Al via il 68° corso del CISA Andrea Palladio

Architettura e benessere secondo Palladio

Villa La Rotonda, Vicenza.
 

Francesca Grego

26/08/2026

Vicenza - “La suprema civiltà consiste nel raggiungere il perfetto accordo con la natura senza, perciò, rinunciare alla coscienza della storia”, scrive Andrea Palladio nei Quattro libri dell’architettura. Armonia ed equilibrio sono i tratti distintivi degli edifici da lui progettati, dove l’innovazione incontra la lezione dei classici e si integra mirabilmente nel paesaggio. Ma come si viveva nelle ville e nei palazzi progettati da Palladio, dal 1994 Patrimonio Mondiale Unesco? Quali erano i sistemi adottati dal celebre architetto per rendere comoda e piacevole la quotidianità di chi abitava le sue dimore? Da domani, giovedì 27 agosto, fino al 2 settembre indagheranno sull’argomento trenta studiosi e architetti arrivati a Vicenza da tutto il mondo per il 68° corso sull’architettura palladiana organizzato dal CISA - Centro Internazionale Studi Architettura Andrea Palladio. Quest’anno il tema del corso è infatti Palladio e il benessere nella casa ben costruita: un invito ad andare oltre la bellezza e la razionalità degli edifici palladiani per calarsi nella concretezza del vissuto e scoprire che l’architetto cinquecentesco appassionato di antichità era forse più moderno di quanto potremmo immaginare. 

Tra gli aspetti oggi più interessanti figurano i sistemi di climatizzazione: oltre che di impianti di riscaldamento, edifici vicentini come La Rotonda o Palazzo Barbarano disponevano di griglie di raffrescamento incorporate ai pavimenti! Materiali e tecniche costruttive, inoltre, concorrevano a raggiungere performance elevate in termini di isolamento e ventilazione. 
Ma il ventaglio delle ricerche presentate quest’anno è davvero ampio: si va dal funzionamento delle cucine e dei servizi igienici agli ambienti destinati all’intrattenimento e alla musica, fino al riciclo dei materiali costruttivi. 

Prima fonte di informazioni in proposito sono i Quattro libri dell’architettura, pubblicati da Palladio nel 1570, nelle parti in cui il maestro parla di impianti e di orientamento degli edifici. Anche gli inventari di ville e palazzi offrono spesso spunti interessanti, descrivendo arredi e oggetti contenuti nelle dimore e restituendo uno spaccato della vita dei loro abitanti. E naturalmente ci sono gli edifici reali, o i loro disegni di progetto originali, in cui è possibile rintracciare i condotti per la distribuzione dell’acqua, come a Villa Barbaro a Maser, o i “cessi”, come lungo le scale di Villa Foscari, così come i lavamani e i camini presenti in tutti gli edifici. 

Accanto ai palazzi e alle ville palladiane il corso indagherà edifici progettati da altri architetti, mettendo in dialogo le creazioni di Palladio con gli esperimenti di Sansovino a Villa Garzoni di Pontecasale, di Fra’ Giocondo a Villa Giustinian a Roncade o di Falconetto all’Odeo Cornaro a Padova e a Villa dei Vescovi di Luvigliano. Da non perdere, infine, sarà il confronto tra le dimore aristocratiche e le residenze destinate ai ceti più bassi, come nel caso di alcune abitazioni di Venezia.

La partecipazione al corso Palladio e il benessere nella casa ben costruita è riservata ai soli iscritti, ma gli interventi di apertura dei lavori nella mattinata di giovedì 27 agosto potranno essere seguiti da tutti sul canale Youtube del Palladio Museum, dove resteranno fruibili in via permanente.