Carla Cerati. Forma e Movimento

© Carla Cerati, Living Theatre

 

Dal 23 Gennaio 2023 al 08 Aprile 2023

Milano

Luogo: Leica Galerie Milano

Indirizzo: Via G. Mengoni 4

Curatori: Elena Ceratti, Fabio Achilli, Denis Curti


Leica Camera Italia presenta Forma e Movimento: una mostra dedicata a Carla Cerati (Bergamo, 1926 - 2016) a cura di Elena Ceratti - Fabio Achilli e Denis Curti, presso Leica Store Milano, dal 25 gennaio all'8 aprile 2022. 30 fotografie selezionate da progetti diversi, realizzati nel corso della vita, per raccontare il percorso artistico della fotografa e metterne in luce un volto inedito.

Dal corpo degli attori di Living Theatre a quello dei nudi femminili, dalla fotografia di denuncia di Morire di classe alla Milano mondana di Mondo Cocktail: sono questi i soggetti e i percorsi esplorati dal progetto espositivo all'interno della ricerca di Carla Cerati che ha immortalato, a partire dagli anni Cinquanta, i cambiamenti politici, economici e sociali, per dedicarsi dagli anni Ottanta a una fotografia più intima, volta all'astrazione e alla composizione.

Ho sempre guardato con grande curiosità al lavoro di Carla Cerati. Le sue fotografie mi hanno sempre trasmesso una sensazione forte sul piano dei sentimenti. Nella sua produzione c'è un evidente tentativo, per altro ben riuscito, di andare oltre i generi fotografici. I nudi, i ritratti, il teatro e i paesaggi appaiono come "concreti pensieri" e non più come categorie. Io credo che Carla Cerati sia stata la fotografa che, più di altri, ha saputo restituire una precisa dimensione di "quantità umana". Perché ne faceva parte e perché le apparteneva. Denis Curti
Carla Cerati, dopo un esordio come semplice appassionata, ha affrontato con grande impegno la propria attività di fotografa scendendo in campo attivamente al fianco di molti intellettuali, allineandosi alla cosiddetta concerned photography che considera la fotografia uno strumento di denuncia sociale e di trasformazione della realtà.

Impegno significa però non ignorare l'entusiasmo così come non dimentico l'indignazione; significa amare il mio mestiere e continuare ad amarlo finché mi aiuta a trasmettere e scambiare idee. Carla Cerati

Cerati ha vissuto e raccontato Milano, documentando come fotoreporter per le più importanti riviste italiane e straniere, le rivolte operaie e studentesche, le stragi, i processi politici come quello al commissario Calabresi o i funerali di Gian Giacomo Feltrinelli.
Il suo lavoro nel corso degli anni Settanta e Ottanta va anche oltre la documentazione per abbracciare una visione più ampia del profondo mutamento in atto nella società, un’indagine di tipo sociale e culturale.

Lo sguardo di Carla Cerati si posa con la stessa intensità sia sulle condizioni dei manicomi in Italia, documentate in Morire di classe, progetto realizzato con Gianni Berengo Gardin, sia sui frequentatori di inaugurazioni e feste, raccontando la mondanità di Milano nella serie Mondo Cocktail. L’interesse della fotografa per le dinamiche sociali e umane si rivolge anche a situazioni meno marginali o conflittuali: immortala paesaggi, natura, architettura e si concentra, in modo particolare, sulla figura umana, i corpi, i movimenti, esplorandone le forme in due progetti che hanno come soggetto i nudi femminili e le attività della compagnia teatrale sperimentale Living Theatre.

Per me, e certo non soltanto per me, l’incontro con il Living Theatre ha significato la scoperta di un modo nuovo di fare teatro e di rapportarsi con il pubblico. L’importanza della gestualità – che inizialmente avevo confuso con una grande capacità di improvvisazione – a una analisi attenta delle fotografie, in cui soprattutto ci sono scene di gruppo, mi ha spinta a lavorarci in anni seguenti, isolando ed evidenziando ogni particolare delle mani e dei volti, fino a convincermi che non si trattava affatto di improvvisazione ma di grande preparazione e professionalità. Carla Cerati

Forma e Movimento conferma la volontà di Leica Camera Italia di essere un luogo di accoglienza, ricerca e proposta per la fotografia d'autore, in un'alternanza di temi, periodi, stili, tecniche e visioni, nei diversi passaggi del tempo, dall’analogico al digitale. Leica Galerie Milano, all’interno di Leica Store a pochi passi da piazza del Duomo, offre un’esperienza fotografica immersiva libera da distrazioni: non è solo punto vendita ma luogo di approfondimento dedicato alla fotografia. Lo spazio, progettato da OHA e Holzrausch e vincitore del Red Dot Design Award, è stato rinnovato a settembre 2022 con l’intento di invitare professionisti, appassionati o semplicemente curiosi a entrare nel mondo Leica e scoprirne la filosofia e le iniziative proposte, dalle esposizioni che ospitano fotografi di fama internazionale e nuovi talenti ai workshop e all’assistenza tecnica, in un’atmosfera confortevole. Un luogo che diventa la traduzione tridimensionale dei valori fondanti di Leica, declinati attraverso il progetto architettonico e di interior design: l’attenzione alle esigenze dei clienti, grazie allo spazio di accoglienza e al customer care, la scelta di materiali di pregio che sono specchio dei prodotti, la cura per ogni dettaglio.

Carla Cerati (Bergamo, 1926 - 2016) inizia come fotografa di scena per il teatro e segue gli spettacoli del Living Theatre.
Dal 1952 si trasferisce a Milano e fotografa una città in pieno cambiamento politico, economico e sociale. Lavora per i principali periodici illustrati del tempo (fra cui “L’illustrazione italiana”, “Vie nuove”, “L’Espresso”), per i quali riprende i movimenti di protesta operaia e studentesca, le manifestazioni femministe, le stragi e i processi degli anni di piombo. Fotografa impegnata, frequenta e ritrae i principali esponenti del mondo culturale che ruotano attorno alla Libreria Einaudi (Umberto Eco, Gillo Dorfles, Elio Vittorini, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, tra gli altri) e gli intellettuali di sinistra che, sfidando la dittatura, vivono e lavorano nella Spagna franchista.
Dagli anni Ottanta, di fronte a un panorama editoriale in rapido mutamento, decide di abbandonare il fotoreportage per dedicarsi a una fotografia più intima, volta all’astrazione e alla composizione.
Parallelamente al suo lavoro fotografico, è stata una prolifica scrittrice di romanzi.  

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