Eating the Planet
Anìmule vr. Il mondo sottile di Claudia Losi 2025, installazione VR, video 180°, audio 360°, tappeto, 16’
Dal 12 Novembre 2025 al 16 Novembre 2025
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Palazzo Strozzi
Indirizzo: Piazza degli Strozzi
Orari: tutti i giorni 10:00 - 20:00 | giovedì 10:00-23:00
Curatori: Officine Creative / Università degli Studi di Pavia
Costo del biglietto: ingresso libero
All’interno del programma della 18^ edizione de lo Schermo dell’arte, festival di cinema e arte contemporanea, dal 12 al 16 novembre alla Strozzina di Palazzo Strozzi si terrà la mostra Eating the Planet, in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi e a cura di Officine Creative / Università degli Studi di Pavia.
Saranno presentate in anteprima due opere in realtà virtuale delle artiste Valentina Furian e Claudia Losi che esplorano il rapporto tra esseri umani, animali e ambiente. Le installazioni accompagnano gli spettatori in paesaggi immersivi che affrontano temi cruciali del nostro tempo, narrando la trasformazione degli esseri viventi e la complessa relazione con le risorse naturali.
Le opere, parte del progetto europeo PNRR ONFOODS, sono state realizzate dal laboratorio di produzione per le arti visive e performative Officine Creative dell’Università degli Studi di Pavia nell’ambito di un progetto a cura di Anna Calise, Stefano Conca Bonizzoni ed Elisabetta Modena.
BITE è un’installazione immersiva in VR che esplora il rapporto tra umani e cani, mettendone in evidenza le dinamiche di potere tra dominio, addestramento e ribellione. Attraverso luce e buio lo spettatore vive una condizione sospesa tra realtà e allucinazione che oscilla tra il senso di controllo e la sua perdita. La figura del cane incarna insieme cooperazione e istinto predatorio, evocando le ambivalenze della domesticazione e rivelando la sottile linea che separa potere e vulnerabilità. L’esperienza conduce lo spettatore a confrontarsi con la complessità e l’ambiguità di ogni relazione di forza.
Anìmule vr. Il mondo sottile trasporta il visitatore in paesaggi immaginari fatti di carta, i cui abitanti prendono vita in forme ibride e mutevoli, attraverso la luce e la sua ombra. Figure animali e vegetali, umane e “più-che-umane” si fondono e si trasformano, evocando metamorfosi e scambi di ruolo tra preda e predatore. Voci di donne di lingue ed età diverse accompagnano la narrazione, tessendo parole e suoni che riflettono sul rapporto tra risorse, alimentazione e vita. L’opera intreccia mito e tecnologia, radici antiche e proiezioni futuribili, interrogandosi sulla fragilità del vivente e le sue trasformazioni.
Valentina Furian (Venezia 1989). Le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali quali: ISCP – International Studio & Curatorial Program, New York; Fondazione Proa, Buenos Aires; Pearl Art Museum, Shanghai; Rencontres Internationales, Parigi/Berlino; IIC Parigi; Sunaparanta Center for Contemporary Art Goa; IIC Mumbai; MAXXI, Roma; MUSE, Trento; MAMbo, Bologna; Triennale di Milano, Lo schermo dell'arte, Firenze.
Claudia Losi (Piacenza 1971). Le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali quali: Icon Gallery, Birmingham; Sharjah Biennial; Stenersen Museum, Oslo; Collezione Maramotti, Reggio Emilia; MAXXI, Roma; MaMbo, Bologna; London College of Fashion’s Performance, Saint Mary’s Church, Londra.
Saranno presentate in anteprima due opere in realtà virtuale delle artiste Valentina Furian e Claudia Losi che esplorano il rapporto tra esseri umani, animali e ambiente. Le installazioni accompagnano gli spettatori in paesaggi immersivi che affrontano temi cruciali del nostro tempo, narrando la trasformazione degli esseri viventi e la complessa relazione con le risorse naturali.
Le opere, parte del progetto europeo PNRR ONFOODS, sono state realizzate dal laboratorio di produzione per le arti visive e performative Officine Creative dell’Università degli Studi di Pavia nell’ambito di un progetto a cura di Anna Calise, Stefano Conca Bonizzoni ed Elisabetta Modena.
BITE è un’installazione immersiva in VR che esplora il rapporto tra umani e cani, mettendone in evidenza le dinamiche di potere tra dominio, addestramento e ribellione. Attraverso luce e buio lo spettatore vive una condizione sospesa tra realtà e allucinazione che oscilla tra il senso di controllo e la sua perdita. La figura del cane incarna insieme cooperazione e istinto predatorio, evocando le ambivalenze della domesticazione e rivelando la sottile linea che separa potere e vulnerabilità. L’esperienza conduce lo spettatore a confrontarsi con la complessità e l’ambiguità di ogni relazione di forza.
Anìmule vr. Il mondo sottile trasporta il visitatore in paesaggi immaginari fatti di carta, i cui abitanti prendono vita in forme ibride e mutevoli, attraverso la luce e la sua ombra. Figure animali e vegetali, umane e “più-che-umane” si fondono e si trasformano, evocando metamorfosi e scambi di ruolo tra preda e predatore. Voci di donne di lingue ed età diverse accompagnano la narrazione, tessendo parole e suoni che riflettono sul rapporto tra risorse, alimentazione e vita. L’opera intreccia mito e tecnologia, radici antiche e proiezioni futuribili, interrogandosi sulla fragilità del vivente e le sue trasformazioni.
Valentina Furian (Venezia 1989). Le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali quali: ISCP – International Studio & Curatorial Program, New York; Fondazione Proa, Buenos Aires; Pearl Art Museum, Shanghai; Rencontres Internationales, Parigi/Berlino; IIC Parigi; Sunaparanta Center for Contemporary Art Goa; IIC Mumbai; MAXXI, Roma; MUSE, Trento; MAMbo, Bologna; Triennale di Milano, Lo schermo dell'arte, Firenze.
Claudia Losi (Piacenza 1971). Le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali quali: Icon Gallery, Birmingham; Sharjah Biennial; Stenersen Museum, Oslo; Collezione Maramotti, Reggio Emilia; MAXXI, Roma; MaMbo, Bologna; London College of Fashion’s Performance, Saint Mary’s Church, Londra.
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