Basilica

Basilica di Aquileia. Foto di © Gianluca Baronchelli

 

INDIRIZZO: Aquileia, Piazza Capitolo 1

EMAIL: basilica.aquileia@virgilio.it

TELEFONO: + 39 0431 919719

APERTURA: Da aprile a settembre: 9 - 19
Marzo e ottobre: 9 - 18
Da novembre a febbraio: 10 - 16 (sabato, domenica e festivi 9 - 17)
1 gennaio 10 - 17

Chiusure:
25 dicembre pomeriggio
6 gennaio: dalle ore 14.15 alle 15 circa per la Benedizione dei Bambini
Tutti sabati: dalle ore 17.30 alle 18.45 per la Messa prefestiva
Tutte le domeniche: dalle ore 10 alle 11.30
Durante tutte le cerimonie religiose parrocchiali non definibili a calendario (funerali, matrimoni o cerimonie particolari ) chiusura 30 minuti prima dell’inizio della cerimonia

Orari del campanile
Da aprile a settembre 9.30 - 13.30 / 15.30 - 18.30
Ottobre: sabato e domenica 10 - 17

COSTO: Basilica: ingresso libero

Ingresso alla Cripta Scavi e alla Cripta Affreschi
Intero € 4, ridotto € 3

Ingresso al Battistero e all'Aula Cromaziana (Sudhalle) 
Intero € 3, ridotto € 2,50

Campanile
Intero € 2, ridotto € 1

Gratis per i bambini fino ai 10 anni

SITO WEB: http://www.basilicadiaquileia.it

TRASPORTI: IN AUTO
Uscita dall’autostrada A4 al casello di Palmanova e seguire le indicazioni per Aquileia e Grado percorrendo la SR 352. In prossimità di Aquileia, percorrendo la via Julia Augusta, seguire la mole del Campanile fino a piazza Capitolo, 1.

IN TRENO
Stazione ferroviaria di Cervignano-Aquileia-Grado. Da lì, proseguire con i mezzi pubblici fino ad Aquileia e scendere alla stazione “ Aquileia Centro”. Seguendo la mole del Campanile dopo 5 min. di cammino si arriva alla Basilica.

IN AEREO
Aeroporto Internazionale di Ronchi dei Legionari. Da lì, proseguire con i mezzi pubblici fino ad Aquileia e scendere alla stazione “ Aquileia Centro”. Seguendo la mole del Campanile dopo 5 min. di cammino si arriva alla Basilica.

DESCRIZIONE: La Basilica di Aquileia rappresenta un palinsesto architettonico straordinario. Nelle sue linee essenziali, essa ripropone l’assetto architettonico voluto dal vescovo (patriarca) Poppone (1019-1042), che la consacrò nel 1031. Ma le sue origini risalgono almeno alla fine del IV secolo, quando, all’epoca del vescovo Cromazio, l’edificio basilicale aveva assunto dimensioni analoghe all’attuale, tranne che per il transetto e l’abside con cripta sottostante. Una fase costruttiva significativa si data all’inizio del IX secolo, al tempo del Patriarca Massenzio, che aggiunse il portico (originariamente a due piani) di collegamento con la chiesa dei Pagani, le due strutture aggettanti del transetto e l’abside. La ristrutturazione di Poppone nell’XI secolo comprese il rifacimento della facciata, con la bifora centrale, e dell’abside, con lo stupendo ciclo di affreschi. I colonnati interni di dieci colonne ciascuno furono dotati di nuovi capitelli. Ulteriori interventi furono intrapresi dopo il sisma del 1348. Nel 1909, il pavimento della fase popponiana fu rimosso fino all’altezza del presbiterio, allo scopo di mettere in luce il sottostante pavimento musivo del complesso costantiniano, situato circa un metro più in basso.