Rinvenuti nell’area di Olbia i resti dell’unico insediamento etrusco sull’isola
Storica scoperta: una città etrusca in Sardegna
AMP Tavolara e Coda Cavallo |
Scavi archeologici a Spalmatore di Terra, Tavolara
Francesca Grego
10/01/2018
Olbia-Tempio - Dinamico popolo di commercianti, gli Etruschi furono tra i principali protagonisti delle rotte del Mediterraneo antico. Dal quartier generale sulle coste della Toscana e dell’Alto Lazio, dominarono i traffici del Tirreno e si posero al centro di una rete di contatti che raggiungeva Greci, Romani, Fenici e Cartaginesi, mettendoli in relazione con popoli dell’Europa continentale come i Celti.
Dei legami tra i Nuragici, antichi abitanti della Sardegna, e i dirimpettai di Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia si sa: fibule, coppe e spade di produzione etrusca sono state rinvenute sull’isola, cui fanno riscontro oggetti in metallo abilmente decorati dagli artigiani nuragici scoperti in scavi condotti sull’altra sponda del mare.
E c’è anche chi ritiene, come il linguista Massimo Pittau dell’università di Sassari, che i due popoli avessero un’unica origine e provenissero entrambi dalla Lidia, in Asia Minore.
Ma non era mai accaduto prima di ritrovare in Sardegna le tracce di una comunità etrusca presente in pianta stabile. Sono stati alcuni cocci notati nel 2016 sull’Isola di Tavolara a incuriosire l’archeologo Giuseppe Pisanu.
Gli scavi condotti dalla Soprintendenza di Sassari e Nuoro e finanziati dall’Area Marina Protetta di Tavolara e Coda Cavallo hanno confermato la sorprendente scoperta: i resti di un insediamento risalente al IX secolo a.C. e riferibile alla civiltà villanoviana che caratterizzò l’Etruria nella prima Età del Ferro.
“Una novità assoluta che costituisce un balzo in avanti nella ricostruzione dei rapporti tra le due sponde del Tirreno”, ha spiegato il Soprintendente Francesco di Gennaro: “Ciò che prima era solo un’ipotesi, ora trova conferma: gli Etruschi hanno abitato in Sardegna. Di qui non si torna indietro: questo è, anzi, un nuovo punto di partenza per gli studi in quest’ambito”.
Intanto gli scavi continuano e gli archeologi ipotizzano la presenza di altri centri villanoviani sulle coste della Gallura, di fronte alle città etrusche di Populonia, Tarquinia e Vetulonia che sorsero intorno al IX secolo, proprio mentre in Sardegna la civiltà nuragica dava vita ai Giganti di Monte Prama.
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Leggi anche:
• Nuovi spazi per Centrale Montemartini: gli Etruschi allo specchio dell'antico Egitto
Dei legami tra i Nuragici, antichi abitanti della Sardegna, e i dirimpettai di Populonia, Vetulonia, Vulci, Tarquinia si sa: fibule, coppe e spade di produzione etrusca sono state rinvenute sull’isola, cui fanno riscontro oggetti in metallo abilmente decorati dagli artigiani nuragici scoperti in scavi condotti sull’altra sponda del mare.
E c’è anche chi ritiene, come il linguista Massimo Pittau dell’università di Sassari, che i due popoli avessero un’unica origine e provenissero entrambi dalla Lidia, in Asia Minore.
Ma non era mai accaduto prima di ritrovare in Sardegna le tracce di una comunità etrusca presente in pianta stabile. Sono stati alcuni cocci notati nel 2016 sull’Isola di Tavolara a incuriosire l’archeologo Giuseppe Pisanu.
Gli scavi condotti dalla Soprintendenza di Sassari e Nuoro e finanziati dall’Area Marina Protetta di Tavolara e Coda Cavallo hanno confermato la sorprendente scoperta: i resti di un insediamento risalente al IX secolo a.C. e riferibile alla civiltà villanoviana che caratterizzò l’Etruria nella prima Età del Ferro.
“Una novità assoluta che costituisce un balzo in avanti nella ricostruzione dei rapporti tra le due sponde del Tirreno”, ha spiegato il Soprintendente Francesco di Gennaro: “Ciò che prima era solo un’ipotesi, ora trova conferma: gli Etruschi hanno abitato in Sardegna. Di qui non si torna indietro: questo è, anzi, un nuovo punto di partenza per gli studi in quest’ambito”.
Intanto gli scavi continuano e gli archeologi ipotizzano la presenza di altri centri villanoviani sulle coste della Gallura, di fronte alle città etrusche di Populonia, Tarquinia e Vetulonia che sorsero intorno al IX secolo, proprio mentre in Sardegna la civiltà nuragica dava vita ai Giganti di Monte Prama.
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