Massimo Vitali. City coasts
Massimo Vitali, Pic-nic Allee
Dal 23 Novembre 2013 al 15 Dicembre 2013
Luogo: Palazzo Ducale
Indirizzo: via Vittorio Veneto 32
Orari: da lunedì a venerdì 15-19.30; sabato e domenica 10-19.30
Enti promotori:
- Città di Lucca
- Provincia di Lucca
- Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
- Fondazione Banca del Monte di Lucca
- Camera di Commercio di Lucca
Costo del biglietto: biglietto cumulativo € 18, Palazzo Ducale € 10
Telefono per informazioni: +39 0583 5899224
E-Mail info: info@photoluxfestival.it
Sito ufficiale: http://www.photoluxfestival.it/
Nelle comunità umane fotografate da Massimo Vitali ci sono tipi specifici (addirittura definibili mediterranei o americani) di consuetudini sociali da osservare in alcune delle loro configurazioni caratteristiche. Vitali incornicia le sue fotografie di questi riflessi con domande ironiche e alla fine piene di ansia: è solo nel "prenderla alla leggera", nell'"andare in vacanza", o nell'"essere un turista" che gli esseri umani riescono a raggrupparsi pacificamente con i loro simili? che serenamente si espongono alla carezza della natura? È solo così che riescono o lo vogliono? Che il loro mondo ha posto per questo? Che può essere sano e sicuro come sembra?
A prescindere dalla sua acuta osservazione sociologica, uno di risultati più sorprendenti della zoologia di Vitali è la sua scoperta visuale delle conformità istintive dell'essere umano indipendentemente dal luogo o dalla lingua, per lo meno nei luoghi speciali – a volte anche singolari, che ha scelto di studiare. Se questa è antropologia, ci rivela un'ecologia umana. E se si tratta di critica sociale, non è ostile alla società – Vitali sembra provare grande affetto per le comunità che ritrae – ma piuttosto intesa a chiarire che tipo di società siamo, o meglio, potremmo essere. Gli istinti che Vitali vede nei suoi soggetti potrebbero essere la nostra più grande risorsa e capacità di recupero; potrebbero anche però essere la vera ragione della mancanza e della perdita di oggi.
Perché uniformarsi al mondo significa anche permettere al mondo di uniformarci.
Massimo Vitali è nato a Como, in Italia, nel 1944. Si trasferisce a Londra dopo il liceo, dove ha studiato fotografia al London College of Printing. All'inizio degli anni Sessanta ha iniziato a lavorare come fotogiornalista, collaborando con numerose riviste e agenzie in Italia e in Europa. Durante questo periodo Vitali incontrò Simon Guttman, il fondatore dell'Agenzia Report, che sarebbe diventato fondamentale nella crescita di Massimo come un "Concerned Photographer."
All'inizio degli anni Ottanta crebbe in lui la sfiducia nel fatto che la fotografia avesse l'assoluta capacità di riprodurre le sottigliezze della realtà che lo indusse ad un cambiamento nella sua carriera.
Ha iniziato a lavorare come direttore della fotografia per la televisione e il cinema. Tuttavia, il suo rapporto con la fotocamera non cessò mai e alla fine rivolse la sua attenzione su "la fotografia come mezzo per la ricerca artistica."
Vive e lavora a Lucca e a Berlino.
A prescindere dalla sua acuta osservazione sociologica, uno di risultati più sorprendenti della zoologia di Vitali è la sua scoperta visuale delle conformità istintive dell'essere umano indipendentemente dal luogo o dalla lingua, per lo meno nei luoghi speciali – a volte anche singolari, che ha scelto di studiare. Se questa è antropologia, ci rivela un'ecologia umana. E se si tratta di critica sociale, non è ostile alla società – Vitali sembra provare grande affetto per le comunità che ritrae – ma piuttosto intesa a chiarire che tipo di società siamo, o meglio, potremmo essere. Gli istinti che Vitali vede nei suoi soggetti potrebbero essere la nostra più grande risorsa e capacità di recupero; potrebbero anche però essere la vera ragione della mancanza e della perdita di oggi.
Perché uniformarsi al mondo significa anche permettere al mondo di uniformarci.
Massimo Vitali è nato a Como, in Italia, nel 1944. Si trasferisce a Londra dopo il liceo, dove ha studiato fotografia al London College of Printing. All'inizio degli anni Sessanta ha iniziato a lavorare come fotogiornalista, collaborando con numerose riviste e agenzie in Italia e in Europa. Durante questo periodo Vitali incontrò Simon Guttman, il fondatore dell'Agenzia Report, che sarebbe diventato fondamentale nella crescita di Massimo come un "Concerned Photographer."
All'inizio degli anni Ottanta crebbe in lui la sfiducia nel fatto che la fotografia avesse l'assoluta capacità di riprodurre le sottigliezze della realtà che lo indusse ad un cambiamento nella sua carriera.
Ha iniziato a lavorare come direttore della fotografia per la televisione e il cinema. Tuttavia, il suo rapporto con la fotocamera non cessò mai e alla fine rivolse la sua attenzione su "la fotografia come mezzo per la ricerca artistica."
Vive e lavora a Lucca e a Berlino.
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