Nawras Shalhoub. A piece of wall for you mon amour
Nawras Shalhoub. A piece of wall for you mon amour, (galleria +) oltredimore, Bologna
Dal 2 October 2014 al 22 November 2014
Bologna
Luogo: (galleria +) oltredimore
Indirizzo: via del Porto 48 a/b
Orari: martedì e mercoledì 14.30-19.30; giovedì e venerdì 12-20; sabato 11-19 e su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 051 6449537 i
E-Mail info: info@oltredimore.it
Sito ufficiale: http://www.oltredimore.it
(galleria +) oltredimore presenta la prima mostra personale in Italia dell’artista palestinese Nawras Shalhoub.
In galleria un’antologia di lavori in cui l’artista esplora la questione del dolore alternando una vicinanza intima con il soggetto ad un’osservazione più distante e prudente. Venendo da un paese in conflitto, Nawras Shalhoub non ha avuto altra scelta che quella di essere in contatto con il dolore, sia fisico che morale. Pertanto la sua ricerca artistica è lo strumento che usa per entrare in contatto con la sofferenza, propria e degli altri, e per trasformarla in energia.
“La cosa migliore di una guerra è la sua fine: la fine dell'occupazione, la fine del dolore, la speranza che il domani arrivi senza bombe e senza morti, senza proiettili e senza muri; i muri non restano nella storia, forse durano qualche decina di anni ma non di più, chimere nell'esistenza di un popolo. Il muro di cemento e il muro nelle menti, non si nasconde, è visibile, palpabile e lascia delle tracce nei corpi e nelle anime; un muro con il quale si può convivere, che si vede quando ci si abita di fianco, che ci impedisce di andare a vedere i nostri alberi e i nostri vicini, a volte la nostra famiglia, frontiera interna; un muro che si può scegliere di distruggere, con il quale si può scegliere di non convivere, bisogno di liberazione e di grandi paesaggi; per raggiungerli, immaginiamo un "dopo i muri". Eccone un pezzo, un regalo per te, amore mio, un regalo per tutti.” NS
Nawras Shalhoub è nato nel campo profughi palestinese di Yarmuck in Siria nel 1974. Rientra con la sua famiglia in Palestina solo nel 1994, e rimane nella Striscia di Gaza fino al 2001. Diplomato alla Scuola di Belle Arti di Strasburgo nel 2007, vive ora in questa città . Profondamente attaccato alla sua terra, la Palestina, la sua opera si impossessa della sua vita, ma mira a fornire un messaggio universale, esplorando il punto in cui la sofferenza e l’amore collidono, impossessandosi di materiali e mescolando esperienze inaspettate con un sorprendente senso dell’umorismo. Dal 2008 al 2012, ha partecipato ad una residenza artistica nella città di Strasburgo. I suoi lavori, che abbracciano tanto la pittura quanto il video, le installazioni e la scultura, sono stati esposti in Italia, Corea, Emirati Arabi Uniti, Francia e Palestina tra il 2008 e il 2013.
In galleria un’antologia di lavori in cui l’artista esplora la questione del dolore alternando una vicinanza intima con il soggetto ad un’osservazione più distante e prudente. Venendo da un paese in conflitto, Nawras Shalhoub non ha avuto altra scelta che quella di essere in contatto con il dolore, sia fisico che morale. Pertanto la sua ricerca artistica è lo strumento che usa per entrare in contatto con la sofferenza, propria e degli altri, e per trasformarla in energia.
“La cosa migliore di una guerra è la sua fine: la fine dell'occupazione, la fine del dolore, la speranza che il domani arrivi senza bombe e senza morti, senza proiettili e senza muri; i muri non restano nella storia, forse durano qualche decina di anni ma non di più, chimere nell'esistenza di un popolo. Il muro di cemento e il muro nelle menti, non si nasconde, è visibile, palpabile e lascia delle tracce nei corpi e nelle anime; un muro con il quale si può convivere, che si vede quando ci si abita di fianco, che ci impedisce di andare a vedere i nostri alberi e i nostri vicini, a volte la nostra famiglia, frontiera interna; un muro che si può scegliere di distruggere, con il quale si può scegliere di non convivere, bisogno di liberazione e di grandi paesaggi; per raggiungerli, immaginiamo un "dopo i muri". Eccone un pezzo, un regalo per te, amore mio, un regalo per tutti.” NS
Nawras Shalhoub è nato nel campo profughi palestinese di Yarmuck in Siria nel 1974. Rientra con la sua famiglia in Palestina solo nel 1994, e rimane nella Striscia di Gaza fino al 2001. Diplomato alla Scuola di Belle Arti di Strasburgo nel 2007, vive ora in questa città . Profondamente attaccato alla sua terra, la Palestina, la sua opera si impossessa della sua vita, ma mira a fornire un messaggio universale, esplorando il punto in cui la sofferenza e l’amore collidono, impossessandosi di materiali e mescolando esperienze inaspettate con un sorprendente senso dell’umorismo. Dal 2008 al 2012, ha partecipato ad una residenza artistica nella città di Strasburgo. I suoi lavori, che abbracciano tanto la pittura quanto il video, le installazioni e la scultura, sono stati esposti in Italia, Corea, Emirati Arabi Uniti, Francia e Palestina tra il 2008 e il 2013.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 December 2025 al 20 April 2026
Caserta | Reggia di Caserta
Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa
-
Dal 19 December 2025 al 23 March 2026
Torino | Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
-
Dal 17 December 2025 al 19 January 2026
Roma | Palazzo della Cancelleria
De Humana Mensura di Linda Karshan
-
Dal 18 December 2025 al 12 April 2026
Firenze | Gallerie degli Uffizi
Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee
-
Dal 11 December 2025 al 9 April 2026
Firenze | Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Icone di Potere e Bellezza
-
Dal 11 December 2025 al 11 January 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
Giorgio Morandi nella Collezione Eni. Un viaggio attraverso la storia culturale del cane a sei zampe e l’eredità di Enrico Mattei