Bryan Holt Moore
Bryan Holt Moore, Jules Maidoff Gallery, Firenze
Dal 24 Maggio 2013 al 22 Giugno 2013
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Jules Maidoff Gallery
Indirizzo: via Sant'Egidio 14
Orari: da lunedì a venerdì 9-19; sabato e domenica 13-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 289948
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.saci-florence.edu
Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più equo del reame?
Con questa domanda da fiaba, Bryan Holt Moore presenta il dilemma tra classicità e contemporaneità nell'arte. Una figura femminile guarda letteralmente nello specchio, che però, anzichè riflettere la sua immagine, offre quella di una scultura astratta contemporanea. Quale sarebbe la prima scelta dell'osservatore?
Rimanendo in tema di fiabe, Moore ci offre quest'ulteriore spunto, "Tanto tempo fa, in una terra molto lontana, abbiamo sorpreso gli antichi giganti il cui passatempo prediletto era giocare a quel che conosciamo come il gioco Shangai..." Eppure non raccolsero i bastonicini; forse erano i figli del gigante malvagio?
I visitatori vengono messi dinnanzi all'inconvenienza dell'installazione d'arte contemporanea: sia in termini di interpretazione che nella difficoltà di navigazione fisica. L'opera presenta un totale di 17 "bastoncini", per una lunghezza totale di 116 metri.
Bryan Holt Moore è nato a Los Angeles, California, nel 1951. Ha studiato per due anni presso la University of California a Santa Cruz prima di trasferirsi all' Emerson College a Sussex, in Inghilterra. Dopo un anno di studi nel campo delle arti liberali, si è trasferito in Germania dove ha svolto un tirocinio triennale come costruttore di armadietti. Affascinato dallo stile di vita europeo, decise di non tornare negli Stati Uniti, spostandosi invece in Inghilterra dove ha lavorato per un anno come costruttore di giocattoli. Poco dopo, si è trasferito a Oslo, in Norvegia, dove ha vissuto per quasi tre anni, costruendo mobili e sculture lignee. Ha deciso poi per una grande svolta, trasferendosi in Italia nel 1980 per lavorare col marmo. A Carrara si è innamorato di questo materiale, che è divenuto il suo prediletto per scolpire. Tuttavia, più recentemente, ha realizzato soprattutto opere "polimateriche".
Dopo la sua prima mostra personale a Milano, nel 1983, Moore ha esibito le proprie opere in numerose mostre in Italia, Svizzera, Germania e negli Stati Uniti. Al momento risiede nella provincia fiorentina.
Con questa domanda da fiaba, Bryan Holt Moore presenta il dilemma tra classicità e contemporaneità nell'arte. Una figura femminile guarda letteralmente nello specchio, che però, anzichè riflettere la sua immagine, offre quella di una scultura astratta contemporanea. Quale sarebbe la prima scelta dell'osservatore?
Rimanendo in tema di fiabe, Moore ci offre quest'ulteriore spunto, "Tanto tempo fa, in una terra molto lontana, abbiamo sorpreso gli antichi giganti il cui passatempo prediletto era giocare a quel che conosciamo come il gioco Shangai..." Eppure non raccolsero i bastonicini; forse erano i figli del gigante malvagio?
I visitatori vengono messi dinnanzi all'inconvenienza dell'installazione d'arte contemporanea: sia in termini di interpretazione che nella difficoltà di navigazione fisica. L'opera presenta un totale di 17 "bastoncini", per una lunghezza totale di 116 metri.
Bryan Holt Moore è nato a Los Angeles, California, nel 1951. Ha studiato per due anni presso la University of California a Santa Cruz prima di trasferirsi all' Emerson College a Sussex, in Inghilterra. Dopo un anno di studi nel campo delle arti liberali, si è trasferito in Germania dove ha svolto un tirocinio triennale come costruttore di armadietti. Affascinato dallo stile di vita europeo, decise di non tornare negli Stati Uniti, spostandosi invece in Inghilterra dove ha lavorato per un anno come costruttore di giocattoli. Poco dopo, si è trasferito a Oslo, in Norvegia, dove ha vissuto per quasi tre anni, costruendo mobili e sculture lignee. Ha deciso poi per una grande svolta, trasferendosi in Italia nel 1980 per lavorare col marmo. A Carrara si è innamorato di questo materiale, che è divenuto il suo prediletto per scolpire. Tuttavia, più recentemente, ha realizzato soprattutto opere "polimateriche".
Dopo la sua prima mostra personale a Milano, nel 1983, Moore ha esibito le proprie opere in numerose mostre in Italia, Svizzera, Germania e negli Stati Uniti. Al momento risiede nella provincia fiorentina.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A FIRENZE
-
Dal 1 Dicembre 2020 al 31 Dicembre 2030
Zerial Art Project
LEONARDO MEONI REVERIES IN VELVET AND CONCRETE
-
Dal 18 Giugno 2026 al 31 Dicembre 2026
Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti
Ferdinando Sarmi New York - Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue
Visualizza tutte le mostre a Firenze
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Firenze | Museo degli Innocenti
Artemisia Gentileschi a Firenze
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 8 Dicembre 2026
Roma | Galleria Borghese
TIZIANO. Dialoghi tra Sacro e Profano
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 28 Febbraio 2027
Firenze | Museo Novecento
Danielle Mckinney. Tra noi
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 17 Gennaio 2027
Parma | Complesso monumentale della Pilotta
Giorgio Gandini del Grano. L’enigma di un maestro sulle orme di Correggio
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 1 Novembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Youth and Future