L’intervento sarà finanziato da Compagnia di Sanpaolo
Ecco la nuova GAM. Per il museo torinese un piano da 27 milioni
LA DIAGONALE DI LUCE. Un attraversamento urbano all’interno del quartiere GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
Francesca Grego
01/07/2026
Torino - Il primo museo civico di arte moderna e contemporanea in Italia guarda al futuro. È stato presentato questa mattina al Teatro Regio il progetto che nei prossimi anni ridisegnerà il volto della GAM. Firmato dagli studi MVRDV di Rotterdam, Balance Architettura ed EP&S Group di Torino, prevede un investimento di 27.5 milioni di euro che sarà interamente sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo. Non un semplice intervento di restauro, dunque, ma un piano di rinnovamento profondo che mira da un lato a fare della Galleria uno spazio culturale aperto, plurale e partecipato al passo con i nuovi modelli di fruizione museale, dall’altro a realizzare pienamente le potenzialità dell’edificio storico progettato negli anni Cinquanta da due architetti non ancora trentenni, Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, decisamente avanzato per l’epoca e caratterizzato da una forte identità.
“Innovazione e avanguardia rappresentano il filo conduttore che guida il progetto di rigenerazione della GAM”, racconta il Presidente di Fondazione Torino Musei Massimo Broccio: “Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate alla evoluzione dei musei e dei luoghi di cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, ma anche e soprattutto l’attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, nel fondamentale segno dell’inclusione e del ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale”.

LA NUOVA AGORA'. Una piazza restituita alla città di Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
Vincitore di un concorso internazionale, il progetto di MVRDV, Balance Architettura ed EP&S Group è stato scelto tra 49 proposte arrivate a Torino da tutto il mondo. Da oggi una mostra lo presenta ai visitatori della GAM, accanto alle altre tre proposte finaliste firmate da Kengo Kuma & Associates Europe, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel.
“Per molti aspetti, il nostro progetto riprende le idee e l’ottimismo che hanno ispirato la realizzazione di questo edificio settant’anni fa”, afferma Winy Maas, socio fondatore di MVRDV: “Il nostro obiettivo è ripulirlo e renderlo il più accessibile possibile, creando un dialogo tra passato e futuro. Mi piace pensare che se Carlo Bassi e Goffredo Boschetti potessero vedere oggi la nostra proposta sarebbero colpiti da come le nuove tecnologie, i materiali e i valori contemporanei possano spingere le loro intuizioni progettuali ancora oltre rispetto a quanto fosse possibile negli anni Cinquanta”.

LA NUOVA DIMENSIONE DELL'ARTE. Uno spazio pubblico in cui arte, didattica e società si incontrano, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
Tra i pilastri della nuova GAM c’è l’apertura verso la città, l’idea di una “piazza civica polifunzionale” pensata per favorire l’incontro tra persone, culture e generazioni, rafforzando il legame tra il museo e la vita quotidiana di Torino. Un obiettivo perseguito attraverso spazi esterni accessibili a tutti in ogni momento della giornata e dell’anno, destinati ad accogliere eventi e iniziative. Anche i giardini si rinnovano grazie a un’espansione delle aree verdi, trasformando le opere d’arte all’aperto in elementi permanenti del paesaggio urbano. L'ingresso principale conserva la sua collocazione storica all'angolo tra corso Galileo Ferraris e via Magenta, preservando la memoria dell’impianto originario, mentre un nuovo percorso pedonale – definito Diagonale di luce – attraverserà il complesso, creando un collegamento diretto tra il centro cittadino e i quartieri emergenti.
All’interno è previsto il recupero della struttura originaria del 1951, con l’eliminazione di modifiche stratificate nel corso dei decenni, mentre nuove soluzioni architettorniche valorizzeranno la luce naturale in dialogo con l’esterno. Spazi aperti e leggibili disegneranno un percorso museale più fluido e adatto alle esigenze contemporanee. Fondamentale sarà poi la creazione del Deposito Vivente al piano interrato: non un magazzino, ma uno spazio espositivo a tutti gli effetti, visibile anche dall’esterno grazie a superfici trasparenti, a cui è affidata la missione di valorizzare un patrimonio sommerso composto da oltre 50 mila opere oggi invisibili.
Al piano terra troveranno posto gli spazi di accoglienza, un’area didattica polifunzionale e un luminoso bistrot dotato di accesso indipendente, come pure l’auditorium, uno spazio flessibile dedicato alle espressioni performative dell’arte contemporanea, mentre il primo e il secondo piano ospiteranno le collezioni permanenti e le mostre temporanee.

IL DEPOSITO. La GAM mai raccontata. GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
“La GAM è uno dei luoghi simbolo della cultura italiana e il suo rilancio rappresenta una grande opportunità per Torino”, osserva Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e presidente della giuria del concorso di progettazione: “La Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere questo percorso con una visione di lungo periodo, assumendo integralmente l'onere dell'investimento per il restauro e la riqualificazione del museo e mettendo a disposizione, oltre alle risorse economiche necessarie, competenze ed esperienza. Come per il Museo Egizio e per la Cavallerizza Reale, crediamo che la valorizzazione del patrimonio debba misurarsi con le esigenze del presente e con le sfide del futuro. Il progetto architettonico selezionato restituisce alla GAM la sua vocazione innovatrice, rafforzandone il ruolo di infrastruttura culturale aperta, accessibile e internazionale. È un investimento sulla qualità della città, sulla sua capacità di attrarre talenti, generare conoscenza e offrire nuove opportunità di partecipazione culturale alle generazioni future”.

L’ANGOLO CIVICO. Nuovi ingressi al Centro Civico e all’Auditorium, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
“Innovazione e avanguardia rappresentano il filo conduttore che guida il progetto di rigenerazione della GAM”, racconta il Presidente di Fondazione Torino Musei Massimo Broccio: “Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate alla evoluzione dei musei e dei luoghi di cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, ma anche e soprattutto l’attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, nel fondamentale segno dell’inclusione e del ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale”.

LA NUOVA AGORA'. Una piazza restituita alla città di Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
Vincitore di un concorso internazionale, il progetto di MVRDV, Balance Architettura ed EP&S Group è stato scelto tra 49 proposte arrivate a Torino da tutto il mondo. Da oggi una mostra lo presenta ai visitatori della GAM, accanto alle altre tre proposte finaliste firmate da Kengo Kuma & Associates Europe, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel.
“Per molti aspetti, il nostro progetto riprende le idee e l’ottimismo che hanno ispirato la realizzazione di questo edificio settant’anni fa”, afferma Winy Maas, socio fondatore di MVRDV: “Il nostro obiettivo è ripulirlo e renderlo il più accessibile possibile, creando un dialogo tra passato e futuro. Mi piace pensare che se Carlo Bassi e Goffredo Boschetti potessero vedere oggi la nostra proposta sarebbero colpiti da come le nuove tecnologie, i materiali e i valori contemporanei possano spingere le loro intuizioni progettuali ancora oltre rispetto a quanto fosse possibile negli anni Cinquanta”.

LA NUOVA DIMENSIONE DELL'ARTE. Uno spazio pubblico in cui arte, didattica e società si incontrano, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
Tra i pilastri della nuova GAM c’è l’apertura verso la città, l’idea di una “piazza civica polifunzionale” pensata per favorire l’incontro tra persone, culture e generazioni, rafforzando il legame tra il museo e la vita quotidiana di Torino. Un obiettivo perseguito attraverso spazi esterni accessibili a tutti in ogni momento della giornata e dell’anno, destinati ad accogliere eventi e iniziative. Anche i giardini si rinnovano grazie a un’espansione delle aree verdi, trasformando le opere d’arte all’aperto in elementi permanenti del paesaggio urbano. L'ingresso principale conserva la sua collocazione storica all'angolo tra corso Galileo Ferraris e via Magenta, preservando la memoria dell’impianto originario, mentre un nuovo percorso pedonale – definito Diagonale di luce – attraverserà il complesso, creando un collegamento diretto tra il centro cittadino e i quartieri emergenti.
All’interno è previsto il recupero della struttura originaria del 1951, con l’eliminazione di modifiche stratificate nel corso dei decenni, mentre nuove soluzioni architettorniche valorizzeranno la luce naturale in dialogo con l’esterno. Spazi aperti e leggibili disegneranno un percorso museale più fluido e adatto alle esigenze contemporanee. Fondamentale sarà poi la creazione del Deposito Vivente al piano interrato: non un magazzino, ma uno spazio espositivo a tutti gli effetti, visibile anche dall’esterno grazie a superfici trasparenti, a cui è affidata la missione di valorizzare un patrimonio sommerso composto da oltre 50 mila opere oggi invisibili.
Al piano terra troveranno posto gli spazi di accoglienza, un’area didattica polifunzionale e un luminoso bistrot dotato di accesso indipendente, come pure l’auditorium, uno spazio flessibile dedicato alle espressioni performative dell’arte contemporanea, mentre il primo e il secondo piano ospiteranno le collezioni permanenti e le mostre temporanee.

IL DEPOSITO. La GAM mai raccontata. GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
“La GAM è uno dei luoghi simbolo della cultura italiana e il suo rilancio rappresenta una grande opportunità per Torino”, osserva Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e presidente della giuria del concorso di progettazione: “La Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere questo percorso con una visione di lungo periodo, assumendo integralmente l'onere dell'investimento per il restauro e la riqualificazione del museo e mettendo a disposizione, oltre alle risorse economiche necessarie, competenze ed esperienza. Come per il Museo Egizio e per la Cavallerizza Reale, crediamo che la valorizzazione del patrimonio debba misurarsi con le esigenze del presente e con le sfide del futuro. Il progetto architettonico selezionato restituisce alla GAM la sua vocazione innovatrice, rafforzandone il ruolo di infrastruttura culturale aperta, accessibile e internazionale. È un investimento sulla qualità della città, sulla sua capacità di attrarre talenti, generare conoscenza e offrire nuove opportunità di partecipazione culturale alle generazioni future”.

L’ANGOLO CIVICO. Nuovi ingressi al Centro Civico e all’Auditorium, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Progetto architettonico: MVRDV + BALANCE I Credito fotografico: MVRDV
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