Toni Zarpellon. I colori della realtà

Toni Zarpellon. I colori della realtà, Milano Art Gallery

 

Dal 13 Aprile 2013 al 27 Aprile 2013

Milano

Luogo: Milano Art Gallery

Indirizzo: via Alessi 11

Orari: da lunedì a sabato 10-13/ 16-20

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 76280638

E-Mail info: info@milanoartgallery.it

Sito ufficiale: http://www.milanoartgallery.it


Comunicato Stampa: La mostra personale dal titolo “I colori della realtà” allestita presso la storica “Milano Art Gallery - Spazio Culturale” vuole essere una finestra sul mondo complesso dell'artista Toni Zarpellon. L’evento, che si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, è organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. 
Il vernissage si terrà Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, e vedrà la partecipazione straordinaria del noto conduttore televisivo Paolo Limiti. 
Dal 1965, il Maestro Zarpellon, figura di spicco dell’arte contemporanea, espone in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero e le sue innumerevoli opere, sono già state inserite all’interno di importanti cataloghi, tra quelle dei più meritevoli artisti veneti e del Novecento. 
Le opere dell’artista sono eclettiche, complete, in grado di porsi come emblemi di ricerca artistica e insieme di indagine psicologica: la forma espressiva di Zarpellon è un medium per l’indagine antropologica, la creatività è solo una delle modalità più immediate per porsi interrogativi come ad esempio: "Cosa vuol dire esserci?". Le tele scoprono un linguaggio essenziale in una sorta di nuova metafisica e raccolgono i colori caldi e freddi, luminosi e smorzati che l’occhio normalmente scorge. 
Nei primi anni ottanta, Zarpellon trasforma le Cave di Rubbio: quattro anfiteatri rocciosi, ognuno con un tema, creati dall’escavazione della pietra calcarea e completamente decorati con dipinti dai colori sgargianti e installazioni, che danno spazio all’immaginazione e che portano lo spettatore in un mondo fiabesco 
Come afferma Zarpellon: "L'arte ha il compito di rendere visibile l'invisibile. Essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e la realtà del mondo di cui facciamo parte". 

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