Veronica de Giovanelli. Du monde minéral
Veronica de Giovanelli, The land the sunset washes, 2024, oil and acrylic on canvas, 100x120 cm.
Dal 20 March 2024 al 5 May 2024
Milano
Luogo: Boccanera Gallery
Indirizzo: Via Ventura 6
Orari: giovedì - sabato, 15 - 19 o su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 0461 984206
E-Mail info: info@boccaneragallery.com
Sito ufficiale: http://boccaneragallery.com
Boccanera Gallery presenta “Du monde minéral”, la mostra personale dell’artista trentina Veronica de Giovanelli. L’esposizione, che presenta le nuove opere dell’artista, sarà visitabile presso gli spazi di Boccanera Gallery a Milano dal 21 marzo al 5 maggio 2024.
Con i suoi lavori più recenti Veronica de Giovanelli vuole mettere in luce i processi che determinano, plasmano o distruggono i paesaggi minerali, come ad esempio la sedimentazione, l’erosione, la solidificazione e la cristallizzazione. Attraverso un processo creativo fatto di moltissime stratificazioni, l’artista crea immagini che evocano il mondo minerale, più che descriverlo.
“Sviluppo una particolare attenzione all’esplorazione intima del paesaggio minerale, in cui la necessità di rappresentazione lascia il posto ad altre esigenze, legate alle potenzialità proprie della pittura e del collage. Traduco la mia esperienza del paesaggio, creando immagini sospese, suggerite, talvolta mascherate o alterate, che invitano l’occhio a muoversi all’interno della tela.” - spiega de Giovanelli.
“La materia pittorica è sedimentata, a volte graffiata, raschiata, stampata o alterata da processi chimici casalinghi. Le trasparenze permettono di vedere cosa c’è sotto la superficie, rivelando il processo di realizzazione del dipinto. Il mio lavoro è il risultato di tentativi, ripensamenti e cancellazioni, di azione informale e lunga riflessione al tempo stesso, in una tensione processuale che alterna l’assecondare e il dominare la materia. Creo opere - dalla pittura al collage, dal frottage all’installazione - con l’obiettivo di rendere visibile ciò che del paesaggio viene percepito superficialmente o segretamente e di avvicinarmi al paesaggio nella sua totalità.” - così l’artista descrive il processo creativo dei suoi lavori.
Gli ultimi dipinti di Veronica de Giovanelli investono il paesaggio nella sua materialità e nella geologia dei suoi strati pittorici. In queste opere, infatti, l’artista ha sperimentato le possibilità intrinseche della pittura. L’artista inizia i suoi dipinti a terra, con la tela in orizzontale, sulla quale fa sedimentare diversi strati di pittura, ma recentemente ha “giocato” maggiormente con la materia ad esempio lasciando depositare pigmenti puri sulla tela, a volte mossi da spruzzi di trementina, in un personale processo alchemico. Inoltre, l’artista ha introdotto nel suo lavoro la tecnica della marmorizzazione e del frottage, combinando questi diversi elementi con la pittura e il collage, spesso utilizzando carte minerali o trasparenti. Ne risultano dei lavori nei quali la possibilità della veduta paesaggistica è sempre più lontana e lascia spazio alla materialità pittorica, ricondotta alla sua natura di terra, liquido e magma antico. I paesaggi minerali di Veronica de Giovanelli sono punteggiati da ampie campiture leggere alternate a una pittura densa, sovrapposta, cancellata e riscritta, nei quali l’artista tenta di reinterpretare e ribaltare i canoni tradizionali della pittura di paesaggio.
Inaugurazione mercoledì 20 marzo ore 17 - 21
Con i suoi lavori più recenti Veronica de Giovanelli vuole mettere in luce i processi che determinano, plasmano o distruggono i paesaggi minerali, come ad esempio la sedimentazione, l’erosione, la solidificazione e la cristallizzazione. Attraverso un processo creativo fatto di moltissime stratificazioni, l’artista crea immagini che evocano il mondo minerale, più che descriverlo.
“Sviluppo una particolare attenzione all’esplorazione intima del paesaggio minerale, in cui la necessità di rappresentazione lascia il posto ad altre esigenze, legate alle potenzialità proprie della pittura e del collage. Traduco la mia esperienza del paesaggio, creando immagini sospese, suggerite, talvolta mascherate o alterate, che invitano l’occhio a muoversi all’interno della tela.” - spiega de Giovanelli.
“La materia pittorica è sedimentata, a volte graffiata, raschiata, stampata o alterata da processi chimici casalinghi. Le trasparenze permettono di vedere cosa c’è sotto la superficie, rivelando il processo di realizzazione del dipinto. Il mio lavoro è il risultato di tentativi, ripensamenti e cancellazioni, di azione informale e lunga riflessione al tempo stesso, in una tensione processuale che alterna l’assecondare e il dominare la materia. Creo opere - dalla pittura al collage, dal frottage all’installazione - con l’obiettivo di rendere visibile ciò che del paesaggio viene percepito superficialmente o segretamente e di avvicinarmi al paesaggio nella sua totalità.” - così l’artista descrive il processo creativo dei suoi lavori.
Gli ultimi dipinti di Veronica de Giovanelli investono il paesaggio nella sua materialità e nella geologia dei suoi strati pittorici. In queste opere, infatti, l’artista ha sperimentato le possibilità intrinseche della pittura. L’artista inizia i suoi dipinti a terra, con la tela in orizzontale, sulla quale fa sedimentare diversi strati di pittura, ma recentemente ha “giocato” maggiormente con la materia ad esempio lasciando depositare pigmenti puri sulla tela, a volte mossi da spruzzi di trementina, in un personale processo alchemico. Inoltre, l’artista ha introdotto nel suo lavoro la tecnica della marmorizzazione e del frottage, combinando questi diversi elementi con la pittura e il collage, spesso utilizzando carte minerali o trasparenti. Ne risultano dei lavori nei quali la possibilità della veduta paesaggistica è sempre più lontana e lascia spazio alla materialità pittorica, ricondotta alla sua natura di terra, liquido e magma antico. I paesaggi minerali di Veronica de Giovanelli sono punteggiati da ampie campiture leggere alternate a una pittura densa, sovrapposta, cancellata e riscritta, nei quali l’artista tenta di reinterpretare e ribaltare i canoni tradizionali della pittura di paesaggio.
Inaugurazione mercoledì 20 marzo ore 17 - 21
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