Walter Lazzaro. Un granatiere di Sardegna nell’arte italiana del ‘900

Walter Lazzaro, Autoritratto
Dal 28 Marzo 2015 al 26 Aprile 2015
Villacidro | Medio Campidano
Luogo: Museo Magmma - Museo dell’arte grafica del Mediterraneo Marchionni
Indirizzo: via Vittorio Emanuele 15
Orari: dal martedì al venerdì 17-19; sabato e domenica 17-19.30
Curatori: Walter Marchionni
Enti promotori:
- Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna
- Comune di Villacidro
- Centro culturale di alta formazione Cidis
- Accademia di Belle arti di Urbino
- Accademia Raffaello Urbino
- Associazione incisori Urbino
- Fondazione Aligi Sassu
- Archivio Walter Lazzaro
Telefono per informazioni: +39 340 3473320
Sito ufficiale: http://www.museomagmma.it
Walter Lazzaro. Un granatiere di Sardegna nell’arte italiana del ‘900” è la mostra che la fondazione Estetica&Progresso inaugura sabato 28 marzo alle ore 18 nel museo Magmma, il Museo dell’arte grafica del Mediterraneo Marchionni di Villacidro.
Curata dal direttore del Magmma, Walter Marchionni, l’esposizione propone una sessantina di disegni di piccolo e medio formato realizzati da Lazzaro nel periodo compreso tra gli anni Trenta e gli anni Settanta. Lavori provenienti dalla Fondazione Lazzaro di Milano ed esposti lo scorso anno a Roma, nel Chiostro del Bramante, nella mostra allestita per celebrare il centenario dalla nascita dell’artista che, durante la Grande Guerra, fu disegnatore ufficiale dei Granatieri di Sardegna.
Dai disegni esposti, eseguiti prevalentemente su carta e cartoncino, si evince come per Walter Lazzaro il disegno non sia mai stata un’attività minore, bensì parallela a quella pittorica. Con una differenza: l’immediatezza.
Nulla, nemmeno la parola, sa trasmettere con tanta rapidità ed essenzialità il pensiero o l’immagine che si desidera comunicare. Lazzaro disegnava ovunque, e su qualunque supporto, e senza uno stile univoco. Racconti , sensazioni, emozioni in presa diretta di momenti di vita. Un excursus che inizia con il primo disegno realizzato dall’artista a soli sette anni, per transitare attraverso il segno giovanile e raggiungere quello della piena maturità. Con risultati inaspettati e sorprendenti ed effetti cromatici inusuali che uniscono la sanguigna al carboncino, la matita al pastello, la penna all’acquarello.
Un lascito importante quello di Walter Lazzaro che ancora comunica spontaneità e freschezza del suo sentire e che attualizza l’espressione di Michelangelo che definisce il disegno “l’impronta del cuore”.
All’inaugurazione di sabato interverranno Rodolfo Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora, presidente del Centro studi sui granatieri di Sardegna, Monsignor Angelo Pittau, presidente del Centro Culturale Alta Formazione Cidis, Teresa Pani, sindaco di Villacidro, Walter Marchionni, direttore del museo Magmma.
Curata dal direttore del Magmma, Walter Marchionni, l’esposizione propone una sessantina di disegni di piccolo e medio formato realizzati da Lazzaro nel periodo compreso tra gli anni Trenta e gli anni Settanta. Lavori provenienti dalla Fondazione Lazzaro di Milano ed esposti lo scorso anno a Roma, nel Chiostro del Bramante, nella mostra allestita per celebrare il centenario dalla nascita dell’artista che, durante la Grande Guerra, fu disegnatore ufficiale dei Granatieri di Sardegna.
Dai disegni esposti, eseguiti prevalentemente su carta e cartoncino, si evince come per Walter Lazzaro il disegno non sia mai stata un’attività minore, bensì parallela a quella pittorica. Con una differenza: l’immediatezza.
Nulla, nemmeno la parola, sa trasmettere con tanta rapidità ed essenzialità il pensiero o l’immagine che si desidera comunicare. Lazzaro disegnava ovunque, e su qualunque supporto, e senza uno stile univoco. Racconti , sensazioni, emozioni in presa diretta di momenti di vita. Un excursus che inizia con il primo disegno realizzato dall’artista a soli sette anni, per transitare attraverso il segno giovanile e raggiungere quello della piena maturità. Con risultati inaspettati e sorprendenti ed effetti cromatici inusuali che uniscono la sanguigna al carboncino, la matita al pastello, la penna all’acquarello.
Un lascito importante quello di Walter Lazzaro che ancora comunica spontaneità e freschezza del suo sentire e che attualizza l’espressione di Michelangelo che definisce il disegno “l’impronta del cuore”.
All’inaugurazione di sabato interverranno Rodolfo Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora, presidente del Centro studi sui granatieri di Sardegna, Monsignor Angelo Pittau, presidente del Centro Culturale Alta Formazione Cidis, Teresa Pani, sindaco di Villacidro, Walter Marchionni, direttore del museo Magmma.
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