Ununicofilo di Giulia Ronchetti

Giulia Ronchetti, Rullo di tela cotone, 85x2500 cm. Tecnica mista: acrilico, acquerello, china liquida a pennino, grafte, pastello, carta cucita, inserti di tessuto e flo di cotone

 

Dal 14 Dicembre 2019 al 08 Febbraio 2020

Corzano | Brescia

Luogo: MUSEO MEà

Indirizzo: piazza Statuto 4

Orari: lunedí chiuso da martedí a venerdí - su appuntamento sabato e domenica - dalle 15 alle 17

Curatori: Alec Von Bargen


Comunicato Stampa:
“Tutto ha inizio da un unico flo” Platone

La vita è una lunga sequenza di ricordi, come un unico flo sul quale si susseguono emozioni, avvenimenti e memorie.
Un percorso dipinto, cucito, forato e graffato. Il flo del fato come lo chiamavo gli antichi, la storia di ogni uomo racchiusa in un sottilissimo flato creato e reciso dalle Parche o Norme, secondo la mitologia greca e norrena.
L'esistenza di queste tre divinità garantiva l'ordine dell'universo, al quale tutti, nessuno escluso, anche gli dei erano soggetti.
Così ognuno di noi è un flo, ognuno di noi cristallizza più o meno determinati ricordi del proprio vissuto in questa trama irripetibile.
L'opera consisterà nella creazione di un dipinto su un unica tela utilizzando una tecnica mista con inserti ricamati utilizzando fli di cotone su carta e tessuti. Il flo simboleggerà l'intera opera ma avrà anche una doppia funzione all'interno del lavoro, poiché verrà utilizzato per cucire la tela stessa, rappresentando la memoria, linee di orientamento nei labirinti della psiche e conduttori invisibili di emozioni.
L'arte arcaica del cucito è nota fn dall'antichità per la capacità di creare un legame profondo attraverso il lavoro rituale con l'artista e una connessione profonda con l'osservatore che ne percepisce la carica emotiva.
In questo scenario gli spettatori assumeranno il ruolo di Norme, potranno percorrere avanti e indietro il “flo”, riavvolgendo la linea del tempo per attraversare un mio ricordo sia questo recente o più ancorato al passato.

Giulia Ronchetti è una giovane artista italiana cresciuta in campagna,
sempre in contatto con la natura, dove ha scoperto la totalità e l'equilibrio che spiegavano tutto ciò che ci circonda.

Ronchetti usa le sue abilità per ricreare ciò che vede nel suo ambiente, rivisitando vecchie tecniche come pennacchi di inchiostro liquido, ricami e metodi classici di rappresentazione della realtà come l'acquerello e l'acrilico. Trova anche ispirazione nelle tecniche dei pittori fiamminghi. La precisione di ricreare la realtà l'ha sempre affascinata, come le vecchie illustrazioni di erbari, il mondo dei sogni, il simbolismo alchemico e il vacui horror egiziano.

La pelle, il corpo e la trama degli animali sono punti di partenza per esplorare il comportamento umano, vecchi fiabe, miti e archetipi che sono portatori di un tempo ciclico infinito, insegnandoci cos'è e cosa può ancora ripetere nel mondo contemporaneo. Tutto è un simbolo e tutto, silenziosamente e nascosto dietro un aspetto decorativo, racconta la sua storia.

Per la sua mostra personale al Museo Meà, Ronchetti è stata sfidata dal direttore artistico Alec Von Bargen a raccontare la sua storia di vita su un pezzo di tela di 25 metri che sarà appeso nello spazio.

L'opera è intitolata: UNUNICOFILO (ASINGLETHREAD)

Giulia si è diplomata al liceo artistico “Bruno Munari”, a Crema, e si è laureata presso l'Accademia d'arte di Brescia, in Graphic Design e Multimedia. Le sue opere sono caratterizzate da figure dettagliate che vengono dipinte utilizzando pennini a inchiostro liquido, pennarelli a punta larga, acquerelli, foglia d'oro, vernice e altro ancora. Essendo ispirata all'antica "arte artigianale" dei pennini e dei ricami, il suo lavoro ci ricorda immediatamente più ritmi vitali naturali, più lenti, in contrasto con lo stile di vita frenetico di oggi. In effetti il ​​soggetto principale è la natura, in tutte le sue forme. Gli animali e la vegetazione mostrano la loro essenza attraverso l'evoluzione, la mutazione, l'isolamento e l'aggregazione, formando una sorta di coscienza collettiva e creando, in questo modo, un mondo immaginario in cui tutto è collegato.

Inaugurazione: Sabato 14 Dicembre, 2019 ore 19:30

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