d'Oultremont, e il Lifetime Achievement Award andato al fotografo naturalista Frans Lanting per il trentennale contributo alla conservazione della fauna selvatica.
Alla Fondazione Matalon, grazie ad un visore RV di ultima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici, sarà possibile vivere un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, a corredo della mostra.
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