LUCCA PHOTO FEST 2011: Sguardi d’Oriente
© Francesco Jodice | Tokyo Baburu - 2008
Dal 19 Novembre 2011 al 11 Dicembre 2011
Luogo: Logge Palazzo Pretorio
Indirizzo: Piazza San Michele
Curatori: Enrico Stefanelli
Telefono per informazioni: +39 0583 31 63 37
E-Mail info: info@toscanaartifotografiche.it
Sito ufficiale: http://www.ldpf.it
Per secoli la parola “Oriente” è stata accompagnata nelle cronache e nella letteratura dall’aggettivo “misterioso”.
“Oriente” riecheggia nell’immaginario, “misterioso”, forse perché tanto lontano da noi e tanto diverso da ciò che ci è familiare.
L’italiano Felice Beato fu fra i primissimi a riprendere quelle terre, lungo un viaggio che, dall’Impero Ottomano, lo portò in India, Cina e, infine, in Giappone dove fondò, nel 1863, la più incredibile ‘scuola’ di fotografia della storia.
Da allora, il lontano e misterioso Oriente è stato percorso da una schiera di fotografi che ha indagato quelle genti e quei luoghi, ripreso bellezze e tragedie, modulando le narrazioni per immagini con le attitudini più diverse.
Dalla fine degli anni Sessanta, il mondo occidentale ha iniziato a prendere coscienza della ricchezza della fotografia in Oriente, apprezzando i fotografi di quei Paesi che, a volte come in Cina, hanno operato un’autentica rivoluzione culturale, ribellandosi ad un regime politico che tollerava soltanto la fotografia documentaria. E i fotografi cinesi, negli ultimi decenni, hanno creato un movimento d’avanguardia aggressivo in cui retaggio culturale millenario, critica della società contemporanea e le più attuali istanze artistiche si fondono.
Per la VII edizione del Lucca Photo Fest puntiamo l’attenzione sull’Oriente, sviluppando il programma delle mostre in base ad un assunto e lungo due direttrici. Non esiste l’Oriente, ma infinite declinazioni di esso. E le due direttrici, sono in realtà, due punti di vista: quello dei fotografi occidentali e quello dei fotografi nativi.
Di certo i primi, hanno incontrato la difficoltà di riuscire a spogliarsi da pregiudizi e preconcetti, e di sviluppare un’analisi narrativa capace di andare al di là di un superficiale e scontato esotismo.
Gli altri, invece, sostenuti dalla propria cultura, hanno osservato e riflettuto sul loro mondo, svelandone gli aspetti più segreti e sfuggevoli, e ri-interpretandoli per una più sicura conoscenza.
Il Lucca Photo Fest non può essere un’enciclopedia che, comunque è manchevole, il desiderio è di aprire uno spiraglio su alcuni dettagli di un universo complesso, affascinante, a tratti magico. Un mondo che, nonostante tutto, continuiamo a vivere da ‘lontano’ e che, spesso, ci appare misterioso.
Selezionare alcuni tra i moltissimi fotografi e artisti che, a vario titolo, hanno rappresentato l’oriente, è un compito arduo e impegnativo, in un panorama vastissimo fatto di personalità poliedriche e affascinanti, di storie che raccontano la cronaca, ma anche la filosofia, gli usi e i costumi di civiltà millenarie, così diverse tra loro e distanti da noi.
Dipingere un quadro esaustivo dell’oriente nel contesto di un festival, appare quindi quasi impossibile, ciò che vogliamo fare è piuttosto trasmettere emozioni, creare atmosfere, dare spazio ad alcuni degli autori più significativi della storia della fotografia in oriente, così come alle figure di maggior spicco dell’arte fotografica contemporanea.
Paesi come l’India, la Cina, la Corea, Singapore, stanno vivendo un fermento culturale impressionante, gli artisti che presenteremo al Festival, sono tra i massimi esponenti di questa avanguardia e, sebbene giovani, sono alla ribalta della scena artistica mondiale.
Accanto a loro, il Festival propone come di consueto, i mostri sacri, i fotografi che hanno segnato la storia della fotografia.
Nell’affresco del “nostro” oriente, proporremo alcune collezioni di rarissime fotografie storiche di straordinaria bellezza.
Il programma del LPF tributa sempre un’attenzione specifica al reportage e quest’anno, oltre all’appuntamento fisso con il World Press Photo, il Festival celebra il decennale della prestigiosa agenzia di fotoreporter VII Photos Agency, con la co-produzione esposta in anteprima mondiale di “VII Looks East” una mostra studiata da VII appositamente per il Festival che presenta visioni dell’Asia attraverso le diverse prospettive dei suoi membri.
“Oriente” riecheggia nell’immaginario, “misterioso”, forse perché tanto lontano da noi e tanto diverso da ciò che ci è familiare.
L’italiano Felice Beato fu fra i primissimi a riprendere quelle terre, lungo un viaggio che, dall’Impero Ottomano, lo portò in India, Cina e, infine, in Giappone dove fondò, nel 1863, la più incredibile ‘scuola’ di fotografia della storia.
Da allora, il lontano e misterioso Oriente è stato percorso da una schiera di fotografi che ha indagato quelle genti e quei luoghi, ripreso bellezze e tragedie, modulando le narrazioni per immagini con le attitudini più diverse.
Dalla fine degli anni Sessanta, il mondo occidentale ha iniziato a prendere coscienza della ricchezza della fotografia in Oriente, apprezzando i fotografi di quei Paesi che, a volte come in Cina, hanno operato un’autentica rivoluzione culturale, ribellandosi ad un regime politico che tollerava soltanto la fotografia documentaria. E i fotografi cinesi, negli ultimi decenni, hanno creato un movimento d’avanguardia aggressivo in cui retaggio culturale millenario, critica della società contemporanea e le più attuali istanze artistiche si fondono.
Per la VII edizione del Lucca Photo Fest puntiamo l’attenzione sull’Oriente, sviluppando il programma delle mostre in base ad un assunto e lungo due direttrici. Non esiste l’Oriente, ma infinite declinazioni di esso. E le due direttrici, sono in realtà, due punti di vista: quello dei fotografi occidentali e quello dei fotografi nativi.
Di certo i primi, hanno incontrato la difficoltà di riuscire a spogliarsi da pregiudizi e preconcetti, e di sviluppare un’analisi narrativa capace di andare al di là di un superficiale e scontato esotismo.
Gli altri, invece, sostenuti dalla propria cultura, hanno osservato e riflettuto sul loro mondo, svelandone gli aspetti più segreti e sfuggevoli, e ri-interpretandoli per una più sicura conoscenza.
Il Lucca Photo Fest non può essere un’enciclopedia che, comunque è manchevole, il desiderio è di aprire uno spiraglio su alcuni dettagli di un universo complesso, affascinante, a tratti magico. Un mondo che, nonostante tutto, continuiamo a vivere da ‘lontano’ e che, spesso, ci appare misterioso.
Selezionare alcuni tra i moltissimi fotografi e artisti che, a vario titolo, hanno rappresentato l’oriente, è un compito arduo e impegnativo, in un panorama vastissimo fatto di personalità poliedriche e affascinanti, di storie che raccontano la cronaca, ma anche la filosofia, gli usi e i costumi di civiltà millenarie, così diverse tra loro e distanti da noi.
Dipingere un quadro esaustivo dell’oriente nel contesto di un festival, appare quindi quasi impossibile, ciò che vogliamo fare è piuttosto trasmettere emozioni, creare atmosfere, dare spazio ad alcuni degli autori più significativi della storia della fotografia in oriente, così come alle figure di maggior spicco dell’arte fotografica contemporanea.
Paesi come l’India, la Cina, la Corea, Singapore, stanno vivendo un fermento culturale impressionante, gli artisti che presenteremo al Festival, sono tra i massimi esponenti di questa avanguardia e, sebbene giovani, sono alla ribalta della scena artistica mondiale.
Accanto a loro, il Festival propone come di consueto, i mostri sacri, i fotografi che hanno segnato la storia della fotografia.
Nell’affresco del “nostro” oriente, proporremo alcune collezioni di rarissime fotografie storiche di straordinaria bellezza.
Il programma del LPF tributa sempre un’attenzione specifica al reportage e quest’anno, oltre all’appuntamento fisso con il World Press Photo, il Festival celebra il decennale della prestigiosa agenzia di fotoreporter VII Photos Agency, con la co-produzione esposta in anteprima mondiale di “VII Looks East” una mostra studiata da VII appositamente per il Festival che presenta visioni dell’Asia attraverso le diverse prospettive dei suoi membri.
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