Nadia Galbiati. Frammenti di Città

Nadia Galbiati, Right Angle, 2018

 

Dal 26 Febbraio 2019 al 31 Maggio 2019

Milano

Luogo: Studio Museo Francesco Messina

Indirizzo: via San Sisto 4/a

Orari: da martedì a domenica 10-18 (lunedì chiuso)

Curatori: Alberto Fiz

Enti promotori:

  • Studio Museo Francesco Messina
  • Comune di Milano

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.fondazionemessina.it


Comunicato Stampa:
Lo Studio Museo Francesco Messina, inaugura martedì 26 febbraio 2019, alle ore 17.00 la mostra Nadia Galbiati. Frammenti di Città a cura di Alberto Fiz.

L’esposizione, parte del progetto PERIMETRI, illustra attraverso una scelta di opere recen- tissime e l’installazione Coefficiente Spazio 6 allestita in dialogo con gli spazi del Museo, lo stato recente della ricerca artistica di Nadia Galbiati intorno al tema del rapporto spazio e materia.

Coefficiente Spazio 6 è il titolo dell’opera portante della mostra. L’installazione nasce con la volontà di produrre un’opera scultorea in evoluzione, in crescita, un progetto che ha come obbiettivo la sua continua mutazione ed evoluzione in relazione allo spazio che l’accoglie. Ogni luogo ospitante offre una diversa situazione ambientale, attraverso la sua forma architettonica, le sue caratteristiche strutturali, la luce e lo spazio. La genesi del pro- getto Coefficiente Spazio ha inizio con una mappatura fotografica di un “angolo” di città, da un’architettura che porta nel suo DNA le caratteristiche di una rilettura del rapporto tra pieno e vuoto, tra forma e luogo.

In questo modo Nadia Galbiati, come dichiara il curatore Alberto Fiz, analizza quella com- ponente estetica che va incontro ad un’unità fisico-psichica che supera la dimensione materiale. Si tratta di un processo teso verso la liberalizzazione del segno dove la scultura non è più occupazione dello spazio, bensì parte integrante di una costruzione in progress che ci coinvolge. Quelli dell’artista milanese sono continui attraversamenti dove la plasti- cità delle forme interferisce con l’architettura creando una logica rinnovata, non più circo- scrivibile alle categorie classiche. Il Coefficiente Spazio è il titolo-formula intorno al quale ruota la mostra inteso come costante che determina le infinite variabili di un ambiente espositivo che, insieme alle sculture di Francesco Messina, si fa esso stesso strumento d’indagine e di riflessione. Contenitore e contenuto si fondono, sviluppando un percorso sperimentale che esalta l’identità del luogo e la sua storia.

Dal 2011 a oggi gli spazi espositivi e le mostre che hanno accolto la crescita del progetto Coefficiente Spazio sono stati diversi. All’interno dello Studio Museo Francesco Messina l’opera si trasforma per instaurare un’ottimale relazione con l’ampio vuoto della ex chiesa di San Sisto e si struttura in un’unica massa plastica. Da una composizione asimmetrica delle lamiere a terra, emergono alcuni parallelepipedi triangolari. Superfici inclinate rive- stite di specchi riflettono lo spazio architettonico e le sculture del maestro Francesco Mes- sina, che diventano parte integrante della composizione scultoreo/architettonica, incisa sulle lamiere.
Anche i visitatori, con il loro movimento intorno alla composizione, modificano continua- mente la percezione della forma plastica, interagendo con l’opera, fino a farne parte riflet- tendosi a loro volta negli specchi. L’architettura, le figure scultoree e il pubblico diventano parte integrante della scultura/installazione.

In occasione della mostra si terrà, il 16 marzo alle ore 15:00, la conferenza “Percepire lo Spazio” a cura di Simona Bartolena che approfondisce l’arte come relazione con lo spazio e come indagine di uno spazio percepito: un percorso che si snoda dal Rinascimento ai nostri giorni, dall’Alberti a Lewitt passando da Tatlin; l’analisi di un tema sempre attuale, tra classicità e sperimentazione, tra passato e presente, in cerca delle radici della ricerca di Nadia Galbiati.

La ricerca di Nadia Galbiati (Pioltello, Milano, 1975) verte sull’analisi dello spazio come materia e forma, attraverso la rilettura delle strutture architettoniche. Per l’artista l’angolo è il primo elemento di un alfabeto di segni, atto a rappresentare lo spazio in relazione al luogo.

Diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano nel 1999, Nadia Gal- biati ha partecipato a mostre e fiere d’arte contemporanea come la recente esposizione al museo MAM di Gazoldo degli Ippoliti (MN) a cura di G. Ferlisi e la personale Luoghi a cura di S. Bartolena alla galleria E3 Arte Contemporanea (BS). L’artista è stata presentata la scorsa primavera, dalla galleria Art Genera Gallery di Brussels a Italian Art Fair.

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