Paola Vallini. Le vie del ritorno. Opere pittoriche 2010-2015
Paola Vallini. Le vie del ritorno. Opere pittoriche 2010-2015
Dal 12 Febbraio 2015 al 1 Marzo 2015
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Palazzo Medici Riccardi
Indirizzo: via Cavour 3
Orari: 9-19; chiuso mercoledì
Curatori: Filippo Lotti
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 2760340
E-Mail info: apt@firenzeturismo.it
Sito ufficiale: http://www.palazzo-medici.it
Si inaugura giovedì 12 febbraio 2015 alle ore 17 nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi la mostra di pittura dell’artista pisana Paola Vallini dal titolo "Le vie del ritorno".
L’esposizione, realizzata in collaborazione con FuoriLuogo–servizi per l’Arte e con il C.R.A.- Centro Raccolta Arte, è curata da Filippo Lotti, mentre il testo critico della brochure che accompagna la mostra è del critico d'arte Ilario Luperini.
L'artista presenterà circa trenta opere pittoriche frutto del lavoro svolto dal 2010 fino ad oggi.
Un percorso, quello di Paola Vallini, che, attraverso l’informale, cerca nuove articolazioni di forme. Il segno ha valore in sé stesso, come legame emozionale e declinazione di un racconto. C’è libertà, necessità, di pensare e agire, evocando sensazioni intimiste. La vera forza espressiva della pittrice si cela nel saper usare la giusta miscela fra forma e colore, una prerogativa che caratterizza i grandi artisti.
“Nelle opere in cui la materia cede il posto a un colore impastato che crea superfici sfrangiate e corrose – scrive Luperini -, si colgono più gli elementi dell’opposizione piuttosto che dell’armonia. È un’opposizione tra sentimenti, sensazioni, suggestioni, pensieri contrastanti che turbano per la loro compresenza e per la difficoltà ad amalgamarsi. La ricerca artistica è divenuta per Paola Vallini una ragione di vita”.
Dal 2002 un suo dipinto è entrato a far parte della Collezione d’arte contemporanea di Palazzo Panciatichi sede del Consiglio Regionale della Toscana. Il capoluogo toscano l'ha vista protagonista in molte altre occasioni anche se quella di Palazzo Medici Riccardi sarà la prima personale nella città di Firenze e fa seguito a una sua importante rassegna in Senegal dove Paola Vallini ha acquisito nuova linfa artistica e inesplorati percorsi pittorici da intraprendere.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con FuoriLuogo–servizi per l’Arte e con il C.R.A.- Centro Raccolta Arte, è curata da Filippo Lotti, mentre il testo critico della brochure che accompagna la mostra è del critico d'arte Ilario Luperini.
L'artista presenterà circa trenta opere pittoriche frutto del lavoro svolto dal 2010 fino ad oggi.
Un percorso, quello di Paola Vallini, che, attraverso l’informale, cerca nuove articolazioni di forme. Il segno ha valore in sé stesso, come legame emozionale e declinazione di un racconto. C’è libertà, necessità, di pensare e agire, evocando sensazioni intimiste. La vera forza espressiva della pittrice si cela nel saper usare la giusta miscela fra forma e colore, una prerogativa che caratterizza i grandi artisti.
“Nelle opere in cui la materia cede il posto a un colore impastato che crea superfici sfrangiate e corrose – scrive Luperini -, si colgono più gli elementi dell’opposizione piuttosto che dell’armonia. È un’opposizione tra sentimenti, sensazioni, suggestioni, pensieri contrastanti che turbano per la loro compresenza e per la difficoltà ad amalgamarsi. La ricerca artistica è divenuta per Paola Vallini una ragione di vita”.
Dal 2002 un suo dipinto è entrato a far parte della Collezione d’arte contemporanea di Palazzo Panciatichi sede del Consiglio Regionale della Toscana. Il capoluogo toscano l'ha vista protagonista in molte altre occasioni anche se quella di Palazzo Medici Riccardi sarà la prima personale nella città di Firenze e fa seguito a una sua importante rassegna in Senegal dove Paola Vallini ha acquisito nuova linfa artistica e inesplorati percorsi pittorici da intraprendere.
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