Pae White. Demimondaine

Pae White, Demimondaine

 

Dal 08 Maggio 2017 al 09 Settembre 2017

Milano

Luogo: Kaufmann repetto

Telefono per informazioni: +39 02 72094331

E-Mail info: info@kaufmannrepetto.com

Sito ufficiale: http://www.kaufmannrepetto.com


Comunicato Stampa:
kaufmann repetto è lieta di presentare Demimondaine, la sesta mostra personale di Pae White in galleria.

Il titolo della mostra prende origine dall’espressione francese “demi–monde” o “mondo di mezzo”, spesso utilizzata all’inizio del ventesimo secolo per descrivere chi manteneva uno stile di vita opulento e volto alla ricerca del piacere. Il termine derivato “demimondaine” era, infatti, usato per descrivere quelle donne che vivevano ai margini della società rispettabile e degli standard del “vero mondo”. Il loro modo di vivere sfidava lo status quo, ma rimaneva nei confini di quegli stessi ideali – un eccesso controllato, un caos confinato entro limiti.

Il lavoro di Pae White si avvale di tecnologie avanzate, così come della collaborazione di esperti artigiani, con l’obiettivo di enfatizzare i limiti e le complessità di entrambi gli ambiti, e di scardinare la linea di confine tra funzionale e decorativo.
I nuovi monumentali arazzi sono intessuti digitalmente e ricordano dei fondali di scena, alludendo all’aspetto intrinsecamente teatrale dell’esistenza. La qualità specchiante dei fili simili a mercurio, di contro, riverbera e rende oggettiva la fruizione di chi guarda il lavoro, amplificando e distorcendo la nostra presenza all’interno della cacofonia di immagini e informazioni. Il groviglio di piante e insetti ricamati forma un non gerarchizzato rumore di fondo, offrendo così uno spazio per perdersi nella contemplazione. Gli arazzi presenti in mostra sono stati creati utilizzando dei software che distribuiscono i motivi in modo casuale e sono potenzialmente in grado di produrre milioni di risultati diversi. Le piante raffigurate nel decoro degli arazzi possiedono proprietà psicotrope, e sono intese dall’artista come il futuro delle terapie volte a domare il nostro caos interiore.
L’uso di specchi come un’allusione ad un luogo alternativo - e forse migliore - si ritrova anche nei mobiles. Le singole sfaccettature riflettono lo spazio attraverso prospettive in continuo movimento, suggerendo che il presente potrebbe essere in un altro luogo e in un altro tempo.

Le nature morte scolpite traggono le loro forme da una libreria di clip art digitali create per i mondi virtuali dei video games e delle animazioni. Queste forme non sono intese per essere trasposte nel nostro mondo o per essere rese in maniera tridimensionale. A differenza dell’aspetto invitante dei loro corrispettivi bidimensionali, l’oggetto qui concretizzato appare imperfetto, appassito e sgradevole. 
L’interesse di Pae White nel carattere unico e individuale della maestria, seppur artigianale, si rivela nelle quattro sculture di marmo a forma di popcorn sparse per la galleria. Quattro artigiani hanno studiato la forma del popcorn, inteso come un’astrazione organica, e hanno tradotto le proprie interpretazioni nel marmo.
I chicchi, deperibili e insignificanti, attraverso un materiale tradizionale come il marmo, diventano monumenti all’effimero. Mentre i popcorn sono generalmente considerati come un giocoso e ottimistico veicolo di piacere, il loro esplodere offre una lettura più intensa e nefasta. Questa divergenza di ideologie e interpretazioni, che percorre da sempre il lavoro di Pae White, rispecchia la diversità, culturale e sociale, in cui siamo immersi. 

Pae White (Pasadena, 1963) vive e lavora a Los Angeles. Pae White ha partecipato a numerose mostre personali, tra cui: Command-Shift-4, Henry Art Gallery, Seattle (2015); ORLLEGRO, MAK – Österreichisches Museum für angewandte Kunst / Gegenwartskunst, Vienna (2013); In Love With Tomorrow, Langen Foundation, Neuss, Düsseldorf (2013); Too Much Night, Again, South London Gallery, Londra (2013) e Material Mutters, The Power Plant, Toronto (2011). Il suo lavoro è stato incluso in numerose mostre collettive in instituzioni come Istanbul Modern, Istanbul (2016); PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (2015); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2013); Museé d’Art Moderne, Parigi (2013); Hammer Museum, Los Angeles (2013); the Whitney Biennial, Whitney Museum of American Art, New York (2010); Solomon Guggenheim Museum, New York e Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2010); la Triennale di Praga (2008); Tate Modern, Londra; the Jewish Museum, New York; la Triennale di Milano (2006) e la 50esima Biennale di Venezia (2003). Le prossime mostre personali di white saranno presentate allo Saarland Museum, Saarbrucken, Germania (2017) e alla Fondazione Cini, Venezia (2017).   

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