Fiorella Ilario. Azimuth. Le direzioni del Destino

Fiorella Ilario. Azimuth - Le direzioni del Destino, Civico Museo Archeologico, Milano

 

Dal 01 Aprile 2014 al 15 Giugno 2014

Milano

Luogo: Civico Museo Archeologico

Indirizzo: corso Magenta 15

Orari: 14-17,30

Enti promotori:

  • Comune di Milano

Telefono per informazioni: +39 02 88465720

E-Mail info: C.MuseoArcheologico@comune.milano.it

Sito ufficiale: http://www.comune.milano.it/museoarcheologico


Il Civico Museo Archeologico di Milano ospiterà dal 1 aprile al 15 giugno 2014 la mostra di fotografie intitolata Azimuth - Le direzioni del Destino. Nata dal progetto fotografico di Fiorella Ilario, dedicato alle prime fasi del restauro della statua del Buddha della Compassione, che nel 1996 fu realizzata per le riprese ambientate in Marocco del film di Martin Scorsese, Kundun- la mostra presenta dieci fotografie scattate tra la fine di luglio ed il settembre del 2013, all' Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, primo Centro di Buddhismo Tibetano in Toscana, dove la statua fu accolta dopo un affascinante e sorprendente itinerario, che nel 1999 ne vide il trasferimento in Italia, proprio a Milano.
L'azimuth, che in astronomia indica l'angolo di misurazione della distanza dei corpi celesti, allude nel titolo piuttosto alla insondabilità di quelle rotte, ai misteriosi percorsi che ne hanno orientato il destino e la definitiva collocazione. Costruita come manufatto per il cinema, l'imponente opera infatti, si avvia a trasformarsi nel più alto emblema di Illuminazione, di Compassione e di Pace in Europa e resterà permanentemente esposta nel Centro Buddhista di Pomaia, con una cerimonia di consacrazione che avverrà nel giugno prossimo, in occasione della visita in Italia di S.S. il Dalai Lama, il quale ne siglerà appunto l'alta e profonda vocazione religiosa e simbolica.
Gli scatti, attraverso la testimonianza della cura per il recupero ed il restauro dei materiali e del modellato della statua -danneggiata nel tempo dai numerosi ed ardui spostamenti- più che registrarne i progressi, descrivono una atmosfera di rarefatta devozione, un sentimento di operosa e rispettosa astrazione, il climax di un cambiamento più radicale, di quello soltanto materiale ed esteriore. Interrogandosi sull'enigma di quella doppia destinazione, le immagini attivano ineludibilmente, diversi piani di lettura. 

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