Tutti i colori dell'alluvione. Le fotografie della donazione Blaustein
Tutti i colori dell'alluvione. Le fotografie della donazione Blaustein, Biblioteca delle Oblate, Firenze
Dal 29 November 2013 al 28 December 2013
Firenze
Luogo: Biblioteca delle Oblate
Indirizzo: via dell'Oriuolo 26
Enti promotori:
- Archivio storico - Comune di Firenze
- Ufficio Unesco - Comune di Firenze
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 2616512
E-Mail info: bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
Sito ufficiale: http://bibliotecadelleoblate.comune.fi.it
L’alluvione di Firenze del 1966 nelle immagini di Joe Blaustein, pittore, pubblicitario, fotografo, filmaker e professore all’Università della California Ucla. Ben 102 scatti che l’artista, oggi novantenne, ha deciso di donare alla città e in particolare all’Archivio storico del Comune di Firenze.
Joe Blaustein arrivò a Firenze il 3 novembre del 1966 con la moglie incinta. Era venuto in Italia con un gruppo di responsabili di una multinazionale statunitense della quale aveva curato l’immagine e la campagna pubblicitaria. Aveva visitato Roma e, con i suoi importanti compagni di viaggio, era stato ricevuto dal Papa, Paolo VI. L’estensione fiorentina doveva rappresentare il momento romantico della coppia, quasi una riedizione di “Camera con vista”. Sappiamo tutti come andò quel 4 novembre. La distruzione arrivò dal fiume tanto amato. L’Arno riversò sul centro storico un fiume di acqua e fango, i depositi di gasolio delle case fecero il resto. L’acqua si ritirò poi lentamente lasciando distruzione e lutti. Joe Blaustein alloggiava in un albergo in Lungarno Archibuseri e, mentre assisteva impotente alla tragedia, con la sua macchina scattò immagini salienti dei momenti in cui l’acqua cresceva, travolgeva il Ponte Vecchio, si spandeva nelle strade. Quando le acque cominciarono a ritirarsi immortalò le devastazioni e la faticosa opera di ripulitura.
L’alluvione è un momento certamente molto documentato, ma rarissime sono le foto a colori. Il reportage di Joe Blaustein è interamente effettuato su pellicola a colori Ekta-chrome che ha mantenuto i colori vivi di un tempo e ci restituisce un momento importante della storia cittadina con una vivezza inusuale e sconosciuta.
Oggi Joe Blaustein, già novantenne, è ritornato per donare alla città, nella figura del Comune di Firenze-Archivio storico, il suo reportage accompagnato dal racconto di quei giorni dolorosi, dalla paura per la moglie in stato interessante e per il figlio che sarebbe nato di lì a poco, dalla condivisione con i fiorentini delle piccole cose per sopravvivere e delle speranze per il dopo e come dice Joe “an original way of thinking - like a Renaissance artist”.
L’Archivio storico e l’ufficio Unesco del Comune di Firenze hanno organizzato una mostra fotografica di oltre 40 delle sue più belle e significative fotografie, stampate su pannelli 50x50, che saranno esposti nella Sala Storica della Biblioteca delle Oblate.
Joe Blaustein arrivò a Firenze il 3 novembre del 1966 con la moglie incinta. Era venuto in Italia con un gruppo di responsabili di una multinazionale statunitense della quale aveva curato l’immagine e la campagna pubblicitaria. Aveva visitato Roma e, con i suoi importanti compagni di viaggio, era stato ricevuto dal Papa, Paolo VI. L’estensione fiorentina doveva rappresentare il momento romantico della coppia, quasi una riedizione di “Camera con vista”. Sappiamo tutti come andò quel 4 novembre. La distruzione arrivò dal fiume tanto amato. L’Arno riversò sul centro storico un fiume di acqua e fango, i depositi di gasolio delle case fecero il resto. L’acqua si ritirò poi lentamente lasciando distruzione e lutti. Joe Blaustein alloggiava in un albergo in Lungarno Archibuseri e, mentre assisteva impotente alla tragedia, con la sua macchina scattò immagini salienti dei momenti in cui l’acqua cresceva, travolgeva il Ponte Vecchio, si spandeva nelle strade. Quando le acque cominciarono a ritirarsi immortalò le devastazioni e la faticosa opera di ripulitura.
L’alluvione è un momento certamente molto documentato, ma rarissime sono le foto a colori. Il reportage di Joe Blaustein è interamente effettuato su pellicola a colori Ekta-chrome che ha mantenuto i colori vivi di un tempo e ci restituisce un momento importante della storia cittadina con una vivezza inusuale e sconosciuta.
Oggi Joe Blaustein, già novantenne, è ritornato per donare alla città, nella figura del Comune di Firenze-Archivio storico, il suo reportage accompagnato dal racconto di quei giorni dolorosi, dalla paura per la moglie in stato interessante e per il figlio che sarebbe nato di lì a poco, dalla condivisione con i fiorentini delle piccole cose per sopravvivere e delle speranze per il dopo e come dice Joe “an original way of thinking - like a Renaissance artist”.
L’Archivio storico e l’ufficio Unesco del Comune di Firenze hanno organizzato una mostra fotografica di oltre 40 delle sue più belle e significative fotografie, stampate su pannelli 50x50, che saranno esposti nella Sala Storica della Biblioteca delle Oblate.
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