Radu Oreian. limone, limone
© Radu Oreian | Radu Oreian, Limone limone, 2021, 47x78 cm.
Dal 8 Ottobre 2021 al 27 Novembre 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: NOVO Milano
Indirizzo: Via Zenale 3
Orari: Martedì- Sabato 10 - 13:30 / 14:30 - 19:00
Curatori: Pier Paolo Pancotto
Telefono per informazioni: +39 02 38248728
E-Mail info: hello@novo.ooo
Sito ufficiale: http://www.novo.ooo
Dall’ 8 Ottobre al 27 Novembre 2021, NOVO è lieta di presentare “limone, limone”, la prima mostra personale a Milano di Radu Oreian. A cura di Pier Paolo Pancotto, la rassegna costituisce il secondo appuntamento che la Galleria dedica al giovane artista rumeno.
Il corpo di lavoro esposto rappresenta una selezione delle ultime opere dell’artista Radu Oreian, una serie che spazia da tele di grandi a piccole dimensioni e che costituisce un proseguo della riflessione pittorica che i progetti di Firenze (Eduardo Secci, 2021) e Roma (La Fondazione, 2020) avevano proposto. Come scrive Pier Paolo Pancotto nel suo testo introduttivo, “(…) anche sotto il profilo iconografico, i lavori concepiti per la mostra a Milano vedono il vocabolario di Oreian aprirsi a nuove opportunità visive. La memoria intellettuale (la pittura rinascimentale, quella classica ammirata a Pompei e a Roma o quella etrusca appresa a Tarquinia, la calligrafia dell’antico Oriente), che da sempre si accompagna a quella fisica (il richiamo alle viscere del proprio corpo, alla propria pelle o ai propri liquidi biologici), sembra trovare sempre più spazio nell’esercizio creativo dell’artista implementandolo di nuove suggestioni. In particolare, emergono vari riferimenti all’antico che affiorano sulla tela con la forza di lontani ricordi, deboli nella definizione visiva ma intensi sotto il profilo emotivo. Emergono, così, inattesi brani narrativi tra le trame organiche di colore, secondo un’originale quanto personale interpretazione della sintassi surrealista messa in atto dall’artista. (…)”.
La pratica di Radu Oreian trae fondamento dalle tecniche classiche del disegno e della pittura, esplorando come la storia, i miti antichi e gli archivi plasmano la nostra società e la nostra comprensione dell’umanità. Il filo rosso che attraversa ed unisce i lavori di Radu Oreian si manifesta nella creazione di una nuova impronta visiva meditativa dotata di una densità particolare che sembra esistere in uno stato pulsante di tensione e rilassamento.
Radu Oreian (Târnăveni,1984) attualmente lavora e vive in Francia. Nel 2002 ha ottenuto una laurea all’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca per poi continuare i suoi studi alla National University of Art di Bucharest dove si è diplomato nel 2007. Radu Oreian è stato protagonista di numerose mostre personali: SVIT Gallery, Befriending the memory muscle (Praga, 2020, con Ciprian Mureşan), Gallery Nosco, Microsripts and Melted Matters (Londra, 2019), Gallery ISA, Farewell To The Thinker of Thoughts (Mumbai, 2018). Tra i suoi progetti istituzionali: La Fondazione, Project Room (Roma, 2020, personale), The Last Agora, Plan B Foundation (Cluj- Napoca, 2019) e Chasseur d’Images, Musée de la Chasse et de la Nature (Parigi, 2019). Tra le sue mostre collettive: One in a million, Gallery Nosco (Marsiglia, 2018) e On The Sex of Angels, Nicodim Gallery (Bucarest, 2017).
Piero Paolo Pancotto, storico e critico d’arte, è curatore de La Fondazione a Roma e del programma espositivo Art Club di Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.
Il corpo di lavoro esposto rappresenta una selezione delle ultime opere dell’artista Radu Oreian, una serie che spazia da tele di grandi a piccole dimensioni e che costituisce un proseguo della riflessione pittorica che i progetti di Firenze (Eduardo Secci, 2021) e Roma (La Fondazione, 2020) avevano proposto. Come scrive Pier Paolo Pancotto nel suo testo introduttivo, “(…) anche sotto il profilo iconografico, i lavori concepiti per la mostra a Milano vedono il vocabolario di Oreian aprirsi a nuove opportunità visive. La memoria intellettuale (la pittura rinascimentale, quella classica ammirata a Pompei e a Roma o quella etrusca appresa a Tarquinia, la calligrafia dell’antico Oriente), che da sempre si accompagna a quella fisica (il richiamo alle viscere del proprio corpo, alla propria pelle o ai propri liquidi biologici), sembra trovare sempre più spazio nell’esercizio creativo dell’artista implementandolo di nuove suggestioni. In particolare, emergono vari riferimenti all’antico che affiorano sulla tela con la forza di lontani ricordi, deboli nella definizione visiva ma intensi sotto il profilo emotivo. Emergono, così, inattesi brani narrativi tra le trame organiche di colore, secondo un’originale quanto personale interpretazione della sintassi surrealista messa in atto dall’artista. (…)”.
La pratica di Radu Oreian trae fondamento dalle tecniche classiche del disegno e della pittura, esplorando come la storia, i miti antichi e gli archivi plasmano la nostra società e la nostra comprensione dell’umanità. Il filo rosso che attraversa ed unisce i lavori di Radu Oreian si manifesta nella creazione di una nuova impronta visiva meditativa dotata di una densità particolare che sembra esistere in uno stato pulsante di tensione e rilassamento.
Radu Oreian (Târnăveni,1984) attualmente lavora e vive in Francia. Nel 2002 ha ottenuto una laurea all’Università di Arte e Design di Cluj-Napoca per poi continuare i suoi studi alla National University of Art di Bucharest dove si è diplomato nel 2007. Radu Oreian è stato protagonista di numerose mostre personali: SVIT Gallery, Befriending the memory muscle (Praga, 2020, con Ciprian Mureşan), Gallery Nosco, Microsripts and Melted Matters (Londra, 2019), Gallery ISA, Farewell To The Thinker of Thoughts (Mumbai, 2018). Tra i suoi progetti istituzionali: La Fondazione, Project Room (Roma, 2020, personale), The Last Agora, Plan B Foundation (Cluj- Napoca, 2019) e Chasseur d’Images, Musée de la Chasse et de la Nature (Parigi, 2019). Tra le sue mostre collettive: One in a million, Gallery Nosco (Marsiglia, 2018) e On The Sex of Angels, Nicodim Gallery (Bucarest, 2017).
Piero Paolo Pancotto, storico e critico d’arte, è curatore de La Fondazione a Roma e del programma espositivo Art Club di Villa Medici - Accademia di Francia a Roma.
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