Padiglione Tibet
Padiglione Tibet, Biblioteca Laudense, Lodi
Dal 3 Febbraio 2013 al 2 Marzo 2013
Luogo: Biblioteca Laudense
Indirizzo: c.so Umberto 63
Orari: martedì, giovedì, venerdì 13.30-18.30; mercoledì e sabato 8.30-17.30
Curatori: Ruggero Maggi
Enti promotori:
- Comune di Lodi
- Provincia di Lodi
- NaturArte
Telefono per informazioni: +39 320 9621497/ 0371 420369
E-Mail info: ruggero.maggi@libero.it
Sito ufficiale: http://www.padiglionetibet.com/
Il Comune di Lodi, la Provincia di Lodi e NaturArte ospiteranno presso la Biblioteca Laudense dal 2 febbraio al 2 marzo 2013 “Padiglione Tibet”, progetto ideato e curato da Ruggero Maggi con la partecipazione di noti artisti contemporanei italiani, sotto l’egida del Comitato Padiglione Tibet.
Padiglione Tibet rappresenta un sogno che ha lasciato il segno.
Uno dei simboli più significativi del Tibet è senz’altro la tipica sciarpa bianca che i monaci offrono in segno di amicizia e saluto: la Khata. Proprio questo tessuto così etereo è diventato la base su cui ogni artista invitato ha espresso il proprio personale pensiero artistico e poetico sul Tibet. L’installazione collettiva ottenuta con queste opere – ospitata anche dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella magnifica Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino e dal Museo Diotti di Casalmaggiore - ha concretizzato finalmente un pensiero, una speranza dando, attraverso l’arte, ufficialità al Tibet e quindi al suo Padiglione Nazionale. Si è realizzato ciò che lo stesso Presidente della Biennale Paolo Baratta dopo aver visitato il Padiglione (in un articolo a firma di Francesca Pini pubblicato su “Sette” supplemento del Corriere della Sera) aveva auspicato quando inserì di fatto Padiglione Tibet tra i Padiglioni Nazionali dei Paesi in cerca di un’affermazione anche geopolitica. L’idea di creare un ponte sensibile che induca i visitatori di questa mostra, dai profondi risvolti non solo artistici, ad una maggiore conoscenza di questo popolo che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e soprattutto spirituale, fondato su concetti di pace e non violenza, è all’origine di questo nuovo appuntamento a Lodi presso la Biblioteca Laudense.
Artisti partecipanti:
Lorenzo Alagio, Salvatore Anelli, Dario Ballantini, Piergiorgio Baroldi, Luisa Bergamini, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Franco Ballabeni, Nirvana Bussadori, Rosaspina B.Canosburi, Silvia Capiluppi, Stefano Cerioli, Francesca R. Corradini, Giampietro Cudin, Teo De Palma, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Marcello Diotallevi, Dario Fo, Fernando Garbellotto, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini - Fernanda Fedi, Isa Gorini, Franca Lanni – Renata Petti, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Rita Mele - Elena Sevi, Clara Paci, Marisa Pezzoli, Giovanni Gensho Ponzoni, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Angela Rapio, Roberto Testori, topylabrys, Micaela Tornaghi, Liceo Artistico “Callisto Piazza” di Lodi.
Padiglione Tibet rappresenta un sogno che ha lasciato il segno.
Uno dei simboli più significativi del Tibet è senz’altro la tipica sciarpa bianca che i monaci offrono in segno di amicizia e saluto: la Khata. Proprio questo tessuto così etereo è diventato la base su cui ogni artista invitato ha espresso il proprio personale pensiero artistico e poetico sul Tibet. L’installazione collettiva ottenuta con queste opere – ospitata anche dal Padiglione Italia della Biennale di Venezia nella magnifica Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni di Torino e dal Museo Diotti di Casalmaggiore - ha concretizzato finalmente un pensiero, una speranza dando, attraverso l’arte, ufficialità al Tibet e quindi al suo Padiglione Nazionale. Si è realizzato ciò che lo stesso Presidente della Biennale Paolo Baratta dopo aver visitato il Padiglione (in un articolo a firma di Francesca Pini pubblicato su “Sette” supplemento del Corriere della Sera) aveva auspicato quando inserì di fatto Padiglione Tibet tra i Padiglioni Nazionali dei Paesi in cerca di un’affermazione anche geopolitica. L’idea di creare un ponte sensibile che induca i visitatori di questa mostra, dai profondi risvolti non solo artistici, ad una maggiore conoscenza di questo popolo che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e soprattutto spirituale, fondato su concetti di pace e non violenza, è all’origine di questo nuovo appuntamento a Lodi presso la Biblioteca Laudense.
Artisti partecipanti:
Lorenzo Alagio, Salvatore Anelli, Dario Ballantini, Piergiorgio Baroldi, Luisa Bergamini, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi - Franco Ballabeni, Nirvana Bussadori, Rosaspina B.Canosburi, Silvia Capiluppi, Stefano Cerioli, Francesca R. Corradini, Giampietro Cudin, Teo De Palma, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Marcello Diotallevi, Dario Fo, Fernando Garbellotto, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Gino Gini - Fernanda Fedi, Isa Gorini, Franca Lanni – Renata Petti, Oronzo Liuzzi, Ruggero Maggi, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Rita Mele - Elena Sevi, Clara Paci, Marisa Pezzoli, Giovanni Gensho Ponzoni, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Angela Rapio, Roberto Testori, topylabrys, Micaela Tornaghi, Liceo Artistico “Callisto Piazza” di Lodi.
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